Si fa presto a dire nucleare
(Contemporanea)A sentire certi politici del fare o certi ecologisti convertiti dell'ultima ora, sembrerebbe che l'Italia sia oggi il paese più entusiasta e convinto delle virtù del nucleare. È vero che nel paese non c'è una sola centrale attiva, ma - dicono - è tutta colpa del referendum del 1987 e di alcuni abili manipolatori del pensiero collettivo. Per rimediare ai danni che ne sono seguiti, abbattere i costi dell'elettricità ed essere competitivi bisogna dunque rientrare nel settore. Una scelta condivisibile, sostiene l'autore, da nuclearista convinto ma non fazioso qual è; una scelta tuttavia maledettamente complessa che richiede molte condizioni a partire da una forte condivisione politica e sociale. Per questo ripercorre con sferzante e amara ironia la travagliata storia del nucleare italiano sgombrando il campo da alcune verità di comodo (il referendum come "presunto colpevole") e cercando di trarne degli insegnamenti per il futuro. Per non replicare quegli stessi errori, per evitare altri sprechi, danni e illusioni.
Titolo Si fa presto a dire nucleare
Autore Clô Alberto
Editore Il Mulino
EAN 9788815146359
Pagine 181
Data novembre 2010
Collana Contemporanea
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L' Amazzonia e la foresta
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Acqua un elemento essenziale per la vita
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Terra, aria, acqua e fuoco
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Antiparassitaria naturali
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Per una ecologia dell'uomo
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Sorella acqua
di Reteuna Luca -
Alle radici dell'agricoltura
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Si fa presto a dire... Amore. Piccole riflessioni su grandi temi
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Si fa presto a dire pace
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Si fa presto a dire Dio. Riflessioni per un multiculturalismo...
di Scarpi Paolo -
Si fa presto a dire fame

