Dora e Luka hanno solo 9 anni, ma conoscono già l’amore assoluto. Natasa Dragnic, scrittrice croata, racconta una straordinaria storia d’amore che ricorda La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano in Ogni giorno, ogni ora. La felicità per questi due bambini sta nel passare le ore insieme sugli scogli, a guardare il mare e a scorgere e indovinare la forma delle nuvole. Un giorno però lei parte con la famiglia diretta a Parigi. E’ l’inizio di un periodo di lutto, di una forma di perdita straziante per Luka. Tutto ciò che per lui aveva importanza finisce per sempre. Il destino però lì farà rincontrare. Dal porto croato di Mararska ai teatri di Parigi, il romanzo insegue due anime destinate a rincorrersi e ad amarsi, ma separate dall’ineluttabilità della vita. A venticinque anni Luka e Dora si rincontrano, è nuovamente amore, come se sedici anni non fossero mai trascorsi e neppure un giorno fosse passato dal loro addio. Ora questo sentimento diventa carnale e passionale, ma qualcosa porta Luka ad allontanarsi nuovamente. Riusciranno mai a ritrovarsi davvero? Romanzo d’esordio della Dragnic, ma già caso editoriale tradotto in 22 lingue, Ogni giorno, ogni ora è scritto in modo poetico e immediato, ma ricorda soprattutto i sapori dei lecca lecca e del mare salato. Tutto inizia con una cartella a strisce rosse e blu e vive di respiri, luci e colori soffusi. Due bambini che si amano in modo innocente e per questo più puro, diventano un uomo e una donna che non smetteranno mai di cercarsi sebbene si allontanino anche consapevolmente l’uno dall’altra e decidano persino di ferirsi. Lo scoglio in mezzo al mare continuerà ad essere il loro rifugio, la simbologia di un luogo e di una situazione lontana da tutto e da tutti. Come da bambini, quando per loro non esistevano altri giochi, amici o luoghi, così da adulti nessun altro riuscirà a colmare quel vuoto o ad eguagliare quella passione. Ogni giorno, ogni ora è una storia d’amore appassionante che difficilmente si dimentica.