San Cirillo di Gerusalemme
Cirillo era nato nel 315 da genitori cristiani. Ebbe qualche simpatia per gli ariani; ma se ne separò molto presto, aderendo ai semiariani omoiusiani, cioè a quell'indirizzo teologico incline al compromesso, che proponeva il termine « homoi-ousios » (di natura simile) al posto di « homo-ousios » (della stessa natura, cioè il Verbo della stessa natura del Padre): si trattava della semplice aggiunta di una lettera, ma era sufficiente per eliminare l'idea della consustanzialità tra il Padre e il Figlio.
Cirillo abbandonò anche i semiariani e aderì alla dottrina ortodossa di Nicea.
Per questo venne mandato tre volte in esilio, sotto gli imperatori Costanzo e Valente. Il concilio ecumenico primo di Costantinopoli, al quale Cirillo prese parte, riconobbe la legittimità del suo episcopato.
Le prime incertezze del suo pensiero teologico ritardarono, in Occidente, il riconoscimento della sua santità.
La sua festa venne infatti istituita soltanto nel 1882.
Il titolo di dottore della Chiesa, conferitogli da Leone XIII, gli è stato attribuito per le ventiquattro Catechesi che Cirillo compose forse agli inizi del suo episcopato tenendole ai catecumeni che si preparavano ad accedere ai misteri liturgici.
Delle prime 19, tredici sono dedicate all'esposizione generale della dottrina e cinque, dette mistagògiche, costituiscono il commentano dei riti sacramentali dell'iniziazione cristiana.
Le Catechesi di S. Cirillo ci sono pervenute, grazie alla trascrizione di uno stenografo, nell'integra genuinità e semplicità con cui il santo vescovo le comunicava alla comunità cristiana nei tre principali santuari di Gerusalemme, cioè, negli stessi luoghi della redenzione, nei quali, secondo l'espressione del predicatore, non solo si ascolta, ma «si vede e si tocca».
Cirillo abbandonò anche i semiariani e aderì alla dottrina ortodossa di Nicea.
Per questo venne mandato tre volte in esilio, sotto gli imperatori Costanzo e Valente. Il concilio ecumenico primo di Costantinopoli, al quale Cirillo prese parte, riconobbe la legittimità del suo episcopato.
Le prime incertezze del suo pensiero teologico ritardarono, in Occidente, il riconoscimento della sua santità.
La sua festa venne infatti istituita soltanto nel 1882.
Il titolo di dottore della Chiesa, conferitogli da Leone XIII, gli è stato attribuito per le ventiquattro Catechesi che Cirillo compose forse agli inizi del suo episcopato tenendole ai catecumeni che si preparavano ad accedere ai misteri liturgici.
Delle prime 19, tredici sono dedicate all'esposizione generale della dottrina e cinque, dette mistagògiche, costituiscono il commentano dei riti sacramentali dell'iniziazione cristiana.
Le Catechesi di S. Cirillo ci sono pervenute, grazie alla trascrizione di uno stenografo, nell'integra genuinità e semplicità con cui il santo vescovo le comunicava alla comunità cristiana nei tre principali santuari di Gerusalemme, cioè, negli stessi luoghi della redenzione, nei quali, secondo l'espressione del predicatore, non solo si ascolta, ma «si vede e si tocca».
Continua
I più venduti
-
1
Le catechesi ai misteri
Città Nuova
10,00 €
-
2
Catechesi prebattesimali e mistagogiche
Paoline Edizioni
Sconto 15%
36,00 €→ 30,60 €
Tutti i libri del reparto «San Cirillo di Gerusalemme»
Libro
|
di Bianco Enzo, Zonta Luigi
-
Elledici
(March 2004)
1,00 €
Disponibilità immediata
Confezione regalo disponibile
San Benedetto, San Cirillo, San Metodio: furono costruttori dell'Europa e ora insegnano anche noi come fare la nostra parte. Il libretto ne…
|
|
Libro
|
di Cirillo di Gerusalemme, Giovanni di Gerusalemme
-
Città Nuova
(1996)
10,00 €
Disponibilità immediata
Confezione regalo disponibile
|
|
Libro
|
di Cirillo di Gerusalemme, Giovanni di Gerusalemme
-
Paoline Edizioni
(1994)
36,00 € →
30,60 €
In promozione fino al 30/06/2012
Disponibile in 24/48 h Confezione regalo disponibile
Le Catechesi di Cirillo e Giovanni di Gerusalemme, definite “uno dei più preziosi monumenti dell'antichità cristiana”, offrono un quadro ricco…
|
|
