Recensione su “I luoghi di frate Francesco. Memoria agiografica e realtà storica”
Titolo
I luoghi di frate Francesco. Memoria agiografica e realtà storica
Autore/i:
Pellegrini Luigi
EAN
9788879621588
Altri dati
256 pagine, pubblicato nel January 2010
Editore
Biblioteca Francescana Edizioni
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Con alle spalle un quarantennio di studi francescani, il cappuccino ed emerito docente Luigi Pellegrini ci lascia con questo testo un altro dei suoi lavori, ricco di suggestioni, letture incrociate, interpretazioni relative ai luoghi di san Francesco. E diciamo subito che i «loca» non sono tanto e solo luoghi geografici logistici, quanto spazi esistenziali trasmessi, elaborati e rielaborati della memoria e dell'esperienza del santo di Assisi; santuari abitati e frequentati a tutt'oggi della memoria sanfrancescana con le inevitabili «metamorfosi» che questa ha avuto nella sua lunga durata.
I luoghi a cui l'autore fa riferimento sono spazi, già da lui «frequentati» in occasione di convegni o di pubblicazioni, spazi dove ha potuto trovare e saldare fraterne amicizie con vari frati, citati con riconoscenza nell'introduzione. Luoghi circoscritti, che non abbracciano certo tutta l'itineranza di frate Francesco. Ci si concentra sull'epicentro di Assisi con i luoghi di Rivotorto (con i racconti agiografici sulla prima fraternitas), della Porziuncola (da dimora precaria a santuario in una complessa vicenda); La Verna (riletta a partire dall'esperienza personale delle stimmate di Francesco in una difficile recezione di questo evento «inaudito», per cui solo in un periodo successivo si fissa un insediamento stabile); i luoghi della Valle Reatina, con Greccio in primis, nella più facile e comprensibile recezione della solenne celebrazione del Natale, tre anni prima della morte del Santo, come ricorda Tommaso da Celano.
Seguono gli altri insediamenti, ruotanti attorno all'epicentro di Rieti, frequentemente sede della curia papale e delle famiglie cardinalizie munifiche benefattrici dei Minoriti. L'ultimo capitolo, il sesto, è un ritornare ad Assisi, dopo Francesco, con la costituzione ed evoluzione del «grande centro polifunzionale» che è il Sacro Convento, l'evoluzione della memoria affettiva che si era espressa nella Porziuncola, progressivamente divenuto santuario di pellegrinaggio potenziato dall'indulgenza del 2 agosto. Sacro Convento e Santa Maria degli Angeli, i due epicentri futuri delle due anime del francescanesimo, senza tralasciare i non meno importanti luoghi di San Damiano dove si era svolta la vicenda di santa Chiara, la «memoria lunga» dell'esperienza di frate Francesco, e l'eremo delle Carceri, con la tarda identificazione con l'attuale insediamento. L'importanza dell'itinerario che l'autore compie si basa su una lettura incrociata di tutte le fonti disponibili relative ai luoghi citati, ricostruendo un quadro storicamente fondato, riconoscendo le metamorfosi avvenute, le stratificazioni interpretative secondo rimandi dal sapore ideale, che riflettono le intricate vicende evolutive della storia francescana.
È un testo che non vuole porsi in modo demistificatorio, ma con rigore metodologico attento alle fonti documentarie, senza soluzioni combinatorie. In questo senso la proposta che scaturisce dall'analisi di Pellegrini è ancora una volta rigorosa. Un ampio apparato bibliografico arricchisce il testo, dando la possibilità di allargare la proposta culturale di questi itinerari. Mi piace ricordare che il libro è stato presentato a Padova il 13 aprile 2011 nel contesto degli «Incontri con l'Autore», iniziativa promossa dal Centro Studi Antoniani in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell'Università di Padova. L'incontro, animato da Maria Pia Alberzoni e da Maria Grazia Del Fuoco, è stata occasione per dimostrare l'amicizia e l'affetto di tante persone, che si riconoscono nel magistero francescanista di Luigi Pellegrini. Emerito, ma non «in pensione».
Tratto dalla Rivista "Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte" L, 2011, fasc. 2-3
(http://www.centrostudiantoniani.it)

