Il secondo grande libro dei ritratti di santi
(Già e non ancora)Nei ritratti di santi di padre Sicari il termine pittorico, inusitato in campo teologico, fa riferimento all'intenzione di presentare delle figure complete, né stilizzate né esangui, ma vive di passione umana e cristiana, di desiderio di soprannaturale, ma anche di fame e sete di giustizia, di amore di Dio e di solidarietà per ogni fratello che, nonostante il volto sfigurato, è colui per il quale Cristo è morto. I santi di Sicari non sono solo dei racconti biografici accurati oppure delle ricostruzioni di un'epoca o di un pensiero, ma spiegazione del Vangelo, riproposizione dell'annuncio attraverso la testimonianza di discepoli che sul Vangelo di Cristo hanno cercato di conformare la loro vita, e invito alla sequela. In quest'ottica si comprende il passaggio apparentemente ingiustificato da un'epoca all'altra della storia cristiana, da Agostino fino ai nostri giorni. I ritratti antichi, medievali, moderni e contemporanei sono altrettante tessere dell'unico volto di Cristo, spiegazioni vive del Vangelo che la Chiesa, che è comunione di santi, è chiamata a vivere in ogni tempo.
Titolo Il secondo grande libro dei ritratti di santi
Autore Sicari Antonio M.
Editore Jaca Book
EAN 9788816304338
Pagine 956
Data 2006
Collana Già e non ancora
-
Il dodicesimo libro dei ritratti di santi
-
Il «Divino Cantico» di San Giovanni della Croce
-
Riflessi di Dio
-
Il decimo libro dei ritratti di santi
-
Atlante storico dei grandi santi e dei fondatori
-
Il nono libro dei ritratti di santi
-
Gli antichi carismi della Chiesa. Per una nuova collocazione
-
Il settimo libro dei ritratti di santi
-
Il quinto libro dei ritratti di santi
-
Il quarto libro dei ritratti di santi


Qui trovi riportati i commenti degli utenti di LibreriadelSanto.it, con il nome dell'utente e il voto (espresso da 1 a 5 stelline) che ha dato al prodotto.
I commenti compaiono ordinati per data di inserimento dal meno recente (in alto) al più recente (in basso).
Dott. Marco Cosimi il 16 maggio 2011 alle 01:40 ha scritto:
Quali aspirazioni per una storia dell'umanità che si possa privare del valore discreto ma ad un tempo stesso eterno della Santità ? La nostra ragione ci fà comprendere l'irrazionale di tale assunto. Ma è la fede che ci fà vivere l'orgoglio e la speranza della loro memoria. Sono i martiri che difendono i sottili confini dell'etica del Bene. Di ciò che per la nostra coscienza è giusto. La loro memoria allontana continuamente dall'inconscio collettivo della nostra società l'ideale dell'ingiustizia personale e sociale. E' nella loro memoria che la nostra millenaria società ha saputo crescere dandoci la forza per condividerne i Grandi Valori.
I soli valori per i quali la Vita ha senso.