Fra fisica e teologia vi è stata una lunga stagione di contrapposizione netta e dialettica, ma dal finire del secolo scorso questa situazione va rapidamente modificandosi. Molti scienziati continuano a dirsi cre denti e molti teologi s’interrogano sulla pertinenza delle ricerche scientifiche per la loro disciplina. La I parte del vol. analizza la novità della rivoluzione scientifica con particolare attenzione a Galileo e Newton. La II si focalizza sul rapporto nel contesto del Novecento, specie in relazione alla riflessione cosmologica.
Emerge la centralità della questione della finalità o teleologia. La III esplora la possibilità di raccordare il senso affermato della fede con le prospettive di una scienza che, più comprende il cosmo, più lo scopre complesso.
Tratto dalla Rivista Il Regno 2008 n. 8
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