Citazione spirituale

Etica teologica della libertà

di

Cozzoli Mauro


Copertina di 'Etica teologica della libertà'
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Descrizione
Tipo Libro Titolo Etica teologica della libertà Autore Editore San Paolo Edizioni EAN 9788821552489 Pagine 352 Data novembre 2004 Peso 374 grammi Altezza 21 cm Larghezza 13,5 cm Profondità 2,3 cm Collana Universo teologia
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il 15 gennaio 2011 alle 15:09 ha scritto:

Recensione al libro di Mauro Cozzoli
Etica Teologica Della Libertà
a cura di Maria Scalisi
(Coordinamento Teologhe Italiane)

Maria Scalisi, Bellezza e Libertà dell’essere umano

Con la sua opera “Etica teologica della libertà” Mauro Cozzoli ci desta al concetto più sublime ed elevato di persona e dignità umana : la libertà.
All’inizio della sua argomentazione Cozzoli ci tiene a chiarire che la libertà non è un’idea e neppure una cosa. È la persona stessa, la persona umana è libertà. L’essere umano è libero, perché ha una natura spirituale caratterizzata da due facoltà (dette appunto facoltà spirituali) l’intelligenza e la volontà, che lo costituiscono come soggetto, ossia come un essere capace di autopossesso, auto-dominio e auto-determinazione, quindi capace di trovare in sé il principio dei suoi atti e attribuirli, responsabilmente, al suo potere decisionale.
L’auto-determinazione dell’uomo è aperta a sua volta all’auto-realizzazione: al compimento pieno e ultimo del soggetto nella prospettiva morale di significato e di finalità del suo essere persona. La dinamica autorealizzativa della libertà si coglie nel fondamentale passaggio dalla libertà di scelta alla libertà morale, , dalla “libertas minor” alla “libertas maior”, dalla libertà d’indifferenza alla libertà per il bene. In questo passaggio il bene viene compreso nella verità-luce dell’Intelligenza e perseguito nella forza dell’amore della Volontà. L’amore assicura la permanente e dinamica disposizione dell’Intelligenza e della Volontà al bene. È con l’amore che sorge luminosamente la connaturalità al bene, per cui ogni azione risulta essere nella piena Verità, Bontà e Bellezza ed in sintonia con l’Eterno-Pensiero-Amore di Dio. Adesso è facilmente comprensibile quella straordinaria intuizione di Agostino d’Ippona (354 - 430): “Ama e fa’ ciò che vuoi” (In Io. ep. tr.7,8). Nell’amore, infatti, l’uomo è veramente libero. La libertà cristiana è una libertà morale di amore vincolata a “tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode” (Fil 4,8).
Cozzoli dedica la sua opera ad ogni coscienza amica del vero, del bene e del bello. L’autore vuole comunicare, con il suo libro, l’essenza e le dinamiche valoriali della libertà, per questo ci svela e ci spalanca orizzonti di senso, di luce, di verità, di bene e di bellezza. A questo proposito desidero evocare un significativo racconto di Bruno Ferrero il quale racconta che: “il poeta tedesco Rilke abitò per un certo periodo a Parigi. Per andare all'Università percorreva ogni giorno, in compagnia di una sua amica francese, una strada molto frequentata. Un angolo di questa via era permanentemente occupato da una mendicante che chiedeva l'elemosina ai passanti. La donna sedeva sempre allo stesso posto, immobile come una statua, con la mano tesa e gli occhi fissi al suolo. Rilke non le dava mai nulla, mentre la sua compagna le donava spesso qualche moneta. Un giorno la giovane francese, meravigliata domandò al poeta: «Ma perché non dai mai nulla a quella poveretta?». «Dovremmo regalare qualcosa al suo cuore, non alle sue mani», rispose il poeta. Il giorno dopo, Rilke arrivò con una splendida rosa appena sbocciata, la depose nella mano della mendicante e fece l'atto di andarsene. Allora accadde qualcosa d'inatteso: la mendicante alzò gli occhi, guardò il poeta, si sollevò a stento da terra, prese la mano dell'uomo e la baciò. Poi se ne andò stringendo la rosa al seno. Per un’intera settimana nessuno la vide più. Ma otto giorni dopo, la mendicante era di nuovo seduta nel solito angolo della via. Silenziosa e immobile come sempre. «Di che cosa avrà vissuto in tutti questi giorni in cui non ha ricevuto nulla?», chiese la giovane francese. «Della rosa», rispose il poeta.
Cozzoli è il teologo-poeta che dona una rosa all’umanità mendicante di bellezza e di bene. I lettori del suo libro, alla fine, capiranno che il messaggio fondamentale è questo: l’essere umano vale in quanto tale. Una persona non vale perché ha cultura, perché ha una buona posizione sociale o economica, ecc..., ma vale perché è persona, perché è un essere dotato di intelligenza e di volontà, per le quali si ravvisa la splendida immagine del Dio-Amore-Buono e Bello. Quando l’uomo riuscirà a cogliere in sé questa stupenda verità del suo essere, sarà pronto per spiccare il volo soave della più alta libertà. Ed è a questo volo che il teologo Mauro Cozzoli ci invita e premurosamente ci prepara con la sua opera d’incomparabile bellezza.
Maria Scalisi (membro del Coordinamento Teologhe Italiane)