Nuova Bibbia CEI - UELCI
Obiettivo della NUOVA TRADUZIONE della Bibbia, curata dalla Conferenza Episcopale Italiana, è stato quello di offrire un testo «più sicuro nei confronti degli originali; più coerente nelle dinamiche interne; più comunicativo nei confronti della cultura contemporanea e più adatto alla proclamazione nel contesto liturgico». Così mons. Giuseppe Betori, allora segretario generale della CEI, ha delineato le finalità seguite dagli specialisti nell'opera di traduzione, evidenziando che la nuova traduzione ha cercato di "mantenere per quanto possibile" una "terminologia religiosa specifica", per cui si è deciso di mantenere termini come "Verbo", "Paraclito" "Parasceve"...Altro criterio è stato quello di presentare un testo «che si lasci ascoltare e che già dall'ascolto manifesti il messaggio che racchiude... Ciò comporta una costruzione semplice della frase e del periodo, il ricorso a un vocabolario essenziale, senza tuttavia perdere in distinzioni e ricchezza». La nuova traduzione poi corregge «inesattezze, incoerenze ed errori della traduzione del 1971-74», per cui ha cercato di «recuperare un'aderenza verso una traduzione più letterale al tono e allo stile delle lingue originali»; si è preoccupata di rendere il testo in buona lingua italiana curando anche il ritmo della frase. Il volume si presenta come testo ufficiale in tutti i contesti: liturgico e pastorale. Sostituisce in tutto e per tutto la traduzione precedente. "Bisogna costantemente ritradurre il pensiero biblico in un linguaggio contemporaneo, perchè sia espresso in maniera adatta agli uditori" Giovanni Paolo II "Cari giovani, vi esorto ad acquistare dimestichezza con la Bibbia, a tenerla a portata di mano, perché sia per voi come una bussola che indica la strada da seguire" Benedetto XVI
Titolo Nuova Bibbia CEI - UELCI
Editore Edizioni Messaggero
EAN 9788825022056
Pagine 1968
Data 2008
Peso 960 grammi
Dimensioni 14 x 20 cm
La «Presidenza della CEI, nel maggio 1988, ha costituito un gruppo di lavoro per la revisione della traduzione italiana della Bibbia. Il...
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LIBRO
La Sacra Bibbia -
VARIE
Segnabibbia
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Bibbia di Gerusalemme
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La mia prima Bibbia
di Lane Leena -
La Bibbia - formato tascabile
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Septuaginta
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La prima Bibbia
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La Bibbia nel Cuore di Gesù
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La bibbia di Natale


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emanuele il 1 October 2008 alle 13:42 ha scritto:
Se la nuova tradu zione aiuterà il lettore a comprendere meglio la Parola, ben venga; importante comunque mi sembra non banalizzare espressioni che potrebbero essere pregne di simbolismi. In ogni caso, la comprensione è indispensabile per la comunicazione, ciò è valido ancor più per la celebrazione, dove l'eventuale latino, sconosciuto ai più, impedirebbe una piena partecipazione alla celebrazione liturgica, momento unico in cui i singoli fedeli sono chiesa. Dio parla la lingua del posto, quando parla agli uomini,altrimenti nessuno lo comprende.
Anton il 18 October 2008 alle 23:48 ha scritto:
Non ho ancora avuto modo di comprare la nuova versione. Mi pare però che taluni cambiamenti si potevano evitare, perchè già entrati nell'uso di milioni di fedeli. ma se ciò serve a rendere più fedele al senso originale il testo italiano, ben vengano.
Non capisco i riferimenti al latino: tanto lividore può essere dettato solo da pregiudizio ideologico, dato che la Bibbia di cui stiamo parlando è INTERAMENTE IN LINGUA VOLGARE (cioè nella lingua del volgo, della gente, del luogo ecc.).
Tra l'altro, perfino l'italiano corretto ormai non viene più compreso dalle masse, come non viene più compreso il mistero della Santa Messa. I nostri nonni non capivano il latino, ma andavano a messa, si comunicavamo, si confessavano, e per quanto umanamente possibile, vivevano una vita cristiana in una società cristiana.
I loro nipoti a stento leggono i fumetti; il più delle volte leggono stentatamente il libretto delle istruzioni per l'uso della lavatrice. Non vanno a messa. Quando ci vanno, si inventano una liturgia tutta loro - i più saputelli; il resto tace o si inchina emulando quelli seduti nei primi banchi. Non si confessano. Quando lo fanno, confessano solo quello che essi credono peccato - poco invero, visto che oltre l'omicidio non ci si perdona solo il furto.
Il latino è la lingua, ancora oggi, della Chiesa. Esprime l'universalità. "E' un segno", come si suol dire oggi. E un segno di tutto rispetto. Almeno quanto portare all'offertorio scarpe puzzolenti da donare a Dio non si sa perché, o il girotondo che si fa al momento del Padre Nostro.
marisa il 24 October 2008 alle 16:48 ha scritto:
HO ACQUISTATO BEN OTTO VOLUMI MA NE SONO RIMASTA DELUSA. A PARTE IL COSTO PIU' CHE BUONO, LA STAMPA E' PICCOLA E SBIADITA, LE NOTE E I COMMENTI NON VALGONO QUELLI DELLA BIBBIA DI GERUSALEMME, PERCHE' TROPPO SCARNI E LIMITATI.
I CARATTERI TROPPO PICCOLI E I NUMERINI CHE CONTRASSEGNANO I VERSETTI, SONO PICCOLI E ADDIRITTURA DI COLORE ROSEO...
VOLEVO FARNE OMAGGIO, MA DOVRO' TENERLE PER ME, CONTINUANDO AD USARE LA MIA VECCHIA BIBBIA DI GERUSALEMME DALLA QUALE HO TANTO IMPARATO ANCHE DALLE NUMEROSE ED ESAURIENTI SPIEGAZIONI.
andre il 26 October 2008 alle 10:21 ha scritto:
Un ottimo libro con una narrazione più comprensibile rispetto alla vecchia edizione . La Bibbia è la parola vivente di Dio in quella parola si fortifica la storia dell'uomo e di Dio
Alpe il 1 November 2008 alle 19:30 ha scritto:
“A chi paragonerò io questa generazione? [...] Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto."
La sor-passata versione CEI era di complessa lettura, soprattutto nella costruzione dei periodi paolini... e ci si lamentava. Ora versione nuova... e ci si lamenta!
Quando noi Cristiani ci toglieremo di dosso questo pessimo difetto di piangerci addosso?
Grazie alla CEI per il lavoro svolto: contribuirà in modo autorevole al diffondersi della Parola di Dio che, fortunatamente, è di per se EFFICACE e OPERANTE al dilà dei nostri poveri sforzi per seminarla...
Sig.na Silvia Grillini il 17 November 2008 alle 12:38 ha scritto:
Secondo me questa Bibbia è molto valida. Ha un linguaggio corrente che si riesce a capire, cosa che prima si faceva fatica. Io non la leggevo ed ora riesco facilamente.
Silvia
Giovanni Venturini, giovanni.venturini7@alice.it il 29 November 2008 alle 10:24 ha scritto:
La nuova Bibbia ha una veste tipografica molto bel fatta,ma ha un peccato, per me mortale, non si può leggere. Ho iniziato la sua lettera ma risulta un vero tormento per la piccolezza dei caratteri.Le note sono addirittura proibiive, debbo usare la lente d0ingrandimento.
La Bibbia è, o dovrebbe essere, una lettura di meditazione,da farsi,parlo ovviamente per me, prima di addormentarsi. Non deve avere un testo che, dopo una pagina, ti fa lacrimare gli occhi e ti costringe a smettere
I caratteri rosa dei numeri dei capitoli e delle intestaioni dei capitoli stessi,con la luce artificiale, diventano ancor più illeggibili.
Sulla qualità del testo,ancora non posso dire nulla perché,come ripeto, procedo con enorme difficoltà.
lettore il 3 December 2008 alle 12:46 ha scritto:
Putroppo, mancano, se non erro, i riferimenti paralleli nei margini laterali delle singole pagine.
anna cuffaro il 11 December 2008 alle 09:59 ha scritto:
Mi piace perchè è maneggevole,si può portare anche in borsa;solamente devo dire che la scrittura è un pò piccola,anche se chiara.Anche le introduzioni per ogni libro sono chiare, anche se brevi, la traduzione a prima vista sembra strana, ma ci si abitua.In definitiva il mio giudizio è positivo. Anna
Caterina63 il 22 October 2009 alle 15:22 ha scritto:
Quanto segue non è una delle polemiche nate dai forum o dai blog...ma dalla Rivista mariana "Madre di Dio" nella parte "Fatti e Persone" annata 2009...sono semplicemente SCONCERTATA, davvero non si può fare nulla?
Nella Nuova traduzione CEI qualcosa non torna:
Il latino del racconto evangelico dell’Annunciazione a Maria così si esprime: «Fiat mihi secundum verbum tuum» (Luca 1,38). La precedente traduzione della Conferenza episcopale italiana diceva: «Avvenga di me quello che hai detto».
Ma nella versione entrata in vigore lo scorso anno si legge: «Avvenga per me secondo la tua parola».
Un biblista sulla rivista di attualità pastorale Settimana (15.3.09) si chiede quale sia la differenza tra "di me" e "per me".
Tradurre è sempre un po’ "tradire" dicono gli esperti. Chi è più fedele?
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AVVENGA PER ME?
ma questo stravolge tutta la dottrina sulla stessa Incarnazione....
Avvenga "per me"? Cosa implica questa traduzione erronea? Implica una trasformazione evidente del dogma dell'Incarnazione. L'Incarnazione avviene grazie all'obbedienza supina (ella obbedisce, è l'ancella, la serva del Signore) di Maria al Signore, alla sua accettazione di quanto l'Arcangelo Gabriele le aveva detto.
Trasformare l'accettazione "avvenga di me, mi accada" in una dimensione di strumentalità di Maria (avvenga per mio mezzo, grazie a me, tramite me), significa privare la Vergine della sua compartecipazione alla Salvezza.
Maria è anche Corredentrice! Il titolo discusso (perchè ecumenicamente inconcepibile da parte del mondo protestante) di Maria Corredentrice è stato ampiamente analizzato da Padre Stefano Maria Manelli, fondatore dei Francescani dell'Immacolata..
Sono molto delusa e soprattutto amareggiata che a forza di avanzare con una certa ECU-MANIA si sta arrivando a modificare la lettura biblica....
Don Paolo Busato il 28 May 2010 alle 09:56 ha scritto:
Circa gli ultimi commenti, sottolineo il fatto che la Bibbia è un insieme di testi scritti in ebraico e greco. Il testo in lingua latina (come per ogni altra lingua) è un tradurre/interpretare/tradire. Per comprendere meglio il testo si parte dai testi "originali" (oramai perduti e di cui abbiamo solo copie manoscritte che riportano aggiunte, errori o mancanze).
La prima traduzione della Prima Alleanza (= A.T.) è stata fatta dagli ebrei stessi in lingua greca (la Bibbia dei Settanta, circa 250 a.C.) per coloro che non riuscivano più a leggere il testo originale perché figli di emigranti in Alessandria d'Egitto, mentre la prima traduzione completa in latino è da attribuire a San Girolamo (347-420).
Il lavoro dei traduttori italiani è stato complesso, anche perché a questo si è aggiunta la necessità di prevedere i testi già predisposti per il servizio liturgico (es. Salmi).
Per lo studio conviene l'uso di Bibbie commentate.
Questa Bibbia proposta dalla CEI UELCI è un punto di partenza significativo ed economico.
defensor fidei il 6 April 2011 alle 15:57 ha scritto:
Vorrei segnalare che,pur essendo generalmente buona la forma e il contenuto, c'è probabilmente da correggere qualcosa sulla copertina. La raffigurazione purtroppo dà l'impressione di non essere proprio in linea con il contenuto...
asterisco=corona di spine... e dal basso verso l'alto seguite la figura e traete le conclusioni. spero vi si corra ai ripari.