Buone ragioni per la vita in comune
-Religione, politica, economia
(Saggi)Quasi un decennio è passato dall'11 settembre 2001. Più di vent'anni ormai ci separano dalla caduta del muro di Berlino, mentre dal 2008 siamo investiti da una crisi economico-finanziaria di proporzioni planetarie e dagli esiti molto incerti. Ognuno di questi eventi ha avuto la forza di un nuovo inizio, gettandoci in situazioni in cui ancora stentiamo a orientarci. Con la fine della modernità, si è andata configurando una società sempre più globalizzata, un "meticciato di civiltà e culture", che fatica a riconoscere punti di riferimento assoluti, ideologici e religiosi. Se nel XX secolo si è assistito, secondo le parole di Giovanni Paolo II, a una"contesa sull'humanum", dove l'oggetto del contendere era ancora identificabile, ora è decisivo interrogarsi su chi sia l'uomo stesso. L'interrogativo gli offre lo spunto per una breve ma densa riflessione sul ruolo delle religioni nella società odierna, in rapporto soprattutto con la politica e l'economia. In tale ottica diventa di primaria importanza il tema della libertà religiosa, che deve essere riconosciuta al singolo e alla comunità come frutto di una scelta dettata dalla coscienza e dall'adesione al principio di verità. Il cristianesimo, in un dialogo fecondo con le altre religioni, è dunque chiamato a essere attore determinante nella costruzione di una società plurale in cui le differenze non siano elementi di deriva e disgregazione ma contribuiscano alla "vita buona nella 'città comune'".
Titolo Buone ragioni per la vita in comune - Religione, politica, economia
Autore Angelo Scola
Editore Mondadori
EAN 9788804602101
Pagine 224
Data luglio 2010
Collana Saggi
I sette saggi del patriarca di Venezia raccolti nel vol. affrontano temi diversi e legati all’attualità: dalla società...
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Famiglia, risorsa decisiva
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La vita buona
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Cristo luce delle genti
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Vivere da grandi
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I comandamenti
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Maria, la donna
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Padre nostro. Conversazione con Cristina Uguccioni

