Etica oggi
-Fecondazione eterologa, «guerra giusta», nuova morale sessuale e altre grandi questioni contemporanee
Che cosa si può pensare allorché ci si trova di fronte alla malattia o alla morte, quando ci si interroga sul futuro del pianeta o si parla di "guerra giusta" o di tortura? Come regolarsi rispetto alla fecondazione eterologa, all'eutanasia, ai diritti degli animali e agli organismi geneticamente modificati? Che cosa resta oggi della "liberazione sessuale" degli anni Sessanta e Settanta? Con Michela Marzano l'etica non si interessa più solo di questioni astratte, ma anche e soprattutto delle "nuovi" problemi del nostro tempo, che riguardano da vicino chiunque, per via della sua professione o del suo impegno, si confronti con scelte difficili.
Titolo Etica oggi - Fecondazione eterologa, «guerra giusta», nuova morale sessuale e altre grandi questioni contemporanee
Autore Marzano Michela
Editore Centro Studi Erickson
EAN 9788861377936
Pagine 125
Data March 2011
Ordinario di Filosofia morale a Parigi, l’a. propone la sua «etica applicata » affrontando alcune situazioni della vita che...
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Fulvio Sguerso, fulviosguerso@tin.it il 25 April 2011 alle 15:47 ha scritto:
L'etica non è una disciplina astratta ma concreta, non è teorica ma pratica, non è accademica ma pubblica e privata, nel senso che riguarda la vita così privata come pubblica di tutti e di ciacuno. Su questo l'autrice è chiara e netta. E tuttavia i problemi etici, o meglio i dilemmi che incontriamo pressoché quotidianamente nella nostra vita familiare, sentimentale, professionale civile e politica, sembra che divengano sempre più complicati mano a mano che dipendiamo sempre di più da macchine sempre più "intelligenti" e "necessarie" alla nostra salute psicofisica (ma forse non anche a quella spirituale). Questa complessità progressiva, se da un lato potenzia e aumenta le nostre possibilità e capacità di dominio sulla casualità e imprevedibilità degli avvenimenti che ci riguardano (anche se non per tutti) dall'altro aumentano la lostra dipendenza dai "saperi" specialistici e tecnologici, e quindi dalla cerchia ristretta dei tecnici e degli scienziati. Ai quali molto spesso demandiamo le scelte più giuste e oppurtune su come dobbiamo o dovremmo vivere. E, se andiamo avanti con questo ritmo, tra non molto chiederemo agli specialisti anche fino a quando e addirittura perché dobbiamo o dovremmo vivere. A chi spetta l'ultima parola? Ai filosofi' Ai teologi morali? Al Papa? No, l'ultima parola spetta a ognuno, è vero; ma se i più si persuaderanno di usare ormai parole fuori corso o inadeguate di fronte alle "sfide" della scienza e della tecnica, su che basi potranno scegliere in modo libero, cosciente e autonomo su ciò che è bene o male per loro? Lo chiederanno all'esperto di fiducia, al confessore o, magari, al computer? Problemi e dilemmi etici di non facile soluzione si presenteranno sempre, non ultimo quello della funzione (o utilità) dell'etica stessa, una volta che tutto, giusto e ingiusto, lecito e illecito, bene e male sarà una questione di calcolo esatto o sbagliato.
Per ora, data la frequenza con cui si prendono decisioni sbagliate o dannose, l'etica ha ancora un senso. Ma fino a quando? Aspettiamo il prossimo libro di Michela Marzano.
Con stima e riconoscenza, al di qua del bene e del male.