Come andare a messa e non perdere la fede
Bux espone in questo libro la messa, massimo atto del culto cattolico, nelle due forme del rito romano, a paragone con la liturgia orientale; ne descrive la teologia e la spiritualità, con conoscenza, esperienza e vero senso pastorale. A partire dalla riforma conciliare e postconciliare, addita "le deformazioni al limite del sopportabile" e le resistenze prodottesi, replicando alle critiche di tradimento del Concilio e ignoranza della liturgia rivolte a Benedetto XVI e ai suoi collaboratori, per aver posto mano alla "riforma della riforma". È un vademecum per muoversi nel bazar delle messe odierne senza perdere la fede.
Titolo Come andare a messa e non perdere la fede
Autore Bux Nicola
Editore Piemme
EAN 9788856615470
Pagine 194
Data October 2010
Peso 220 grammi
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Eucarestia: mistero della fede nel suo sviluppo teologico
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Eucaristia nel tempo dell'uomo
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Come argilla nelle tue mani
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La santa Messa celebrazione dell'amore
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Vivere la messa
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La nostra eucaristia
di Autori vari -
Viviamo la messa
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Gesù il Salvatore
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Pietro ama e unisce. La responsabilità personale del papa per la Chiesa...
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I misteri degli orientali. Comparati con la liturgia romana e i riti giudaici
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Il Signore dei misteri. Nell'eucaristia esposto al relativismo
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Il quinto sigillo. L'unità dei cristiani verso il terzo millennio
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Perché andare a messa la domenica? L'eucaristia e la bellezza di Dio
di Forte Bruno -
Come leggere il Vangelo e non perdere la fede


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Arch. Angelo Bizzarri il 20 March 2011 alle 10:52 ha scritto:
Bux è un grande teologo per semplicità e chiarezza. La sua è una teologia fuori dal coro progressista, tanto acclamato dai midia contemporanei, che pone il Vaticano Secondo in totale rottura con la tradizione della chiesa. Nicola, affabile e per niente contaminato da quell'atteggiamento di intellettuale illuminato che insegna al popolo ignorante, ci introduce alla ragionevolezza della fede ricevuta dai nostri genitori. La lettura dei suoi testi ci rimette di fronte alla fede come esperienza, permettendo di svegliarci al mattino e guardare alla giornata come nuova avventura nella realtà liberandoci dal bigotto moralismo (tutto protestante) di dover "mettere in pratica" la parola di Dio. Buona lettura
Carmine Antonio Stuppiello il 30 March 2011 alle 14:33 ha scritto:
Il VaticanoII è stato il concilio che ha riportato il Cristo al centro della vita della Chiesa e della celebrazione eucaristica. Le incrostazioni di carattere apologetico e ideologico precedenti avevano nascosto il centro nell'annucio evengelio e di Cristo: l'amore per Dio e l'amore per l'uomo. La nostalgia per forme individualistiche e trionfali di chiesa non è in linea con la "piccolezza" del Figlio incarnatosi e nato uomo vero da una donna. Lo Spirito del Risorto non cancella la sobrietà e l'umiltà essenziale dell'essere di Dio fra gli uomini. le parole e le opere di Gesù non sono richiami meramente morali, sono sostanza cristologica. Il Cristo Re è più adatto ai trionfi imperiali e/o di Opere sedicenti di Dio, non alla chiarezza e alle Beatitudini evangeliche.
Padre Clario Antonio Salatin il 19 June 2011 alle 21:48 ha scritto:
Conosco l' autore e so che ne vale la pena. E' alla portata di tutti, ma sacerdoti e religiosi dovrebbero acquistarne una copia e anche regalarla. Si legge benissimo perché la sintassi è molto scorrevole. E' divulgativo perché fa conoscere il pensiero di Papa Benedetto sulla liturgia in modo appropriato.
Padre Clario Antonio Salatin il 21 July 2011 alle 11:25 ha scritto:
Ottimo libro di liturgia che va bene per dotti e semplici. E' un' opera necessaria di illustrazione, chiarificazione, educazione liturgica. Da diffondere il più largamente possibile!
Dott. Manuel Sant il 12 August 2011 alle 17:27 ha scritto:
Il titolo potrebbe far pensare ad un testo superficiale o provocatorio invece si tratta di un opera di sicuro riferimento sulla liturgia com'è stata, com'è e come potrebbe essere. Testo piacevole e contenuti rigorosi ne fanno un lavoro consigliabile e prezioso. Davvero interessanti e importanti i riferimenti scritturistici ai vari momenti della messa.