La valorizzazione della donna in San Vincenzo dè Paoli
Il testo realizzato da P. Carulli mette in luce in maniera sintetica ed efficace l'intuizione che ebbe San Vincenzo de' Paoli nel promuovere e valorizzare la capacità delle donne di ogni condizione sociale ad operare per alleviare la povertà e la sofferenza.
Egli infatti riteneva che, prendendo a modello Maria madre premuorosa, le donne avessero un potenziale enorme da esprimere ed impiegare a beneficio di tutta l'umanità. Lo scrittore sottolinea le tappe più significative del percorso indicato a San Vincenzo dalla Divina Provvidenza nel lontano milleseicento ed in particolare descrive il profilo delle donne che hanno segnato profondamente il cammino spirituale del Santo.
Giuseppe Carulli, nato a Bari nel 1968 entra nella Provincia napoletana della Congregazione
della Missione nel 1989. Ordinato sacerdote nel 1996, intraprende gli studi di teologia, con specializzazione in Pastorale della Carità e Dottrina Sociale della Chiesa, presso la Pontificia Università Lateranense in Roma. Collabora, fin dall'ordinazione sacerdotale con i Gruppi di
Volontariato Vincenziano (adulti e giovani) a livello locale, regionale e nazionale. Dal
2001 al 2007 ha lavorato nella diocesi di Melfi (Basilicata), quale direttore della Caritas
diocesana e dal 2005 ha ricoperto il ruolo di delegato regionale e membro del Consiglio nazionale di Caritas Italiana. Attualmente è assistente regionale dei Gruppi di Volontariato Vincenziano della Campania
Titolo La valorizzazione della donna in San Vincenzo dè Paoli
Autore Giuseppe Carulli
Editore CLV Edizioni Centro Liturgico Vincenziano
EAN 9788873670889
Data ottobre 2008
Peso 65 grammi
Dimensioni 11.5 x 16.5 cm
-
Quando dire è agire
-
San Vincenzo de' Paoli e le figlie della carità nelle conferenze...
-
La visita a domicilio ai poveri tra ieri e oggi nell'insegnamento...
-
La carità sempre possibile. Alla scuola di Vincenzo de' Paoli, ieri...
-
Perfezionamento spirituale e carità cristiana. La Società Femminile...
-
Opere [vol_3] / Corrispondenza (agosto 1646-marzo 1650)

