La guerra contro Gesù
(Saggi italiani)È sempre più radicata la tendenza a guardare al Cristo come a un essere diviso. Da una parte il cosiddetto Gesù storico, ossia l'uomo restituitoci dalle cronache del tempo, dall'altra il Gesù dei Vangeli, il figlio di Dio, la risposta incarnata alle profezie dell'Antico Testamento. E anche se oggi la maggior parte degli atei sono disposti ad ammettere la storicità di Cristo, il dettato evangelico viene considerato sempre più spesso il risultato di una tradizione orale impastata di folklore, un testo che non ripercorre fedelmente la vita e le opere del Nazareno, ma la trasfigura in insegnamenti allegorici, metafore e suggestioni. In questo suo nuovo polemico saggio, Socci ci dimostra che l'archeologia e la ricerca storica confermano la veridicità della narrazione evangelica, i particolari dell'esistenza terrena di Gesù e, soprattutto, la sua resurrezione.
Titolo La guerra contro Gesù
Autore Socci Antonio
Editore Rizzoli
EAN 9788817037365
Pagine 250
Data aprile 2011
Peso 465 grammi
Dimensioni 14 x 22 cm
Collana Saggi italiani
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antonio, ant.stuppiello@gmail.com il 3 maggio 2011 alle 10:00 ha scritto:
Il tono apologetico e fondamentalista del Socci infastidisce. Non si tratta di negare niente nè di affermare alcunchè. La fede è una dimensione particolare dell'uomo: non può essere imposta da nessuno. Gesù non l'ha fatto. L'arroganza e il malcelato disprezzo per chi non è in riga con l'Autore del libro non è un buon esempio di fratellanza cristiana. I crociati hanno sempre creato muri e divisioni.
Nicola Giuliani il 6 maggio 2011 alle 15:08 ha scritto:
L'intervento di Socci è più che opportuno a fronte dei tanti testi che tendono a sminuire o rendere addirittura marginale o poco significativo per il mondo odierno l'avvento del Cristianesimo, mentre l'attenzione maggiore dovrebbe essere indirizzata verso la urgente necessità di una maggiore coerenza e testimonianza del grande messaggio evangelico da parte dei successori degli apostoli e di tutti coloro che vedono in esso un significativo obiettivo di tutta l'Umanità.
Zina il 26 maggio 2011 alle 01:11 ha scritto:
Quando si tratta di dare prove dell'esistenza di Gesù certa gente si infastidisce o ritiene che il tono sia impositivo come volesse inculrare qualcosa che non sta ne in cielo ne in terra, ma quando qualcuno (e piu di qualcuno) si permette di buttare fango sul Papa, di dire che Gesu' non è mai esistito, che il Vangelo non è attendibile e altri bla bla bla di libri denigratori PRIVI DI BASI CONCRETE contro Gesu', tutto è ammesso e nessuno fa polemica. Bravo Socci, che un colpo di saggia valutazione storica fa un analisi oggettiva e difende con fermezza il giusto, provandolo. Mi spiace che a certi la verità dia cosi fastidio, un mio giudizio? Chi lo trova scomodo puo' anche non leggerlo, chi lo legge dovrebbe pero' essere aperto alla verità. Saluti a voi
M. Teresa Santalucia il 4 luglio 2011 alle 11:17 ha scritto:
Ammiro molto l'amico Antonio Socci per la salda fede e per il coraggio di testimoniare contro coloro che vorrebbero sminuire e denigrare gli alti valori della religione cattolica. Se Gesù nel Suo infinito amore ha sacrificato la vita per salvare ogni uomo, noi che ci riteniamo buoni cristiani non dovremmo vergognarci di difendere il nostro Credo, almeno con l'arma della parola.
Persino Giovenale (55 -135/140) affermava:-
"La censura perdona i corvi e infierisce sulle colombe."
Grazie per l'attenzione.
M. Teresa
Stefano il 8 luglio 2011 alle 19:30 ha scritto:
Non c'è che affermare: F I N A L M E N T E!
Con una scrittura chiara ed incisiva e lasciando spazio alcuno a pregiudizi, ma a documenti e fatti, Socci rende un servizio straordinario alla cultura ed alla storia, incastonando l'evento della Resurrezione al centro del cammino umano. Più volte ripete che i fatti danno fastidio ai pregiudizi e questi si affermano con ideologie deleterie che svuotano il senso della storia e tracciano le vie della solitudine e della disperazione. E' ormai abito mentale il considerare Gesù un buon uomo, la cui vita ha casualmente dato il via alla creazione di un sistema di potere opprimente e discriminante che dura da tanto, troppo tempo. Sulla scorta di tale "refrain" ogni tentativo di dialogo sul Cristianesimo e su Cristo diventa apologia, settarismo, dogmatismo e coercizione da cui è meglio stare alla larga. Il Cristiano "occidentale" sta ormai smarrendo il senso dell'evento più straordinario della storia. Straordinario da un punto di vista scientifico e filosofico, prima ancora che teologico. Essere Cristiani non è esercizio di custodia di dogmi, ma è prendere posto alla Mensa in cui viene servito, su un piatto umilissimo, quanto di più prezioso ci sia in tutto l'universo: il Corpo di Gesù. PUNTO. Qualsiasi riflessione su tale significato, se si vuole, può partire da dati storici ormai incontrovertibili. Antonio Socci non teme alcuna smentita, anzi invita a smentite serie. Smentite che non sono ancora state formulate. Sta a ciascuno la scelta di portare prove contrarie ed eventualmente lasciare che Colui che è Risorto, ed è quindi vivo e facilmente interpellabile, possa guidarlo alla comprensione del senso di tutto ciò, affinché possa dare un serio senso alla propria esistenza. Grazie dunque a Socci per il suo entusiasmo, la sua serietà e la sua passione per Gesù.
Grazie.
Stefano
Frate Paolo Maria Cellini, fratepaolomaria@yahoo.it il 29 agosto 2011 alle 11:18 ha scritto:
Libro interessante che aiuta il lettore a riflettere su un argomento molto attuale, per questo lo acquisto con l'intenzione di regararlo. Pace e bene!
Roberto il 9 settembre 2011 alle 11:46 ha scritto:
Bravo Socci! Veramente un bel libro, molto documentato che merita di essere letto con attenzione. Personalmente, avendo studiato teologia, ritengo pienamente condivisibile la critica serrata di Socci nei confronti di un certo modo razionalista e protestante ma molto diffuso di fare teologia nei seminari e istituti di scienze religiose cattolici. Ammetto che a volte la polemica graffiante di Socci può infastidire ma di fronte a certi "soloni" che vanno per la maggiore (leggi i vari Mancuso, Pesce, Augias, Scalfari, ecc.) ben vengano libri come questo! Grazie Antonio.