Lettera ai Filippesi
-Nuova versione, introduzione e commento
(I libri biblici)La Lettera ai Filippesi è l’ultima lettera autoriale di Paolo. Essa è indirizzata, in contesto di prigionia, a una comunità che attraversa fasi di persecuzione nel clima politico-religioso avverso. Il registro argomentativo esplicito e implicito che attraversa la lettera è quello della mimesi, intesa come riproduzione che ripresenta e rappresenta il vangelo di Cristo. Il valutare con discernimento l’unica realtà che conta (l’annunziare Cristo, l’umiltà e l’obbedienza e la tensione verso la chiamata superiore di Dio in Cristo) dinamizza l’alterità irriducibile di Cristo e l’assimilazione del modo di vivere e di pensare dei credenti in lui. Paolo dimostra di assumere le tipologie diffuse nell’ambiente (il morire come guadagno, le metafore della libagione e dello sport agonistico, l’iniziazione misterica) per reinterpretarle nell’orizzonte del rapporto con Cristo. Per la prima volta nel Nuovo Testamento a Gesù Cristo Signore è attribuito il titolo di «salvatore». In diversi tratti la traduzione è originale (cfr. il phronein con il valutare e non con il sentire o il pensare; essere conformi nel presente e non nel futuro al corpo glorioso di Cristo).
punti forti
L’esegesi è condotta con metodo storicocritico e retorico-letterario. l L’elogio prepaolino di Fil 2,6-11 è nucleo originario intorno a cui Paolo intesse la Lettera ai Filippesi: ne è dimostrata l’integrità su base linguistica, stilistica e argomentativa (mimesi). l La gioia dell’essere in Cristo costituisce il vertice della vita cristiana: nonostante persecuzioni, sofferenze e... martirio.
destinatari
Addetti ai lavori e persone interessate all’approfondimento della Scrittura.
autore
Antonio Pitta, presbitero, è ordinario di Nuovo Testamento presso la Pontificia Università Lateranense, membro della New Testament Society e docente invitato presso la Pontifica Facoltà Teologica di Napoli, dell’Emilia Romagna e Pugliese. Ha pubblicato i commentari esegetici alla Lettera ai Galati (Bologna, 20093), alla Lettera ai Romani (Milano 2001, 20093) e alla 2Corinzi (Roma 2006). Inoltre, ricordiamo: Sinossi paolina (Cinisello Balsamo [MI] 1994), Il paradosso della croce (Casale Monferrato [AL] 1998) e Paolo, la Scrittura e la Legge (Bologna 2008). Con Paoline, dopo il grande commentario alla Lettera ai Romani. Nuova versione, introduzione e commento (2001, 20093), ha pubblicato Trasformati da Cristo (Milano 2005, 20093); Per me il vivere è Cristo (Milano 2009). Collabora con diverse riviste specialistiche, fra cui Biblica, Estudios Biblicos e Rivista Biblica Italiana. I commentari e i saggi pubblicati lo collocano fra i maggiori esperti delle lettere autoriali di Paolo.
Titolo Lettera ai Filippesi - Nuova versione, introduzione e commento
Autore Pitta Antonio
Editore Paoline Edizioni
EAN 9788831538848
Pagine 400
Data September 2010
Peso 812 grammi
Collana I libri biblici
Dopo la Lettera ai Romani (2001), l’a., docente di Esegesi del NT presso la Pontificia università lateranense e specializzato nello...
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Tempio, culto e sacerdozio
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Per me il vivere è Cristo
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Lettera ai galati. Introduzione, versione, commento
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Paolo, la Scrittura e la Legge
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Seconda Lettera ai Corinzi
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La gioia del dare
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La seconda lettera ai Corinzi
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Lettera e Spirito
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Il futuro dell'Italia
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Morte e resurrezione
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Il sigillo dell'apostolo
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Le primizie dello Spirito
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Lettera ai Colossesi
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Lettera ai Romani
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Commento all'epistola ai romani. Commento alle epistole ai corinzi
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