Recensione su “Gesù”
Titolo
Gesù
Autore/i:
Gerald O'Collins
EAN
9788839928740
Altri dati
320 pagine, pubblicato nel September 2010
Editore
Queriniana Edizioni
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Un altro libro su Gesú di un esperto di cristologia e del problema cruciale della risurrezione, professore emerito che ha dedicato la sua vita all’insegnamento della teologia fondamentale e sistematica alla Università Gregoriana (si veda la quarta di copertina). Qui egli vuole smettere le vesti del teologo e vestire quelle dell’amico di Gesú, che si accosta a lui per ravvivare la sua amicizia e aiutare altri a ravvivarla (p. 6 e 307). Motivo ne è il fatto che i mezzi di comunicazione sociale che parlano di Gesú o indulgono a ipotesi volutamente fantasiose e accattivanti o si fermano a delle banalità di carattere storico senza confrontarsi con la persona di Gesú. «Questo tipo di evasione sopravvive nel lavoro di coloro che presentano Gesú o scrivono di lui, ma evitano a qualunque costo un incontro faccia a faccia con la persona testimoniata e rivelata da Marco, Matteo, Luca e Giovanni» (p. 8).
Mi sembra che la parte più nuova e per me più interessante è il capitolo primo sulla bellezza di Gesú, evidentemente legata al ritratto di lui, anche se necessariamente un po’ artificiosa. Nei restanti capitoli quelli che meglio riflettono anche l’esperienza dell’autore sono i due sulle parabole, dato che Gesú ha impresso in esse il suo autoritratto.
Alla fine, nel breve epilogo, l’a. ribadisce la necessità dell’amicizia per conoscere e comprendere Gesú: «Potremmo parafrasare questa osservazione (di Sant’Agostino: Nemo nisi per amicitiam cognoscitur) dicendo: ‘Devi essere amico di qualcuno prima di poterlo conoscere veramente’ . Ma chi oserebbe affermare: ‘Sono un vero amico di Gesú?’. Eppure, una certa dose di amicizia con Gesú, o perlomeno il desiderio di tale amicizia, è indispensabile a chiunque voglia cimentarsi nella scoraggiante impresa di descriverlo e di interpretarlo. Soltanto coloro che desiderano seguirlo come discepoli e avere un rapporto vitale con lui nella preghiera possono, sia pure con esitazione e soltanto parzialmente, comprenderlo e interpretarlo» (p. 307-8). È quello che ha tentato di fare lui nel delineare il suo ritratto di Gesú.
Tratto dalla Rivista Studia Patavina 2011 n. 1
(http://www.fttr.it/web/studiapatavina)

