Citazione spirituale

Per una teologia morale delle virtù e della vita buona

di

Cozzoli Mauro


Copertina di 'Per una teologia morale delle virtù e della vita buona'

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Descrizione
Tipo Libro Titolo Per una teologia morale delle virtù e della vita buona Autore Editore Lateran University Press EAN 9788846502285 Pagine 128 Data giugno 2003 Peso 135 grammi Altezza 19 cm Larghezza 12 cm Profondità 1,5 cm Collana Cathedra
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il 13 marzo 2011 alle 14:56 ha scritto:

Domenica 13 marzo 2011
Maria Scalisi (Coordinamento Teologhe Italiane) Recensione al volume di Mauro Cozzoli, Per una teologia morale delle virtù e della vita buona, Lateran University Press, Roma 2002.

Maria Scalisi, Le virtù come paradigma etico della libertà, per vivere bene, essere buoni e rendere buona e bella la vita

Mauro Cozzoli è nato a Bisceglie, in Puglia, il 3 aprile del 1946. Dopo le scuole dell’obbligo si trasferisce a Roma ed entra presso il Seminario Romano Maggiore. Intraprende, quindi, studi filosofici e teologici presso la Pontificia Università Lateranense ed il 17 maggio 1970, a soli 24 anni, diventa sacerdote. Durante gli studi si interessa particolarmente alla teologia morale e si iscrive presso l’Accademia Alfonsiana di Roma, per specializzarsi in teologia morale. Consegue il dottorato di ricerca e diviene, in brevissimo tempo, insigne teologo morale, autore di numerosi volumi e articoli, che hanno permanentemente segnato la storia del pensiero teologico morale sia per l’articolazone originalissima sia per il carattere straordinariamente innovativo delle tematiche affrontate in cui si coglie il desiderio di avviare un rinnovamento della teologia morale, secondo le direttive del Concilio Vaticano II di ricentrare biblicamente la morale, di ritrovare e ristabilire i nessi tra morale e dogmatica, morale e spiritualità, morale e liturgia e riequilibrare nell’intelligenza della fede la razionalità teologico-morale, direttive che Mauro Cozzoli abbraccia con la vita e la ricerca teologica. Nelle sue ultime opere Cozzoli si apre, inoltre, al discorso estetico accogliendo fedelmente gli appelli di Benedetto XVI e prima di lui di Giovanni Paolo II e Paolo VI. Tra i suoi volumi ricordiamo: L`uomo in cammino verso... L`attesa e la speranza in Gabriel Marcel (Abete 1979), I fondamenti della morale (AVE 1988), Etica Teologale, Fede, Carità, Speranza (San Paolo 1991), La soggettività tra individualismo e personalismo, (a cura), (Vivere in, 1996), Chiesa Vangelo e Società. Natura e metodo della dottrina sociale della Chiesa (San Paolo 1996), Per una teologia morale delle virtù e della vita buona (Lateran University Press 2002), Etica teologica della libertà (San Paolo 2004), Nuova Etica Teologale. Fede, Carità, Speranza (San Paolo 2010).
Nel 2002 Mauro Cozzoli pubblica “Per una teologia morale delle virtù e della vita buona”, sviluppando una riflessione teologica morale che mantiene intatta, fino ad oggi, una profonda attualità ed una straordinaria bellezza. La riflessione incomincia con la domanda provocatoria: Why to be moral? Perché essere morali? Una domanda che provoca ogni persona, ogni coscienza umana. Egli, già nell’introduzione, chiarisce di voler offrire un contributo critico ad un modo insufficiente o fuorviante d’intendere la morale e, ancor più, propositivo per una ricentratura della morale sulla persona: “di questa ricentratura della morale dal versante e nella prospettiva del soggetto agente e quindi delle sue inclinazioni e aspirazioni al bene mediante l’agire, vogliamo qui offrire un’elaborazione motivata e puntuale. Essa equivale a tracciare una morale della vita buona e delle virtù, secondo cui ricomprendere e reimpostare la teologia morale e sovvenire alle insufficienze e alle impasses dell’impostazione normativistica”, la sua finalità è teologico-morale, affinché la teologia morale ritrovi l’assetto che le è proprio e sia in grado, per questo, d’intercettare e di rispondere al disagio e alle attese etiche dell’uomo nella società e nella Chiesa. Tale obiettivo è cercato a partire da una ricognizione della crisi etica del nostro tempo, a cui si vuole dare una risposta. Monsignor Cozzoli sostiene che la risposta non può essere trovata in una morale della legge, in una morale della norma centrata sull’asse legge-atto e sul cui versante, a partire dal Medio Evo, l’etica continua in gran parte a svilupparsi, ma la risposta può venire soltanto dal ritorno alla centratura della morale sulla persona e sulle sue aspirazioni. La teologia morale, poi, riscopre il finalismo della persona e l’azione movente e abilitante della grazia nel quadro etico delle virtù: “le virtù sono i modi di essere della libertà, in cui prende forma la vita buona. Questa è l’aspirazione di ogni persona ed è la forma storica della beatitudine, entro la cui forza d’attrazione Gesù pone tutta la morale del Vangelo”. L’impostazione che ne risulta è di una ‘morale di prima persona’, che assume il punto di vista del soggetto, della sua aspirazione e della sua vocazione al bene mediante l’agire. Entro questa prospettiva bontà e santità coincidono: la morale è via alla santità e la santità è vita buona e bella. Le virtù avevano un valore primale e assiale nella teologia morale di Tommaso d’Aquino e in genere della grande Scolastica, sviluppata sul versante dell’aspirazione e vocazione del soggetto al bene, alla vita buona e beata, attraverso gli habitus teologali della fede, della carità e della speranza, che intercettano ed elevano soprannaturalmente il potenziale umano delle virtù naturali. Questa era una morale centrata sul bene, sulla virtù e sulla grazia, in cui la parola di Dio aveva un ruolo fontale primario e decisivo e la fede dava forma teologica all’assetto della morale e alla sua razionalità. La relazione morale, secondo Monsignor Cozzoli, non corre sull’asse atto-legge, bensì corre lungo l’asse soggetto-fine, in rapporto a cui l’atto si pone come mezzo adeguato a raggiungerlo.
Nell’ultima parte del libro Cozzoli sintetizza e dimostra come la morale cristiana, in quanto etica della grazia e delle beatitudini, è una morale della persona che ha nelle virtù e non nella legge il suo assetto dinamico e normativo.
Cozzoli ha sempre posto la sua ricerca morale a servizio della Chiesa, del vangelo e della società. Il cambiamento del cuore dell’uomo è per lui un punto centrale, auspicato in virtù della più vicina sequela di Cristo nella libertà. L’essere umano è autonomo, ma con un’autonomia donata e fondata dalla libertà infinita di Dio, che la sostiene e la fonda. Cozzoli ha sempre sostenuto questo in tutte le sue opere, evidenziando come il problema dell’impegno e dell’agire umano nel mondo non sia da individuare in primo luogo come un problema morale, ma come un problema metafisico e teologico che riguarda l’essere umano ed insegna che il mistero dell’essere umano è illuminato veramente dal mistero di Dio, che in Cristo si è rivelato con l’amore.

Introduzione
PROVOCATI DALLA CRISI ETICA DEL NOSTRO TEMPO
Sintomi di un malessere
Ritorno alla morale delle virtù
LO SVILUPPO DELL’ETICA MODERNA SUL VERSANTE DELLA NORMA
L’etica Kantiana del puro dovere
La morale come scienza delle azioni giuste e delle sue regole
LO SVILUPPO DELLA TEOLOGIA MORALE SUL VERSANTE DELLA NORMA
L’oblio e l’allontanamento da San Tommaso
Il distacco della persona dalle sue opere in Lutero e nella teologia protestante
Il distacco dell’agire dalla persona e dalla sua bontà nel normativismo conseguenzialista
IL PARADIGMA ETICO DELLE VIRTÙ
La prospettiva della morale: l’aspirazione del soggetto al bene
Da una morale di “terza persona” a una morale di “prima persona”
Morale di “prima persona” e delle virtù
Teleologia del bene e vita buona
Vita buona e virtù
Quando i beni diventano fini virtuosi
Le virtù cardinali
Azione sinergica e unitaria delle virtù
Valenza cognitiva e normativa delle virtù
Virtù e felicità
IL VANGELO DELLE VIRTÙ E DELLE BEATITUDINI
“A immagine e somiglianza di Dio”
“Voi non siete più sotto la legge, ma sotto la grazia”
“Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza”
La grazia fonte di vita virtuosa
La legge in servizio delle virtù
Virtù, santità di vita e beatitudine
La gloria della croce redime l’eudaimonia
Maria Scalisi (Coordinamento Teologhe Italiane)