Nessuna salvezza fuori della Chiesa? Storia e senso di un controverso principio teologico
(Giornale di teologia)Un saggio intelligente e competente sull'adagio teologico: «Fuori della chiesa non c'è salvezza», da alcuni oggi ritenuto scandaloso e improponibile persino nel panorama cristiano. Quello "scomodo" principio non invita forse a chiedersi se e come la chiesa sia effettivamente necessaria alla salvezza, in quanto traccia storica del disegno di Dio manifestatosi in Gesù?
Dalla quarta di copertina:
Il pluralismo religioso ha fatto irruzione nella ricerca teologica ormai da alcuni decenni e ha costretto a ripensare il rapporto tra chiesa e salvezza. A partire dal III secolo tale rapporto aveva trovato espressione nel principio «Nessuna salvezza fuori della chiesa». La rilettura che di esso si è compiuta nella recente teologia delle religioni ha portato a considerarlo espressione di una angusta visione dell'azione di Dio nei confronti dell'umanità e quindi a ritenerlo improponibile. Tuttavia una corretta interpretazione del principio richiede che si considerino la storia della sua formazione, il sottofondo che lo ha reso possibile, le diverse accentuazioni di cui è stato oggetto, pur respingendone qualsiasi uso strumentale (anche politico), di ieri e di oggi. Solo in questo modo se ne può cogliere l'eventuale pertinenza anche nel nostro contesto: la chiesa è effettivamente necessaria per la salvezza, perché è la traccia storica del disegno di Dio manifestatosi in Gesù Cristo.
Titolo Nessuna salvezza fuori della Chiesa? Storia e senso di un controverso principio teologico
Autore Giacomo Canobbio
Editore Queriniana Edizioni
EAN 9788839908384
Pagine 416
Data febbraio 2009
Peso 407 grammi
Dimensioni 12.3 x 19.5 cm
Collana Giornale di teologia
Giacomo Canobbio, teologo noto in Italia e all’estero per una notevole mole di pubblicazioni e per essere stato dal 1995 al 2003...

