Il miracolo della conversione
Dio concede molti miracoli e guarigioni di carattere fisico, affinché gli uomini vengano scossi dal loro torpore spirituale e si aprano alla grazia della fede. Tuttavia, il miracolo di una persona che si converte ha una forza di persuasione ancora più grande. Le persone che cambiano vita - che passano dall'incredulità alla fede e che lasciano la via larga del mondo per intraprendere quella stretta del Vangelo - sono uno degli eventi più straordinari che possano accadere sulla terra. Per padre Livio sono il segno che Dio c'è e che è infaticabile nel cercare chi è immerso nelle tenebre della menzogna e della morte. Le persone che scelgono definitivamente il bene, rifiutando per sempre il male, rivelano l'opera di Dio che agisce in modo efficace anche se nascosto. Nella conversione l'uomo ha a che fare con Dio. La sofferenza e la gioia, il timore e la fiducia si mescolano nelle acque agitate del cuore. Chi si converte sperimenta, sul piano soprannaturale, il travaglio doloroso del parto e la gioia di una nuova nascita.
Titolo Il miracolo della conversione
Autore Fanzaga Livio
Editore Piemme
EAN 9788856622157
Pagine 178
Data maggio 2012
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pasquale il 9 maggio 2012 alle 22:29 ha scritto:
La conversione ,spesso, non é un miracolo; non è sempre come si crede una Grazia,un dono Dio. È la scelta soggettiva di una speranza,che altrimenti non si ha, se non si sceglie di credere. IL MIRACOLO è un fenomeno visibile, ma inspiegabile, come per esempio, di una guarigione che
la scienza non credeva più possibile e che non sa spiegare come sia successa. Dovuta non dalla mano terrena ma divina. Se a questo fenomeno misterioso e inspiegabile avviene da parte del soggetto anche una conversione, allora a mio parere si può parlare di miracolo come un
dono di Dio. UN Dio che dona all'UOMO una nuova qualità di vita, una nuova possibilità di vita cristiana e di vita eterna.
Francesco Gabriele Pavone il 19 maggio 2012 alle 17:11 ha scritto:
A parziale correzione di quanto sostenuto: sebbene la conversione non mostri spesso quel carattere manifesto che invece possiedono i miracoli comunemente accetti, nondimeno costituisce in pieno una grazia autenticamente divina, alla quale la creatura risponde. Infatti come afferma Cristo noi non possiamo fare nulla senza di Lui, poiché siamo i tralci, mentre Egli è la vite. La creatura nel proprio stato decaduto di natura dopo il peccato originale non ha il potere intrinseco di compiere atti salvifici, e tutto ciò che compie, non lo compie in stato di grazia. Ma dopo la redenzione operata da Cristo, la risposta positiva che l'uomo da a Dio, gli "merita" la salvezza. E perché? Perché Dio lo ha redento e gli ha concesso per misericordia la grazia di usufruire di tale redenzione, gli ha donato gli strumenti e gli impulsi atti a ciò. La conversione, che è in fondo il grande sì a Dio con cui principia la vita spirituale del cristiano, non è il frutto della fatica umana, il salario di un lavoro svolto; è l'umile e gioiosa accettazione del piano redentivo di Dio: non ci convertiamo a qualcosa che vogliamo, bensì a qualcosa che ci è stato donato anticipatamente; non è il risultato di una ricerca intellettuale ma il lasciar plasmare il proprio cuore secondo la volontà dello Spirito Santo. E così è vero, ed in linea con tutta la Tradizione cristiana, che la conversione implica il lato umano del "sì", ma è innanzitutto una grandissima grazia che Dio concede, per sottrarci alla perdizione, sebbene purtroppo molti non la accettino né desiderino, e la lascino così morire.
Mary La Rosa il 5 giugno 2012 alle 19:41 ha scritto:
Chi cerca Dio,chi bussa alla porta del Padre, chi chiede con cuore contrito, riceverà la Grazia della Conversione. Un ottimo libro che getta le basi del cammino nuovo.
Studente Alessandro D il 20 novembre 2012 alle 20:04 ha scritto:
Le parole di Padre Livio per la loro semplicità ed esattezza aprono il cuore alla grazia! Soltanto chi, come l'ottimo Autore, presta le proprie mani al Signore può concepire parole tanto tenere ed al contempo sorprendentemente autorevoli!!!