Recensione su “Missale Aquileyensis Ecclesie XXIII”
Titolo
Missale Aquileyensis Ecclesie XXIII
Autore/i:
Peresotti Giuseppe
EAN
9788820979478
Altri dati
520 pagine, pubblicato nel July 2007
Editore
Libreria Editrice Vaticana
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Anche ad un pubblico non specialistico merita segnalare di un sacerdote udinese questi lavori di grande interesse per la storia della liturgia, dell'iconografia, della musicologia. Prima della riforma liturgica tridentina, che pubblicava l'editio princeps del Missale Romanum nel 1570, l'aspetto interessante dell'edizione anastatica del messale aquileiese del 1517 è quella di offrire l'ultimo anello di una tradizione liturgica locale, quella appunto della chiesa di Aquileia, consentendo di confrontare tanti differenti aspetti della sua gloriosa tradizione liturgica.
Chi entra in tale prospettiva ha modo di scoprirne tanti aspetti caratteristici; infatti le formule eucologiche raccolte nel messale mettono in luce fede e spiritualità della chiesa di Aquileia. Fa piacere leggere che l'Autore dà una certa rilevanza al santorale presente nel messale, aiutando così a rintracciare la provenienza e la destinazione del libro liturgico, anche se non si può pretendere di avere dati definitivi, in quanto le preghiere di una comunità sono «realtà vive come i loro compilatori e le assemblee che le usano». In questo modo però ci è dato conoscere come pregavano i cristiani della provincia aquileiese nelle loro assemblee eucaristiche tra la fine del secolo XII e gli inizi del XVI. La tradizione secolare di quella chiesa meritava un tale interessamento anche perché il suo patrimonio liturgico, data la sua antichità, aveva chiaramente bisogno di essere indagato ed approfondito.
Tratto dalla rivista "Studia Patavina" 2008, nr. 3
(http://www.fttr.it/web/studiapatavina)

