Recensione su “La Bibbia nella storia”
Titolo
La Bibbia nella storia
Autore/i:
Gastone Boscolo
EAN
9788825020328
Altri dati
480 pagine, pubblicato nel February 2009
Editore
Edizioni Messaggero
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Il lavoro di Gastone Boscolo, docente presso la Facoltà Teologica del Triveneto (sede di Padova), è un classico manuale d’introduzione generale alla Sacra Scrittura: la prima parte (capp. 1-8) presenta la Bibbia nel suo contesto, la seconda affronta le questioni raggruppabili sotto il tema «Bibbia e Parola di Dio» (capp. 9-18). Il tutto concluso da quattro interessanti appendici, da una bibliografia ragionata e dall’indice dei nomi.
Ma scorriamo più lentamente il volume: il cap. 1, «La Bibbia: una biblioteca di libri», offre alcuni dati elementari, per cominciare; il cap. 2 presenta velocemente la formazione dell’Antico e del Nuovo Testamento; il cap. 3 la geografia della Palestina.
La seconda parte inizia con un approfondimento sul testo della Bibbia (cap. 9: le lingue, il materiale scrittorio, i testimoni, le versioni). Seguono le grandi questioni biblico-teologiche: il canone (cap. 10), la rivelazione (cap. 11), l’ispirazione (cap. 12), la verità (cap. 13). Quindi cinque capitoli dedicati all’ermeneutica: l’interpretazione della Scrittura (cap. 14), ermeneutica di autore ed ermeneutica del testo (cap. 15), forme e generi letterari (cap. 16), metodologia biblica (cap. 17), sussidi per lo studio della Bibbia (cap. 18). La prima appendice, infine, offre un’introduzione, il testo e un breve commento della Dei Verbum; la seconda dà uno sguardo alla storicità e alla formazione dei Vangeli; la terza spiega l’apparato critico del «Novum Testamentum graece» di Nestle-Aland; la quarta riporta le principali cartine storico-geografiche della Palestina.
Con gli altri manuali attualmente in commercio, questo di Boscolo ha in comune la complessità-completezza: spazia su una quantità enorme di argomenti, com’è previsto in un corso d’introduzione generale alla Scrittura. Ma possiede anche alcune caratteristiche proprie, prima fra tutte l’unitarietà, l’equilibro tra gli ambiti trattati: si vede che è opera di un unico autore; certo che chi è esperto dell’una o dell’altra materia potrà criticare questo o quel capitolo, ma eventuali manchevolezze sono dovute al genere letterario del volume (una introduzione) più che a carenze da parte dell’autore. Scopo del volume non è dire cose nuove (per l’ermeneutica, ad esempio, si nota un costante riferimento al lavoro di Alonso Schökel); ma padroneggiare ed esporre con chiarezza una visione d’insieme: cosa che è molto ben riuscita. Una seconda caratteristica propria di quest’opera è il linguaggio estremamente comprensibile: sfogliando il libro si può rimanere scoraggiati dalla grande quantità di dati che vi si trovano, ma basta iniziare a leggere per rendersi conto di come ogni questione sia affrontata sempre in modo chiaro. L’esperto potrà criticare questa chiarezza ritenendola eccessiva (alcune questioni si potevano problematizzare di più?); ma i destinatari del libro sono gli studenti, che certamente l’apprezzeranno.
È un volume di livello, frutto di un decennio e più d’insegnamento, che va ad arricchire la sezione «manuali» della collana della Facoltà Teologica del Triveneto.
Tratto dalla rivista "Studia Patavina" 2009, nr. 3
(http://www.fttr.it/web/studiapatavina)

