Contro l'Inquisizione. Il dibattito europeo (XVI-XVIII secolo)
(Società di studi valdesi Torre Pellice)La rappresentazione dell'Inquisizione romana tra Cinque e Settecento e l'ampio dibattito che prese le mosse dalle accuse di crudeltà e ingiustizia del tribunale inquisitoriale, giungendo al rifiuto di ogni forma di persecuzione religiosa e a una riflessione matura sui diritti della coscienza del singolo.
Dalla quarta di copertina:
In questo volume Michaela Valente analizza la rappresentazione e l'immagine dell'Inquisizione romana tra Cinque e Settecento.
Oltre che sulle classiche opere di Paolo Sarpi e Philipp van Limborch, Valente si sofferma su una serie di trattati e pamphlet che, a partire dalla contestazione delle finalità religiose del tribunale inquisitoriale romano, finivano per esprimere il rifiuto di ogni forma di persecuzione.
Ne emerge l'ampio dibattito europeo che, a fronte di una controversistica cattolica incapace di rispondere alle accuse di crudeltà e ingiustizia, avrebbe portato - tramite il richiamo alla tradizione evangelica di non-coercizione e alla separazione tra peccato e reato, e quindi tra Stato e Chiesa - a una riflessione matura sui diritti della coscienza del singolo.
Titolo Contro l'Inquisizione. Il dibattito europeo (XVI-XVIII secolo)
Autore Valente Michaela
Editore Claudiana
EAN 9788870167450
Pagine 224
Data February 2010
Collana Società di studi valdesi Torre Pellice
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Il primato di Pietro
di Jan Hus -
L' inquisizione
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Inquisitori e Inquisizione nel Medioevo
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L' inquisizione spagnola
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Caso Giordano Bruno
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Giudicare i vescovi. La definizione dei poteri nella Chiesa...
di Bonora Elena -
Il primo inquisitore. Sulle tracce di Raniero da Ponza

