Nuovo lezionario festivo. Kit completo 3 volumi
(Liturgia)Il nuovo Lezionario per gli anni liturgici ABC. Dopo la definitiva approvazione della nuova traduzione italiana della Sacra Scrittura, la Chiesa italiana si è dotata di una nuova versione del Lezionario per la celebrazione della Messa e dei Sacramenti. Il nuovo Lezionario, corrispondente all'editio typica altera dell'Ordo Lectionum Missae, utilizza la nuova versione italiana della Bibbia. Si presenta, inoltre, arricchito di tavole fuori testo alle quali hanno collaborato circa trenta artisti italiani contemporanei con opere inedite che hanno per tema alcune pagine del Lezionario, scelte tra le pericopi più significative dei diversi tempi dell'anno liturgico. Questi sono i primi tre volumi (ciclo domenicale e festivo anno A - B - C). Gli altri seguiranno nel corso del 2008. I nuovi testi si potranno utilizzare a partire dall'Avvento 2007 e diventeranno obbligatori dalla prima domenica di Avvento del 2010. Parole nuove in Chiesa. Cancellata «mammona» che diventa «ricchezza», via «Ave Maria» trasformata in «rallegrati o Maria», torna il «paraclito» al posto del «consolatore» per qualificare lo Spirito Santo. Il «mormorio» del primo libro del Re diventa «il sussurro di una brezza leggera». Da «Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli» si passa a «Eppure l’hai fatto poco meno di Dio». La vecchia formula usata da Matteo «ammaestrate tutte le Nazioni» si trasforma in «fate discepoli tutti i popoli. Altre due riguardano l’Annunciazione e il Padre Nostro, ma, appunto, non la preghiera bensì il passo di Matteo. «Ti saluto piena di Grazia» diventa «rallegrati piena di Grazia» (la vecchia versione, precisa Betori, «era troppo banale»). Mentre la formula del Padre nostro diventa: «Rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori e non abbandonarci alla tentazione». La nuova traduzione delle Sacre Scritture è la risposta a un’indicazione della Santa Sede di rivedere il testo: per anni ha lavorato una commissione composta da biblisti, musicisti, liturgisti. «Si è cercata uniformità e continuità nel vocabolario - spiega Betori -. Ci si è preoccupati di assicurare una buona lingua italiana, evitando forme arcaiche. E’ stato curato il ritmo delle frasi». Le quasi centomila correzioni alla precedente traduzione della Bibbia (alcune richieste direttamente da Benedetto XVI) cambiano il Lezionario della Chiesa Italiana. «Cambiano le letture bibliche, ma non cambiano le preghiere», afferma il segretario generale della Cei. La Cei è la prima Conferenza episcopale ad aver coinvolto artisti contemporanei (tra cui Mimmo Paladino) che hanno realizzato 87 opere inedite che illustrano le pagine bibliche. Per il secolare rapporto tra Chiesa e arte, che i tempi moderni avevano reso complesso e talvolta difficile, si tratta di un nuovo, significativo, capitolo. Non tutti gli artisti prescelti sono credenti, ma tutti hanno voluto mettersi in gioco di fronte alla Parola di Dio. Molte le grandi firme dell’arte italiana e internazionale: oltre al già citato Mimmo Palladino, spiccano Sandro Chia, Bruno Ceccobelli, Marco Tirelli, Arnaldo Pomodoro. E adesso, dopo il Lezionario, è in arrivo il nuovo Messale.
Titolo Nuovo lezionario festivo. Kit completo 3 volumi
Autore CEI
Editore Libreria Editrice Vaticana
EAN 9788820979850
Pagine 712
Data novembre 2007
Peso 6700 grammi
Altezza 30 cm
Larghezza 22 cm
Collana Liturgia
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Gesù nostro contemporaneo
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L' emergenza educativa
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Lettera ai cercatori di Dio
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La predicazione cristiana oggi
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Fare progetto culturale. Temi e percorsi sulla questione dell’uomo e della...
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«Frutto della terra e del lavoro dell'uomo». Mondo rurale che cambia e Chiesa...
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Fragilità sociale e mancato sviluppo. Dossier sulle povertà rilevate dai...


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Un utente il 24 febbraio 2008 alle 13:09 ha scritto:
Credo sia utile conoscere la risposta del direttore dell’Ufficio liturgico nazionale Mimmo Falco alle numerose proteste che si sino sollevate da parte di più di una Diocesi italiana in conseguenza degli errori di stampa che hanno interessato questa importante opera liturgica.
" Ai Direttori degli
Uffici liturgici diocesani
ERRATA CORRIGE NEL NUOVO LEZIONARIO
Carissimo,
dopo la pubblicazione del nuovo Lezionario, come già anticipato nell’articolo pubblicato dal quotidiano Avvenire sabato 1° dicembre, si era preventivata la possibilità che un’opera di notevole mole, che aveva chiesto grande impegno in tempi relativamente brevi, potesse anche riservare alcune imperfezioni.
Dopo la pubblicazione dell’articolo citato, avendo chiesto di indicare eventuali errori, ce ne sono stati segnalati alcuni che non riguardano il testo biblico, bensì l’intestazione. Infatti, gli errori hanno in comune un elemento che lascia pensare ad un errore di “copia–incolla”.
Ci è sembrato, quindi, opportuno chiedere alla tipografia che ha curato la stampa del Lezionario, di provvedere ad una soluzione che permetta la correzione sui testi già stampati. Abbiamo pensato a produrre un foglio di “errata corrige” autoadesivo.
Qualcuno ha ipotizzato una sostituzione “tout–court” dei volumi con esemplari corretti. A prescindere dal costo dell’operazione – difficilmente sostenibile in ragione del prezzo dei Lezionari volutamente tenuto ben sotto i normali standard editoriali commerciali –, non ci è sembrato opportuno e in linea con una doverosa scelta di sobrietà gettare al macero una così considerevole mole di volumi, potendoli “correggere” con una operazione semplice e non invasiva.
Pertanto, agli Uffici liturgici diocesani chiediamo un po’ di collaborazione nel voler informare i Parroci o i Rettori delle chiese che hanno già acquistato il Lezionario che, tra una quindicina di giorni, sarà possibile ricevere gratuitamente presso le librerie cattoliche il foglio con le fascette autoadesive per correggere il Lezionario.
Mi auguro che, più delle imperfezioni, sia tenuto in debita considerazione il lavoro che ha visto il concorso di molti esperti per poter offrire alla Chiesa il prezioso dono della Parola di Dio in una forma degna e comunicativa.
Il direttore
don Mimmo Falco "
Mi chiedo: davvero non si poteva lavorare con maggiore attenzione? Soprattutto trattandosi di un opera di così rilevante importanza e destinata a durare a lungo nel tempo non era opportuno ponderare più a fondo?
Speriamo che i successi volumi di prossima pubblicazione che andranno a completare l'opera non vengano altresì interessati da questi problemi.