Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli
(I pellicani)Descrizione del libro: «Letto il discorso della montagna, che l’aveva sempre commosso, vide ora per la prima volta in questo discorso non astratti, bellissimi pensieri che per lo più ponevano esigenze esagerate e inattuabili, bensì dei comandamenti semplici, chiari e praticamente attuabili, i quali, qualora fossero stati attuati (ed era pienamente possibile), avrebbero prodotto un assetto assolutamente nuovo della società umana.» (L. Tolstoj, Resurrezione)
Nechljudov, il protagonista di Resurrezione, alla fine del romanzo, leggendo il discorso della montagna, trova la forza e la motivazione per cambiare vita e per credere in un mondo migliore.
Nella convinzione che il messaggio di Cristo sia di fondamentale importanza anche per i contemporanei, le Edizioni Lindau presentano una nuova collana dedicata alle Beatitudini.
In questo volume, Gianfranco Ravasi e Adriano Sofri dialogano e si confrontano sulla prima fra esse: Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Ravasi la analizza con perizia filologica e intelligenza esegetica straordinarie: mette a confronto le due versioni – matteana e lucana – rilevandone analogie e differenze, esamina i riferimenti intertestuali all’Antico Testamento e ad altri passi del Nuovo Testamento, illustra brevemente il percorso del tema evangelico della povertà nella storia della letteratura, da Jacopone da Todi a François Mauriac.
Sofri, dal canto suo, affronta il tema della povertà con un approccio storico e sociologico, antropologico e politico, mettendo in rilievo come nel mondo globalizzato, sconvolto da mutamenti epocali e caratterizzato da un crescente squilibrio fra i moltissimi poveri e i pochi ricchi, esso abbia assunto una dimensione drammatica.
È dunque un duplice percorso quello che ci viene suggerito, che da punti di vista diversi, ma perfettamente integrabili, conferma l’attualità del messaggio evangelico.
Note sull'Autore: Gianfranco Ravasi, arcivescovo, teologo e biblista tra i più raffinati, cardinale dal 2010, è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Autore prolifico e di successo, collabora con vari quotidiani tra cui «Il Sole 24 Ore» e «Avvenire».
Note sull'Autore: Adriano Sofri, giornalista, scrittore, ex leader di Lotta Continua, è uno dei più seguiti e stimolanti intellettuali italiani. Collaboratore assiduo di «la Repubblica» e «Il Foglio», è autore di molti libri, l’ultimo dei quali è Il nodo e il chiodo (Sellerio).
Dal libro: «Cristo con le Beatitudini fa appello a una vera e propria opzione fondamentale, a una scelta radicale come base preliminare e permanente dell’essere cristiano. Per definire la morale del regno di Dio, non parte da una sequenza di precetti ordinati gerarchicamente, come era d’uso nella tradizione giudaica che elencava ben 613 comandamenti presenti nella Legge biblica. Egli, invece, propone un atteggiamento di fondo che pervada “spirito” e “cuore” e che dia anima al necessario impegno morale molteplice e quotidiano.»
Gianfranco Ravasi
«Il Vangelo, la prima Beatitudine, hanno dalla loro, oltre la radicalità, la semplicità. La Chiesa e il suo capo a volte se ne ricordano, e avvertono che questo mondo è sbagliato. Anche i papi però non sono presi sul serio quando parlano la lingua del Vangelo: “Devono farlo, si sa, è il loro mestiere”.»
Adriano Sofri
Titolo Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli
Autori Ravasi Gianfranco, Sofri Adriano
Editore Lindau Edizioni
EAN 9788871809830
Pagine 120
Data aprile 2012
Peso 160 grammi
Altezza 17 cm
Larghezza 11 cm
Profondità 1 cm
Collana I pellicani
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