Memorie e digressioni di un italiano cardinale
(Fuori collana)
Il Cardinale Giacomo Biffi scrive le proprie "Memorie e digressioni di un italiano cardinale" per lasciarci entrare nello scrigno del tempo, dove il mistero della fede dona senso ad una serie di vicende che all'apparenza possono sembrare slegate fra di loro. Una fede che è tanto più autentica quanto più si confronta con il mondo, con le questioni "laiche". La "sussidiarietà" è uno degli elementi cardine della dottrina sociale della Chiesa e significa riconoscere tutti quei corpi sociali intermedi che stimolano la creatività, la libertà e la responsabilità del cittadino. Rimprovera a Dossetti di non aver considerato a sufficienza di questo importante aspetto. La Chiesa è chiamata ad evidenziare nel dipanarsi delle vicende storiche, nei fatti individuali, quello Spirito che afferma di andare controcorrente. Uno Spirito che può non andare d'accordo con una presunta "scelta democratica", qualora questa scelta si orienti contro le basi della vita. Certo è necessario parlare con un linguaggio moderno, la comunicazione è fondamentale, la Chiesa deve confrontarsi costantemente con la società. Questo tuttavia non significa che si debba fare discorsi "agli uomini del nostro tempo" che "non oltrepassano la buccia e non toccano la sostanza vera dell'uomo". Se si vuol raggiungere l'uomo di oggi, ci si deve indirizzare all'uomo di sempre a costo di essere "inattuali".
Molto interessanti i "malintesi" che Biffi elenca: da quello "ecologico" a quello "pacifista" a quello "interreligioso" . La figura di San Francesco viene sottratta a certe strumentalizzazioni che ne vedono solo un precursore del perfetto ecologista e animalista. Ogni creatura e attività dell'uomo vengono dal Santo riferite a Dio ed esclusivamente in Lui hanno senso. Così la pace ha senso in Dio ed è dono di Dio, che rende gli animi miti interiormente e non ha senso invece se ideologizzata e usata come pretesto per attizzare l'odio nei confronti di presunti non-pacifisti. La pace di Dio non è sinonimo di comportamento imbelle, di assoluta negazione della difesa legittima e doverosa dei più deboli: il cristiano se ha la libertà di farsi massacrare, ha il dovere di intervenire in difesa del più debole, con la forza se necessario.
Il dialogo religioso non significa negazione del proprio Credo verso una religione che perde la propria identità, ma ha senso solo nel rapporto fra "identità" precise.
E' strano commuoversi per le "stragi degli uccellini" e al tempo stesso ritenere una conquista civile l'uccisione della vita umana sul nascere.
La religione rischia di sconfinare in un "sacro positivismo" se assume un punto di vista razionalistico, non meno pericoloso dell'irrazionalismo.
Biffi stimola il lettore a "prendere il largo" con Cristo: "non esitare a distaccarti dalla cultura di irrazionalità e di morte che domina il mondo". Contro la menzogna del nostro tempo che ritiene una vita nel grembo della madre non ancora un essere umano.
Divertente il capitolo su "Il grande digiunatore" che contrappone un bel piatto di tagliatelle alla bolognese ad un ipocrita interessato che si infligge tormenti alimentari per dimostrare al mondo intero che ha ragione; il voler avere ragione a tutti costi che è tipico del presupposto ideologico-totalitario.
Per questo cita Chesterton: "Coloro che usano la ragione non la venerano, la conoscono troppo bene; coloro che la venerano non la usano".
E verso la fine del libro l'autore conclude con ironia dicendo "Scusate il disturbo e grazie per la compagnia".
Titolo Memorie e digressioni di un italiano cardinale
Autore Biffi Giacomo
Editore Cantagalli Edizioni
EAN 9788882723347
Pagine 640
Data October 2007
Peso 787 grammi
Dimensioni 14.5 x 21 cm
Collana Fuori collana
-
Epifania
-
Fortuna di appartenergli
-
Dodici digressioni di un italiano cardinale
-
L' Unità d'Italia. Centocinquant'anni 1861-2011
-
Memorie e digressioni di un italiano cardinale
-
L'eredità di Santa Clelia
-
Gesù di Nazaret. Centro del cosmo e della storia
-
Borovnica 45. Al confine orientale d'Italia
-
Memorie e digressioni di un italiano cardinale
-
L' Unità d'Italia. Centocinquant'anni 1861-2011.

