Vicino in un primo tempo alle posizioni di Karl Barth, il tedesco Rudolf Bultmann (1884-1976), autore di " Credere e comprendere " (in quattro volumi, 1933-1965), si discosta ben presto dalla teologia dialettica nell'intento di ripensare quanto di positivo aveva comunque espresso quella liberale. Egli muove dal fondamentale postulato barthiano, quello dell'assoluta trascendenza di Dio rispetto al mondo e all'uomo, ma la domanda che regge tutta la sua riflessione teologica verte su come, in tale condizione, l'uomo possa recepire e far propria la parola di Dio donatagli nella rivelazione.
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