Lettere a un giovane danzatore
(Le comete)Maurice Béjart, uno dei protagonisti della scena del '900, scrive a un giovane danzatore: che cos'è la danza? quali sono i suoi strumenti? che cosa distingue un semplice esecutore da un interprete? La sbarra, lo specchio, il palcoscenico, il pavimento definiscono il contesto di un'arte specifica, ma il discorso supera questo ambito circoscritto e investe la dimensione dell'essere. Gli esercizi alla sbarra, che sono la base del lavoro quotidiano, rappresentano molto più che la ripetizione infinita di passi e movimenti: sono una presa di coscienza. La sala danza diventa allora un luogo di meditazione e preghiera, dove si ritrova il contatto con l'Assoluto. Il rapporto con lo specchio, prima, e quello con il pubblico di fronte al palcoscenico, poi, rimandano alla consapevolezza di sé, alla perfetta capacità di giudizio dell'occhio interiore, alla differenza che un osservatore percepisce fra chi ha interiorizzato i movimenti e le coreografie al punto da farli propri e in qualche modo ricrearli e chi ha imparato bene ogni cosa ma appare freddo e anonimo nell.esecuzione. Al di là della sala danza e del palcoscenico si delinea un altro percorso, che riguarda l'Uomo. La danza come la vita, o forse, meglio, la vita come la danza, diventa una ricerca inesausta e infinita, dove le domande trovano poche risposte definitive e anzi sollecitano nuove indagini e riflessioni. Trovare cercando e cercare trovando.
Titolo Lettere a un giovane danzatore
Autore Béjart Maurice
Editore Lindau Edizioni
EAN 9788871809007
Pagine 64
Data January 2011
Collana Le comete
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Non puoi dire sul serio
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Traguardi di gloria
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L'Alfabeto dello sportivo
di Zof Emanuele -
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di Uva Michele -
Tutti in campo
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Libera di vincere
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Sport cristiano
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Lettere a un giovane sulla vita spirituale
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Lettere a un giovane cattolico
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Caro Stefano. Lettere a un giovane che potrebbe fare di più

