Apologia. Contro Eunomio
(Testi patristici)
Intorno al 360 d.C. Eunomio, subito dopo la sua elezione episcopale, è
accusato dal clero locale di essere un seguace dell'eresia anomea, centrata
sulla professione di fede nella dissomiglianza del Figlio rispetto al Padre.
In risposta a tale accusa Eunomio compone l'Apologia in cui condanna la
formula "simile secondo la sostanza". Sottolineando, infatti, l'opposizione
tra il termine "ingenerato" (riferito al Padre) e il termine "essere generato"
(riferito al Figlio), Eunomio ribadisce le loro differenti nature e
l'inferiorità, in quanto creatura, del Figlio rispetto al Padre. In risposta a
tale scritto Basilio compone nel 364 il Contro Eunomio. Il metodo basiliano di
confutazione procede per citazioni di pericopi dell'Apologia a cui Basilio fa
seguire la propria replica. Il merito è di aver distinto tra la sostanza, che
è comune alla divinità ed è unica, e proprietà particolari che differenziano
le Persone della Trinità. Un documento per conoscere il dibattito teologico
dell'epoca.
Titolo Apologia. Contro Eunomio
Autori Eunomio, Basilio (san)
Editore Città Nuova
EAN 9788831181921
Pagine 360
Data 2007
Peso 415 grammi
Dimensioni 13 x 20 cm
Collana Testi patristici
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Introduzione a Basilio il Grande
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Basilio tra Oriente e Occidente
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Nella tradizione basiliana. Costituzioni ascetiche. Ammonizioni a...
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Il buon uso delle ricchezze
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Le regole. Regulae fusius tractatae. Regulae brevius tractatae
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Testi cristologici


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Don Basilio Rinaudo il 22 aprile 2011 alle 19:50 ha scritto:
Buona traduzione con commento delle due opere di Eunomio e Basilio il grande.