Citazione spirituale

Le 95 tesi di Lutero e la cristianità del nostro tempo

di

Paolo Ricca, Giorgio Tourn


Copertina di 'Le 95 tesi di Lutero e la cristianità del nostro tempo'
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EAN 9788868981105

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Descrizione
Tipo Libro Titolo Le 95 tesi di Lutero e la cristianità del nostro tempo Autori Editore Claudiana EAN 9788868981105 Pagine 83 Data ottobre 2016 Altezza 20 cm Larghezza 12 cm Collana Piccola collana moderna
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il 23 maggio 2021 alle 17:35 ha scritto:

Libretto molto carino ed interessante. Le 95 tesi sono il corrispondente di un articolo di giornale molto documentato come se ne possono leggere oggi in riviste specializzate sulla storia, la teologia, la critica. Siamo dunque ben lontano da un "manifesto" politico o popolare, un discorso di piazza del genere dei comizi politici odierni, ricco di spunti polemici, di allusioni personali, di accenni alla realtà concreta. Le 95 tesi sono l'opera di un dotto umanista e non di un ribelle, almeno per i primi anni, che devono servire alla discussione tra professori di teologia e non offrire l'occasione alla gente per fare rivoluzioni. La diffusione delle Tesi avvenne inizialmente attraverso corrispondenze epistolari e comunicazioni personali; è certo però che esse si diffusero rapidamente nella Germania dove al gennaio del 1518 erano conosciute quasi dappertutto. Lutero si affrettò dunque a pubblicare due scritti destinati al pubblico assolutamente diversi nella stesura delle Tesi iniziali. Ora non ha più esitazione di fronte al grande successo popolare, non ha più esitazione su questa o quella tesi; e può accantonare la lingua latina ma non la formulazione perentoria, epigrammatica dei diversi punti che è propria di un tesario. Per questi due scritti Lutero aveva chiesto e atteso il placet del suo ordinario, il vescovo Hieronymus. Il primo è il sermone sull’indulgenza e sulla grazia, in tedesco, dove egli condensò una catechesi a livello popolare; lo scritto apparve nell'aprile del 1518 e solo in quell'anno vide 3 edizioni. Il secondo, le Resolutiones disputationum de indulgentiarum, indirizzato ad un pubblico più colto, uscì nell'agosto dello stesso anno: vi si formulano le riflessioni teologiche delle tesi e insieme si spiegavano con due lettere aggiuntive, una al suo superiore diretto, l'altra a papa Leone X, le motivazioni di quel suo agire e parlare. Risulta così evidente che le tesi di Wittenberg non esprimevano la sfida di un teologo alla Chiesa, ma il sincero desiderio di porre rimedio allo scandalo delle indulgenze e giungere ad un chiarimento qualificato su una questione di fede e di vita cristiana: indicavano in sostanza la necessità di una riforma. Molto interessante è il fatto che il curatore di questo libretto, Paolo Ricca, ha aggiunto un'attualizzazione ad ogni capitolo.