Silenzio tra due pensieri
Iran: a una giovane donna condannata a morte viene sospesa la pena perché, secondo la tradizione, una vergine giustiziata andrà in paradiso. Allora il capo spirituale del villaggio ordina al boia di sposarla e di consumare il matrimonio prima di procedere allesecuzione. Luomo si dovrà così confrontare con una donna che è sposa, prigioniera e vittima. Dilaniato dai dubbi, cerca una soluzione nella tradizione, finché gli eventi travolgeranno comunque il destino di entrambi. A seguito del sequestro dei negativi a opera delle autorità iraniane, Payami ha ricostruito il film servendosi di una copia di lavorazione realizzata in digitale. È questa lunica versione esistente, la stessa presentata ai festival di Venezia e Toronto nel 2003. La critica Il cinema di Payami, tra i maggiori talenti iraniani, si contraddistingue per la forte connotazione politica e un impegno civile che, lungi dal trincerarsi dietro posizioni o schematismi partitici, tendono a snudare i paradossi e le ingiustizie che castrano i diritti e le libertà del singolo. Non di rado nei mondi di Payami la realtà assume i connotati di un teatro dell'assurdo. Il suo sguardo è costantemente rivolto alla libertà della sua terra, una terra oppressa da forme di potere primitive e ottuse, ma sempre nella cornice di un cinema di pura poesia. «Secondo me il cinema è come la musica. Io cerco di trasmettere dei sentimenti allo spettatore per condividerli con lui».
Titolo Silenzio tra due pensieri
Regista Payami Babak
Attori Moazen, Maryam Moqadam, Kamalan Narouli
Durata 95
Anno 2006
Editore Multimedia San Paolo
EAN 8013147481344
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Proibito rubare
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Azzurro
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Barbarossa
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Anatomia di un rapimento
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Don Zeno. L'uomo di Nomadelfia
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Mar Nero
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Chiara e francesco

