La tua scrittura, il tuo carattere. Elementi di grafologia
(Generazione G) [Libro in brossura. Con risvolti di copertina.]Un manuale di grafologia dedicato e indirizzato direttamente agli adolescenti e ai giovani (e, per questo, può essere considerato primo nel suo genere). Il testo di P. Cristofanelli è diviso in tre parti. Le pagine possono essere lette di seguito e nell'ordine (ciò che viene detto nella prima parte serve per capire meglio la seconda), oppure assunte a piccole dosi.
I capitoli sono brevi perché il tutto… non diventi un mattone. Con un linguaggio semplice ma preciso e uno stile scorrevole, l'autore offre uno strumento per conoscersi e per capirsi meglio, e anche per capire gli altri. ''Nella prima parte,'' '''I “segni” della scrittura,''' le grafie servono per fare la conoscenza con alcuni '''segni''' del codice grafologico. ''Nella seconda,'' '''Brevi profili. Ritratti dalla scrittura,''' pur evidenziando sempre gli aspetti che permettono di decodificare la scrittura, l'attenzione è maggiormente rivolta ai loro significati e alle caratteristiche psicologiche degli autori. ''Nella terza parte,'' '''Le parole della grafologia,''' una sorta di glossario, vengono spiegati sinteticamente i termini “tecnici” presenti in corsivo nel testo, e anche altri adoperati generalmente dagli addetti ai lavori. Potrà essere utile anche per avere una prima idea di come lavorano i grafologi, ma ovviamente non pretende di sostituire uno specifico testo della materia. Tranne quest'ultima parte, il volumetto costituisce una rielaborazione e una riorganizzazione dei contributi apparsi sulla rivista '''Bingo davvero!'''
Nella presentazione al libro, Tonino Lasconi invita i giovani lettori e lettrici a prendere in mano questo testo con la sana curiosità di chi desidera imparare qualcosa dalla propria scrittura e da quella degli altri.
''Chi è il grafologo?'' La scrittura personale e personalizzata di ognuno di noi può essere considerata come un comportamento e come un linguaggio. Il grafologo è l'interprete di questo particolare comportamento e di questo particolare linguaggio. Grafologo non fa rima né con indovino né con chiromante e neppure con astrologo, ma eventualmente con psicologo.
''In che senso la scrittura rivela il proprio carattere ed è lo specchio della personalità? '' È stato detto che '''dai frutti si conosce l'albero'''. Si dice che il volto rivela la personalità. Anche la scrittura spontanea è un “prodotto” particolarmente ricco di informazioni sul suo autore. Non ci racconta ovviamente le scelte effettive e concrete che uno ha fatto o potrà fare, ma ci offre numerose informazioni sulle sue tendenze, sulle sue caratteristiche di fondo, sulle sue risorse, sul suo tipo di intelligenza, sul suo carattere e anche sui suoi possibili “punti deboli”.
''Può la scrittura offrirci dei segni per migliorare? Come? '' L'esame grafologico della scrittura evidenzia le nostre potenzialità e i nostri limiti. Se la scrittura è lo '''specchio''' della personalità, lo specchio riflette anche i possibili nei e gli aspetti che ci piacciono di meno. Aiuta a conoscerci meglio e, specialmente nel periodo adolescenziale, segnala alcuni campanelli di allarme e contribuisce a prendere coscienza e a metterci al lavoro in una determinata direzione, cercando, ad esempio, di individuare i motivi della nostra insicurezza per poterla superare.
''La scrittura ci aiuta anche a capire gli altri? '' Sicuramente. Va però detto che la grafologia non è un gioco e tanto meno deve essere utilizzata per giudicare il comportamento degli altri oppure per entrare, senza permesso, nella loro intimità. È particolarmente utile per gli insegnanti (ma anche per i genitori e per tutti coloro che per professione o per scelta di vita si trovano a relazionarsi costruttivamente ed educativamente con gli altri) perché la grafia evidenzia anche le '''motivazioni''' che stanno dietro a un determinato comportamento e che generalmente non si manifestano (almeno immediatamente) all'esterno e spesso sono sconosciute allo stesso interessato.
''Esiste una scrittura “bella” e una “brutta”? '' Non esiste una scrittura ideale, perché ognuno ha la sua espressione grafica personale che è diversa da quella di ogni altro. Grafologicamente, ad esempio, possiamo considerare “bella” (e cioè ricca di risorse e potenzialità) una scrittura senza eccessi: vivace ma naturalmente controllata, personalizzata, variabile e in continuo movimento senza però essere disordinata. Mentre una scrittura che dal punto di vista calligrafico potrebbe essere definita “bella” e cioè curata nei particolari, rallentata, chiara, uguale e con caratteri eccessivamente regolari come quelli di certe scritture ottenute con il computer, dal punto di vista grafologico denota una personalità monotona, ripetitiva e piatta, eccessivamente “formale” senza spiccati interessi, anche se affidabile per la precisione e regolare negli impegni.
Qual è lo scopo di questo manuale e a chi è indirizzato?
"La tua scrittura, il tuo carattere" è destinato direttamente e in forma dialogica ai giovani e agli adolescenti. Sotto questo punto di vista, nell'ambito delle pubblicazioni grafologiche si tratta del primo esempio nel suo genere, Il volume ovviamente non è vietato né ai genitori, né agli educatori e neppure agli insegnanti, i quali tutti sono invitati a osservare, a scoprire, a guardare con occhi nuovi e a tener conto di un comportamento a cui forse non hanno posto mai attenzione o che addirittura hanno “maltrattato” («ma guarda come scrivi!») e, così facendo, ha trattato male anche il soggetto. Oltre a essere uno strumento per la conoscenza degli altri e per l'autoconoscenza, il libro è utile anche per entrare nel mondo della grafologia, qualora il lettore fosse interessato ad approfondire l'argomento.
Titolo La tua scrittura, il tuo carattere. Elementi di grafologia
Autore Cristofanelli Pacifico
Editore Paoline Edizioni
EAN 9788831529181
Pagine 136
Data 2005
Peso 240 grammi
Collana Generazione G

