L' errore delle religioni pagane
(Testi patristici)
Composto intorno al 343-347 d.C. da Giulio Firmico Materno - avvocato
siciliano convertito al cristianesimo - il De errore profanarum religionum
costituisce non tanto un'apologia del cristianesimo quanto un forte attacco al
paganesimo. L'opera vede la luce negli anni successivi alla morte di
Costantino, quando la salita al potere dei figli Costante e Costanzo II
determina un cambiamento profondo nella politica imperiale - ora fortemente
repressiva - nei confronti della componente pagana. Sulla stessa lunghezza
d'onda si muove Firmico. Lo scopo dichiarato dell'Autore è infatti di
dimostrare le falsità delle religioni pagane. Con uno stile oratorio che
ricorda quello utilizzato dall'Autore nelle arringhe che teneva in tribunale,
il De errore profanarum religionum esige che il cristianesimo non si limiti
solo a tollerare il paganesimo, ma lo distrugga. Un'opera che, grazie
all'accurata descrizione dei culti orientali, si rivela per lo studioso del
mondo religioso dell'età imperiale romana una fonte molto importante.
Titolo L' errore delle religioni pagane
Autore Firmico Materno Giulio
Traduttore Sanzi Ennio
Editore Città Nuova
EAN 9788831181914
Pagine 208
Data 2006
Peso 250 grammi
Dimensioni 13.5 x 20.3 cm
Collana Testi patristici
letteratura, religiosità, letteratura antica, scrittori romani, paganesimo, religioni pagane, lettere antiche

