Sette e nuovi movimenti religiosi
(Ecumenismo e dialogo)
Il panorama della religiosità contemporanea si presenta molto frammentato e caratterizzato dalla emergenza di nuovi movimenti religiosi riconducibili al mondo della New Age, della Christian Science, e alle antiche religioni orientali come induismo e buddhismo, le cui manifestazioni sono talora non prive di una certa ambiguità.
Il volume attraverso i vari contributi intende presentare la galassia dei nuovi movimenti religiosi, con l’obiettivo da un lato di cogliere i dinamismi e le caratteristiche proprie della “nuova religiosità”, dall’altro lato di individuare le “ragioni” esistenziali e psicologiche che rendono tali movimenti allettanti per l’uomo contemporaneo. La prospettiva è di offrire uno strumento agile per dare una lettura adeguata e critica del mondo della nuova religiosità, considerandone anche il grado di “prossimità” o di “distanza” rispetto alla fede cristiana.
Per disegnare la mappa delle nuove religiosità, i 12 contributi affrontano l’argomento da diversi punti: storico-religioso, sociologico, psicologico, educativo.
Eugenio Fizzotti, salesiano, è docente di psicologia della religione all’Università Pontificia Salesiana di Roma (e in altre università), dove insegna inoltre etica e deontologia professionale, psicologia dell’educazione e psicologia della personalità. È autore di un gran numero di pubblicazioni e partecipa a numerose attività scientifiche in Italia e all’estero.
Titolo Sette e nuovi movimenti religiosi
Autore Eugenio Fizzotti
Editore Paoline Edizioni
EAN 9788831533270
Pagine 344
Data September 2007
Peso 523 grammi
Collana Ecumenismo e dialogo
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Carcere. Uno spazio per la persona
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Gli hare Krishna
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Giovani, vuoto esistenziale e ricerca di senso. La sfida della logoterapia
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Sulle tracce del senso. Percorsi logoterapeutici
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La dolce seduzione dell'acquario. New Age tra psicologia del benessere e...
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Quante vite viviamo? Dibattito sulla reincarnazione
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La sfida di Beelzebul. Complessità psichica o possessione diabolica?
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Le religioni in Italia
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ABC dei nuovi movimenti religiosi
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La Vulnerabilita' Psichica e il pericolo delle Sette
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Nuovi movimenti religiosi del satanismo e della massoneria
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Il sacro postmoderno. Chiesa, relativismo e nuovi movimenti religiosi
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I testimoni di Geova e la falsificazione della Bibbia


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Carlotta Cortona il 10 July 2008 alle 12:55 ha scritto:
il testo di Eugenio Fizzotti si configura come una riflessione incisiva e preoccupantemente attuale circa il fiorire dei nuovi e dei nuovi nuovi movimenti religiosi, così come li defisce Massimo Introvigne, autore di uno dei saggi contenuti nella raccolta. a partire dall'idea dell'atavica ricerca umana della felicità i contributi si snodano in varie dimensioni, dal mondo occidentale al contesto buddhista, dalla contemporaneità al passato, dalle nuove forme di spiritualità alle sette, sempre più alla ribalta nella cronache degli ultimi anni. attraverso una carrellata sui diversi approcci psicologici, metodologici ed interpretativi, gli autori riflettono sull'esigenza, sempre più sentita, di accostarsi e trovare una soluzione al baudleriano male di vivere;raggiungere pace, serenità ed equilibrio fisico e mentale significa accostarsi a nuove filosofie di vita e lascaire, talvolta, la religione dei padri, secondo la definizione di Federico Squarcini. espreto del mondo orientale, richiama il caso di Ratthapala, che lascia le tradizioni religiose e sociali per seguire Buddha e rileva analogie con il mondo cristiano, ricordando la scelta di San Paolo, che parla di lasciare la legge per seguire i nuovi comandamenti di Dio. costantenente proiettato nel confronto con le altre società il libro è anche una riflessione antropologica/psicologica circa le cause che inducono, in determinate condizioni storico/geografiche, ad accostarsi a certe scelte spirituali, scelte che possono trasformare raadicalmente la vita degli individui. si parla delle sette, della "riforma del pensiero" o "lavaggio del cervello", ma anche delle basi disciplinari di tali culti, che vanno dall'ascetismo intramondano alla vita in un eremo, completamente separati dalla corruzione che corrode il mondo. non manca l'attenzione per l'elemento culturale, ovvero l'interrelazione tra disciplina religiosa e formazione culturale; inoltre si riflette sulla posizione che l'educatore cattolico deve assumenre in un contesto, come quello odierno, sempre più multireligioso e multiculturale. la domanda di fondo, come ricorda Eugenio Fizzotti è se si insegua una felicità che dà salvezza o una salvezza che dona felicità. certamente i contributi si configurano come spunto per una riflessione individuale e collettiva circa il modo cui accostarsi al sacro e alla religione, tenendo conto che solo una costante e biunivoca colloraborazione tra le parti coinvolte può portare alla nascita di una identità e di una religione che sappia rispettare le altre identità e le altre religioni, onde evitare l'avverarsi del paradigma di Samuel Huntington. Lui parla di scontro delle civiltà e di guerra e distruzione; se si riflette, si conosce e si impara ad accettare ciò che è diverso, purchè esso non lenisca libertà o salute fisica e psichica, si può andare verso un futuro che garantisca l'agognata e ricercata felicità e salvezza.