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Citazione spirituale

Martirio e comunione

-

Atti del XXIV Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa

 
di

Youhanna di Antiochia, Lidija Golovkova, Andrew Louth, Kurt Koch, Athanasios Papathanasiou, John Stroyan e Aa.Vv.

 


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Descrizione
Tipo Libro Titolo Martirio e comunione - Atti del XXIV Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa Autori A cura di Luigi D'Ayala Valva , Adalberto Mainardi Editore Qiqajon Edizioni EAN 9788882275075 Pagine 381 Data settembre 2017 Altezza 20,5 cm Larghezza 14,5 cm Collana Spiritualità orientale
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RTIRIO E COMUNIONE
Presso le nostre edizioni SH. ANANYAN, L. D'AYALA VALVA, J. GETCHA,
L. A. GOLOVKOVA, T. GRDZELIDZE, K. KALEDA,
Doroteo di Gaza, Comunione con Dio e con gli uomini D. KALKANDJIEVA, K. KOCH, A. LOUTH,
Frère Christian de Chergé e gli altri monaci di Tibhirine, Più forti dell'odio J. P. MANOUSSAKIS, E. TSALAMPOUNI, A. PAPANIKOLAU,
Aa.Vv., I cristiani di fronte alla guerra. Pace e nonviolenza nella tradizione cristiana dalle A. N. PAPATHANASIOU, N. RUSSELL, K. B. SIGOV, J. STROYAN,
origini a oggi YOUHANNA X, G. E. ZACHAROV
Aa.Vv., Beati i pacifici
Aa.Vv., Misericordia e perdono


Il nostro Catalogo generale aggiornato
è disponibile sul sito
www.qiqajon.it

MARTIRIO
E COMUNIONE
Atti del XXIV Convegno ecumenico internazionale
di spiritualità ortodossa
Bose, 7-10 settembre 2016
AUTORE: Shahe Ananyan, Luigi d'Ayala Valva, Job Getcha, Lidija A. Golovko-
va, Tamara Grdzelidze, Kirill Kaleda, Daniela Kalkandjieva, Kurt a cura di Luigi d'Ayala Valva, Lisa Cremaschi
Koch, Andrew Louth, John Panteleimon Manoussakis, Ekaterini Tsa- e Adalberto Mainardi, monaci di Bose
lampouni, Aristotle Papanikolau, Athanasios N. Papathanasiou, Nor-
man Russell, Konstantin B. Sigov, John Stroyan, Youhanna X, Georgij
E. Zacharov
CURATORE: Luigi d'Ayala Valva, Lisa Cremaschi e Adalberto Mainardi
TITOLO: Martirio e comunione
COLLANA: Spiritualità orientale
FORMATO: 21 cm
PAGINE: 381
IN COPERTINA: Martirio di santo Stefano


Volume pubblicato con il contributo della Compagnia di San Paolo

© 2017 EDIZIONI QIQAJON
COMUNITÀ DI BOSE
13887 MAGNANO (BI) EDIZIONI QIQAJON
Tel. 015.679.264 isbn 978-88-8227-507-5 COMUNITÀ DI BOSE
PREFAZIONE



'L'ora che tu vivi, il compito che adempi, l'uomo che incontri
in questo momento sono i più importanti della tua vita', scriveva
Paul Evdokimov''1. L'ora attuale è un'ora di grande speranza per
tutta la chiesa, che vede la brace del vangelo, sovente coperta da
cenere, ardere con forza: una stagione che potremmo definire di pri­ -
mavera per molte chiese cristiane perché la loro testimonianza a
Cristo appare luminosa più che mai. Il martirio che esse conosco-
no e affrontano è conseguenza della persecuzione e dell'ostilità
da parte di molteplici forze, sovente oscure: le 'potenze di questo
mondo', secondo la definizione dell'apostolo Paolo (cf. Ef 6,12).
La testimonianza dei cristiani in Medio oriente, minoranze sempre
più esigue, che continuano a essere assidui alla loro vita di fede e
alla liturgia comunitaria, a prezzo sovente della vita, è per tutti un
segno di speranza e fiducia nel Signore della vita.
Così avviene l'epifania dell'ecumenismo del sangue: cristiani cop­-
ti, ortodossi, siriaci, cattolici e protestanti sono vittime di questa osti­-
lità omicida e, al contempo, testimoni concordi dell'unico Signore
delle loro vite. A caro prezzo, il vangelo risplende più che mai e
Cristo è testimoniato nella mitezza, nel perdono, nella rinuncia a
rispondere alla violenza con la violenza.
'Beati voi, quando vi perseguiteranno per causa mia' è la bea­
titudine evangelica risuonata in apertura della XXIV edizione


1 P. Evdokimov, Le età della vita spirituale, Bologna 1981, p. 257.


5
Prefazione Prefazione


del Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, to per il tramite del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di
'Mar­irio e comunione', che prosegue i temi affrontati negli ulti-
t Sua Santità, auspica che 'la riflessione sul martirio, quale preziosa
mi convegni: 'Beati gli operatori di pace' (2014), 'Misericordia e eredità evangelica che accomuna tutte le chiese, ci disponga a con-
perdono' (2015). In un tempo segnato da sanguinosi conflitti, in siderare la via privilegiata dell'ecumenismo del sangue che precede
cui la via della pace è contraddetta e la dignità umana annullata, in ogni contrasto e rafforza il cammino verso l'unità'''5.
cui i cristiani sono ancora emarginati e perseguitati in molti paesi, A una parola abusata, preda della propaganda e della retorica,
i rappresentanti di tutte le chiese ortodosse, delle chiese della rifor- diventata paradossalmente sinonimo di morte e terrore, la parola
ma, della chiesa cattolica, cristiani d'oriente e d'occidente, hanno 'martire', il convegno di Bose ha voluto accostare il termine di
voluto raccogliersi insieme, nella condivisione della preghiera e del- 'comunione': il martirio è una testimonianza di amore in vista
lo studio, per riflettere sul significato del martirio cristiano, quale della comunione, anche a prezzo del dono della vita.
via che apre alla comunione e interrompe la catena dell'odio. Certo, la storia del secondo millennio del cristianesimo è anche
I messaggi inviati al convegno dai capi delle chiese''2 hanno messo una storia di incoerenza, di contraddizione all'unità voluta dal Si-
in luce l'intima connessione tra martirio e comunione, nel suo fon- gnore per i credenti in lui: i cristiani, infatti, si sono divisi, si sono
damento cristologico: solo l'amore fino all'estremo vissuto da Gesù anche combattuti, sono arrivati a farsi delle guerre. L'ecumenismo
sulla croce è la ragione del dono della vita da parte del martire. Il è il cammino inverso, che cerca di ritrovare quell'unità che vuole il
patriarca Bartholomeos di Costantinopoli ha ricordato che 'la chie- Signore. C'è un ecumenismo della teologia, ma c'è un ecumenismo
sa ortodossa è stata profondamente segnata dal senso del martirio più diretto: è quello dei martiri. Il sangue da loro versato per causa
e della sofferenza, particolarmente in Asia Minore, in Russia e più di Cristo si è mischiato: hanno già dato una testimonianza unita
recentemente in Medio oriente e in Nord Africa', ma che da questa nella fede. È avvenuto molte volte nel secolo scorso, nella Russia
prova nasce un'umile volontà di comunione, perché 'la comunio- del gulag, nei campi di sterminio nazisti, ma anche nei nostri giorni,
ne è la giustificazione e la ragione del martirio'''3. Il metropolita come ai ventuno martiri copti, sgozzati dal sedicente Stato islamico,
Ilarion di Volokolamsk, nel suo messaggio inviato a nome del pa- quali agnelli afoni sulle rive del mare, insieme con altri lavorato-
triarca Kirill di Mosca, ha notato come la persecuzione e il marti- ri, anch'essi uccisi perché cristiani. Su questo misterioso legame tra
rio stanno nell'orizzonte della sequela cristiana (cf. Gv 15,18.20; martirio e desiderio dello Spirito santo, che spinge le chiese verso
16,2.3; 15,27). Ma questa sofferenza è anche un pressante appello la comunione visibile, insistono le relazioni dell'arcivescovo Job
alla riconciliazione e all'unità dei cristiani: '' questi martiri del (Getcha) di Telmessos, rappresentante del patriarcato di Costantino-
nostro tempo, appartenenti a varie chiese, ma uniti da una comune poli presso il Consiglio ecumenico delle chiese ('La testimonianza e
sofferenza, sono un pegno dell'unità dei cristiani'''4. A queste voci il servizio di comunione del patriarcato ecumenico'), e del cardinale
si è unita quella di papa Francesco, che nel suo messaggio pervenu- Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per la promozione
dell'unità dei cristiani ('Testimonianza comune, speranza di unità').
Chi è il martire' La parola greca mártys indica il testimone che
2 Tutti i messaggi pervenuti sono pubblicati sul sito www.monasterodibose.it alla depone dinanzi al giudice. 'Il Nuovo Testamento ' ha ricordato En­-
pagina https://tinyurl.com/y7kzgxcm (ultimo accesso 29 giugno 2017).
3 Infra, p. 11.
4 Dichiarazione comune di papa Francesco e del patriarca Kirill di Mosca e di tutta la
Russia 12, cit. infra, p. 347. 5 Infra, p. 15.


6 7
Prefazione


zo Bianchi nel discorso introduttivo ' chiama Gesù mártys, il
'testimone' di Dio per eccellenza, fedele fino alla morte'''6. Egli
testimonia l'amore del Padre, e la sua testimonianza definitiva è
quella resa sulla croce, quando perdona i suoi torturatori. Il mar-
tirio di Gesù, il Cristo, il suo sangue versato per tutti sulla croce
(cf. Ef 2,13-14), più eloquente di quello di Abele (cf. Eb 12,24), TESTIMONIANZA COMUNE, SPERANZA DI UNITÀ
testimone di un amore infinitamente misericordioso (cf. Gv 13,1),
sigillato dal dono dello Spirito santo (cf. Gv 14,15-17.26), dona la Kurt Koch*
pace e la comunione del regno dei cieli.
È stata la prolusione di Sua Beatitudine Youhanna X, patriar-
ca di Antiochia e di tutto l'oriente, a far risuonare la voce delle
comunità cristiane perseguitate oggi in Medio oriente: ''Insultati, Inviati a compiere una missione comune
benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo'
(1Cor 4,9-13). Forse in queste parole si trova l'espressione migliore
dell'attuale situazione della chiesa di Antiochia e della sua instan- Dopo la sua resurrezione, Gesù incontra i discepoli in Ga-
cabile lotta per rendere testimonianza al suo Signore'''7. Dopo il lilea, sul monte, e dice loro: 'Andate dunque e fate discepoli
dialogo della carità, che ha contraddistinto le due grandi stagioni tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e
del cammino di ritrovata fraternità tra chiesa cattolica e chiesa dello Spirito santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi
ortodossa, dal Vaticano II all'inizio del dialogo teologico bilate- ho comandato' (Mt 28,19-20). Nel cosiddetto comandamento
rale, il patriarca Youhanna ha invitato a 'un ecumenismo della missionario del Risorto, che ci viene trasmesso dal Vangelo di
conversione', quello indicato dai martiri, tra i quali ha ricordato Matteo, è attestata una prospettiva fondamentale che caratterizza
anche 'padre Jacques Hamel morto in Francia, 'ucciso tra l'altare
il grande slancio missionario della chiesa delle origini e che mira
e il santuario' (Mt 23,35) come dice la Scrittura'''8. Il patriarca ha
all'universalità e, questo, in un duplice senso.
concluso con un vibrante appello:
È vero che, sul monte, Gesù invia innanzitutto i suoi discepoli;
Sì, fratelli. Noi ad Antiochia, nonostante l'insopportabile dolore tuttavia, il fatto che il comandamento missionario sia menzionato
che viviamo, nonostante le persecuzioni ' i rapimenti, lo sradi- proprio alla fine del Vangelo di Matteo suggerisce che tutti i
camento ' amiamo ancora i fratelli e quando li incontriamo ' battezzati sono inviati a rendere testimonianza e sono chiamati
scorgiamo un volto di speranza e la testimonianza resa a colui a vivere e a operare come testimoni missionari, dunque a dare
che ha vinto la sofferenza e la morte e che ci ha donato la luce una testimonianza comune.
della sua resurrezione''9.

* Vescovo di Basilea dal 1995, impegnato da sempre nel dialogo ecumenico, nel
6 Infra, p. 32. 2010 è stato nominato presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità
7 Infra, p. 35. dei cristiani. Dal 1985 fino alla nomina episcopale ha insegnato nelle Facoltà teologi-
8 Infra, p. 41. che di Friburgo, Lucerna e di Zurigo. È autore di numerosissime pubblicazioni. Testo
9 Infra, pp. 43-44. originale in italiano.


8 45
Kurt Koch Testimonianza comune, speranza di unità


Il secondo aspetto dell'universalità si riferisce ai destinatari Nell'invio del Figlio da parte del Padre per la salvezza dell'u-
della missione ed è indicato dall'orientamento dell'imperativo: manità e del mondo intero risiede il primo e più profondo fon-
'Andate ' e fate discepoli tutti i popoli'. Il messaggio che i damento della teologia della testimonianza missionaria. L'invio
discepoli devono indirizzare a tutti i popoli riguarda infatti tut­- del Figlio da parte del Padre prosegue, infatti, nella missione
ti gli uomini. Il Dio a cui i cristiani rendono testimonianza non della chiesa come corpo di Cristo. Partendo da Cristo, la chiesa
è soltanto il Dio dei cristiani, ma il Dio di tutti. Egli è, secondo si rivela come 'inviata' e come 'missionaria' al fine di rendere
quanto noi cristiani professiamo nel credo apostolico, 'creatore testimonianza, come ha annunciato il Risorto ai suoi discepoli:
del cielo e della terra'. Nel messaggio cristiano, che non è con- 'Mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la
cepito solo per una cerchia di persone, ma per tutta l'umanità, Samaria e fino ai confini della terra' (At 1,8). In questa missione
risiede il motivo per cui il cristianesimo intende se stesso come di testimonianza risiede il motivo per cui la chiesa deve andare
una religione a cui è affidata una missione universale e che pos­ - oltre se stessa e il motivo per cui è inviata agli uomini: 'Essa
siede un chiaro concetto di che cosa sia la missione: 'Per il cri­ - non può mai bastare a se stessa; piuttosto, fa proseguire quel
stianesimo, la missione non è semplicemente un segno di vita- flusso di bontà divina che è radicato nella missione del Figlio,
lità, ma un tratto essenziale, irrinunciabile, senza il quale esso in questo 'traboccare' dell'amore'''2.
negherebbe la sua ragione di essere'''1. Se la missione della chiesa di rendere testimonianza è amore
che si dona agli altri, così come Dio ha donato agli uomini il suo
stesso Figlio e così come questi ha fatto dono di sé, allora tale
La missione di testimoniare l'amore di Dio missione potrà avvenire soltanto nell'amore: 'La missione non
è un tipo di impresa conquistatrice per incorporare gli altri. La
La chiamata a testimoniare il messaggio cristiano ha un fonda- missione è innanzitutto la testimonianza dell'amore di Dio che si è
mento profondamente cristologico. Nella Scrittura, e soprattutto manifestato in Cristo'''3. E se la chiesa si concepisce come missio-
nel Vangelo di Giovanni, Gesù Cristo non ha soltanto il titolo naria e come testimone di questo amore, ciò deve avere un impatto
di 'inviato', ma è 'inviato' nella sua più vera e intima essenza. sul modo in cui essa assolve la sua testimonianza. L'alternativa
Egli è stato inviato nel mondo per portare Dio nel mondo e per fondamentale in gioco è stata illustrata, con la precisione teologica
testimoniare la verità di Dio, come professa Gesù stesso davanti a che gli è propria, da papa Benedetto XVI nell'omelia pronunciata
Pilato: 'Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mon- in occasione dell'apertura della V Assemblea generale dei vescovi
do: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, dell'America latina e dei Caraibi ad Aparecida, nel 2007:
ascolta la mia voce' (Gv 18,37). Poiché Gesù è il testimone fedele
per eccellenza, il concetto di missione caratterizza la persona e La chiesa non fa proselitismo. Essa si sviluppa piuttosto per
l'opera di Gesù Cristo così profondamente che la sua esistenza 'attrazione': come Cristo 'attira tutti a sé' con la forza del
consiste proprio nell'essere inviato a rendere testimonianza.
2 J. Ratzinger, ''Considerationes quoad fundamentum theologicum missionis Eccle-
siae' (=Überlegungen zur theologischen Grundlage der Sendung [Missio] der Kirche)',
1 M. Sievernich, Die christliche Mission. Geschichte und Gegenwart, Darmstadt 2009, in Id., Zur Lehre des Zweiten Vatikanischen Konzils, Freiburg i. Br. 2012, pp. 223-236.
p. 7. 3 Ibid.


46 47
Kurt Koch


suo amore, culminato nel sacrificio della croce, così la chiesa
compie la sua missione nella misura in cui, associata a Cristo,
compie ogni sua opera in conformità spirituale e concreta alla
carità del suo Signore''4.

Dal mistero di Cristo emerge chiaramente che la testimonian- INDICE
za dell'amore di Dio fa parte, in maniera costitutiva, della vita
cristiana e l'essere cristiani richiede il coraggio di testimoniare
la fede''5. Il beato papa Paolo VI ha ripetutamente sottolineato
che l'uomo odierno non ha bisogno e non cerca maestri, ma te­ '5 PREFAZIONE
stimoni, e maestri soltanto nella misura in cui essi dimostrano
di essere prima di tutto testimoni. Rendere testimonianza della 11 Messaggio del Patriarca ecumenico, Bartholomeos I
13 Messaggio del Metropolita Ilarion di Volokolamsk, Dipartimento per
verità e della bellezza della fede è la missione del cristiano e le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca
della chiesa anche oggi. Il segreto di questa missione risiede in 15 Messaggio del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di stato di Sua
una vita cristiana convincente. La missione della chiesa avviene Santità
16 Messaggio di Theodoros II, Patriarca greco di Alessandria e di tutta
oggi, principalmente, non tramite una pubblicità seducente, o l'Africa
attraverso la diffusione di svariati documenti o la divulgazione 18 Messaggio di Youhanna X, Patriarca di Antiochia e di tutto
l'Oriente
mediatica. Il mezzo decisivo attraverso cui Dio si irradia sono 19 Messaggio di Irinej, Patriarca della Chiesa ortodossa serba
i cristiani stessi che vivono la loro fede in maniera credibile e 22 Messaggio di Daniel I, Patriarca della Chiesa ortodossa romena
danno al vangelo un volto personale. Se Gesù Cristo, 'luce del 24 Messaggio di Karekin II, Catholicos di tutti gli armeni
26 Messaggio di Onufrij, Metropolita di Kiev e di tutta l'Ucraina
mondo' (Gv 8,12), ci illumina, noi stessi risplenderemo, sare- 28 Messaggio di Justin Welby, Arcivescovo di Canterbury
mo cristiani radiosi che vivono brillando come quelle candele 30 Messaggio di Olav Fykse Tveit, Segretario generale del Consiglio
finlandesi che, dall'interno, sprigionano il loro bagliore verso ecumenico delle chiese
32 Discorso di apertura del Convegno di Enzo Bianchi, priore di Bose
l'esterno''6.
35 IL SANGUE DEI MARTIRI, SEME DI COMUNIONE
Youhanna X
4 Benedetto XVI, Omelia durante la santa messa di inaugurazione della V Conferenza
generale dell'episcopato latinoamericano e dei Caraibi sulla spianata del santuario dell'A- 45 TESTIMONIANZA COMUNE, SPERANZA DI UNITÀ
parecida, il 13 maggio 2007, in Insegnamenti di Benedetto XVI, III/1. 2007, Città del Kurt Koch
Vaticano 2008, p. 849.
5 Cf. K. Koch, 'Evangelisierung aus der 'quellhaften Liebe' heraus', in Die grossen 73 LA TESTIMONIANZA E IL SERVIZIO DI COMUNIONE
Metaphern des Zweiten Vatikanischen Konzils. Ihre Bedeutung für heute, a cura di M. Del- DEL PATRIARCATO ECUMENICO
gado e M. Sievernich, Freiburg i. Br. 2013, pp. 355-372; Id., 'Mission oder De-Mission
der Kirche' Herausforderungen an eine notwendige Neuevangelisierung', in Mission NEL XX E NEL XXI SECOLO
als Herausforderung. Impulse zur Neuevangelisierung, a cura di G. Augustin e K. Krämer, Job Getcha
Freiburg i. Br. 2011, pp. 41-79.
6 Cf. Id., 'Das Gute selbst ist kommunikativ ' 'bonum diffusivum sui'. Evangelisie- 93 LO SPIRITO, FONTE E SOSTEGNO
rung als Wirkung eines strahlenden Glaubens', in Die Strahlkraft des Glaubens. Identität DELL'UNICA TESTIMONIANZA CRISTIANA
und Relevanz des Christseins heute, a cura di G. Augustin, Freiburg i. Br. 2016, pp. 45-67. John Panteleimon Manoussakis


48 379
105 'BEATI VOI QUANDO VI INSULTERANNO 283 IL MARTIRIO NEL XX SECOLO
E PERSEGUITERANNO ' A CAUSA MIA' (Mt 5,11): NELLA CHIESA ORTODOSSA DI GEORGIA:
I DETTI DI GESÙ SULLE PERSECUZIONI LA VOCE PROFETICA DELLA CANONIZZAZIONE
Ekaterini Tsalampouni Tamara Grdzelidze

297 TESTIMONI DI COMUNIONE NELLA CHIESA ARMENA:
127 'SONO IL FRUMENTO DI DIO' (SANT'IGNAZIO):
I MARTIRI DEL GENOCIDIO E DEL REGIME SOVIETICO
LA DIMENSIONE EUCARISTICA E COMUNIONALE IN ARMENIA
DEL MARTIRIO Shahe Ananyan
Athanasios N. Papathanasiou
309 MARTIRIO E COMUNIONE NEL XX SECOLO
145 'OMNES IN CHRISTO UNUM SUMUS': DALLA PROSPETTIVA DELLA CHIESA DI INGHILTERRA
MARTIRIO E UNITÀ DELLA CHIESA IN AMBROGIO John Stroyan
E NEI PADRI LATINI DEL IV SECOLO
Georgij E. Zacharov 321 DIRE LA VERITÀ COME MARTIRIO
IN VISTA DELLA COMUNIONE
163 CERCARE LA COMUNIONE E CONFESSARE Aristotle Papanikolau
LA VERITÀ: MASSIMO IL CONFESSORE
337 CONCLUSIONI
E PAPA MARTINO I Luigi d'Ayala Valva
Andrew Louth
353 SIGLE
177 I NEOMARTIRI GRECI E IL MOVIMENTO
DEI 'KOLLYVÁDES' 355 INDICE DEI NOMI
Norman Russell
371 PARTECIPANTI AL CONVEGNO
197 I NUOVI MARTIRI DELLA CHIESA ORTODOSSA RUSSA
NEL XX SECOLO: IL POLIGONO DI BUTOVO
Kirill Kaleda

213 AMORE E MISERICORDIA:
SANTA ELISABETTA FEODOROVNA
E LA COMUNITÀ DI MARTA E MARIA
Lidija A. Golovkova

237 UNA COMUNITÀ NELLA PERSECUZIONE:
LA CERCHIA DI PADRE ALEKSANDR GLAGOLEV
Konstantin Sigov

263 MARTIRI E CONFESSORI
NELLA CHIESA ORTODOSSA BULGARA
SOTTO IL COMUNISMO
Daniela Kalkandjieva


380 381

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