Commento al Cantico dei Cantici
(Letture cristiane II Millenio)
L’interesse degli scrittori spirituali per il Cantico dei Cantici – al quale si assiste nel XII secolo – non è certamente nuovo, ma si innesta in una tradizione interpretativa che vanta una lunga esperienza, a partire da Origene, fino a Beda. Nell’ambito cistercense tali commenti ebbero un vero sviluppo tanto che questo poema biblico è stato definito «il manuale del monaco-filosofo».
Guglielmo sceglie una expositio tradizionale, svolgendo la sua interpretazione nelle linee di un “dramma spirituale”. L’amore si esprime per immagini, attraverso le quali si deve necessariamente passare – pur con l’intento di andare oltre – per poter accedere al “mistero” in esse racchiuso.
È l’opera della maturità, quando l’esperienza maturata nel corso degli anni, anche come formatore d’anime, gli aveva permesso di scoprire ciò che ancora gli mancava per una piena comprensione del sacro colloquio dello Sposo con la sposa. E vuole guidare il lettore sui sentieri di questa stessa esperienza, perché anch’egli possa giungere a gustare la dolcezza dell’unione con lo Sposo.
Non è composta da una serie di sermoni, come il Commento di Bernardo. È strutturato in due parti, precedute da una ampia introduzione, ed è incompleto (si ferma al commento di Ct 3,2-4). Il suo messaggio più originale è la mistica trinitaria, di cui ha arricchito per sempre la teologia e insieme la tradizione spirituale.
Guglielmo di Saint-Thierry (1075-1148). Teologo e scrittore mistico. Monaco benedettino, è eletto abate di St. Thierry nel 1121. Dopo molti anni lascia la carica di abate e veste l’abito cistercense come semplice monaco. Ha subito l’influenza di Bernardo, , ma pur mantenendo l’amicizia, si staccò nello sviluppo del suo pensiero teologico e spirituale. E’ autore di molti trattati teologici e commenti spirituali.
Antonio Montanari ha conseguito il dottorato in Teologia alla Gregoriana. È docente di storia dell’Ermeneutica biblica e di Storia della spiritualità antica alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (Milano). Autore specialaista della teologia dei cistercensi medievali, ha pubblicato opere su Bernardo, Guglielmo di St. Thierry come pure su Gertrude di Hefta. Collabora a riviste scientifiche di studi cistercensi e monastici, come a riviste di teologia e spiritualità.
Titolo Commento al Cantico dei Cantici
Autore Guglielmo di St. Thierry
Editore Paoline Edizioni
EAN 9788831533966
Pagine 328
Data March 2008
Peso 424 grammi
Collana Letture cristiane II Millenio
-
Il cantico dei cantici. Commento e attualizzazione
-
Commento al Cantico dei cantici
di León Luis de -
Commentario al Cantico dei cantici
di Origene -
Commento al Cantico dei Cantici. De incarnatione Domini
-
Dagli abissi oscuri alla mirabile visione. Letture bibliche al...
-
Commento al Cantico dei Cantici
-
Cantico dei cantici
-
Opere vol.8
-
Il Cantico dei cantici. Commento allegorico per persone semplici
-
Il cantico dei cantici. Quattro conferenze tenute al Centro...
-
Il Cantico dei cantici. Commento allegorico per persone semplici
-
Cantico dei cantici. Sogno dei sogni
sapienza, spiritualità, bambini, bibbia, letteratura, esegesi, cantico dei cantici, cantici, biblica, commenti

