Citazione spirituale

Udienza a una delegazione di ragazzi dell'Azione Cattolica Italiana

Cari ragazzi, buongiorno!

Vi ringrazio di essere venuti a portarmi gli auguri di Natale a nome dell’A.C.R. e di tutta l’Azione Cattolica Italiana, che qui è rappresentata dai responsabili adulti che vi hanno accompagnato. Anch’io faccio tanti auguri a voi, ai vostri cari, ai vostri amici e all’intera Associazione.

L’Azione Cattolica Ragazzi è una bella realtà, diffusa e operante in quasi tutte le diocesi d’Italia. Vi incoraggio ad essere sempre nella Chiesa "pietre vive", per edificare la Chiesa, unite a Gesù. L’Azione Cattolica senza Gesù non serve, diventa una ONG, ce ne sono tante, non va. È un’altra cosa: essere pietre vive unite a Gesù!

Ho sentito che il vostro cammino di quest’anno vuole farvi scoprire Gesù come presenza amica nella nostra vita. Lo slogan lo dice bene: "Non c’è gioco senza Te". Ecco, il Natale è proprio la festa della presenza di Dio che viene in mezzo a noi per salvarci. La nascita di Gesù non è una favola! È una storia realmente accaduta, a Betlemme, duemila anni fa. La fede ci fa riconoscere in quel Bambino, nato da Maria Vergine, il vero Figlio di Dio, che per amore nostro si è fatto uomo.

Nel volto del piccolo Gesù contempliamo il volto di Dio, che non si rivela nella forza, nella potenza, ma nella debolezza e nella fragilità di un neonato. Così è il nostro Dio, si avvicina tanto, in un bambino. Questo Bambino mostra la fedeltà e la tenerezza dell’amore sconfinato con cui Dio circonda ciascuno di noi. Per questo facciamo festa a Natale, rivivendo la stessa esperienza dei pastori di Betlemme e insieme a tanti papà e mamme che si affaticano ogni giorno affrontando parecchi sacrifici; insieme ai piccoli, ai malati, ai poveri facciamo festa, perché è la festa dell’incontro di Dio con noi in Gesù.

Cari ragazzi, Gesù vi vuole bene, vuole essere vostro amico; vuole essere amico di tutti i ragazzi! Siete convinti di questo?... è così? Sembra che non siete tanto convinti, no? Siete convinti o no? [I ragazzi rispondono: Sì!] Bene! Se ne siete convinti, sicuramente saprete trasmettere la gioia di questa amicizia dappertutto: a casa, in parrocchia, a scuola, con gli amici... E una domanda, ai ragazzi: ho detto "a casa, in parrocchia, a scuola, con gli amici". E con i nemici, con quelli che non ci vogliono bene? Cosa si deve fare? Chi me lo sa dire? Cosa si deve fare? Fare la guerra? [Ragazzo: pregare per loro!] Ecco: pregare per loro! Perché sia vicino a Gesù; essere buono con loro. Si deve fare questo: la vicinanza, fare la vicinanza. E saprete testimoniarlo comportandovi da veri cristiani: pronti a dare una mano a chi ha bisogno. E se quello che non ti vuole bene ha bisogno di qualcosa, tu gli darai una mano? Non siete sicuri, no? Sì! Sì! Senza giudicare gli altri, senza parlare male. È brutta la gente che parla male degli altri. Le chiacchiere sono cristiane o no? No! Chiacchierare è una preghiera? Chiacchierare è come pregare o no? No! Chiacchierare è una cosa cattiva. Mai si deve fare. E dobbiamo cominciare da adesso: mai chiacchierare; senza parlare male. Avanti così! Allora buon cammino, sempre uniti a Gesù. Vi affido alla Madonna. Vi benedico insieme con i vostri familiari, gli educatori, gli assistenti e tutti gli amici dell’Azione Cattolica Ragazzi. Buon Natale, e pregate per me! E adesso prima di ricevere la benedizione preghiamo alla Madonna un’Ave Maria.

Discorso del Santo Padre in occasione dell'Udienza a una delegazione di ragazzi dell'Azione Cattolica Italiana - 20/12/2013


Tutte le frasi tratte da "Udienza a una delegazione di ragazzi dell'Azione Cattolica Italiana"


Nel volto del piccolo Gesù contempliamo il volto di Dio, che non si rivela nella forza, nella potenza, ma nella debolezza e nella fragilità di un neonato. Così è il nostro Dio, si avvicina tanto, in un bambino.

- Papa Francesco -