Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buona domenica!

Il dialogo fra Gesù e la donna samaritana, la guarigione del cieco nato e la risurrezione di Lazzaro, fin dai primi secoli della storia della Chiesa, illuminano il cammino di chi, a Pasqua, riceverà il Battesimo e inizierà una vita nuova. Queste grandi pagine evangeliche, che leggiamo a partire da questa domenica, sono donate ai catecumeni, ma nello stesso tempo vengono riascoltate da tutta la comunità, perché aiutano a diventare cristiani oppure, se lo si è già, a esserlo con più autenticità e più gioia.

Gesù, infatti, è la risposta di Dio alla nostra sete. Come suggerisce alla Samaritana, l’incontro con Lui attiva nel profondo di ciascuno «una sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna» ( Gv 4,14). Quante persone, in tutto il mondo, cercano anche oggi questa sorgente spirituale! «A volte riesco a raggiungerla – scriveva la giovane Etty Hillesum nel suo diario –, più sovente essa è coperta da pietre e sabbia: allora Dio è sepolto. Allora bisogna dissotterrarlo di nuovo». [1] Carissimi, non c’è energia spesa meglio di quella che dedichiamo a liberare il cuore. Per questo, la Quaresima è un dono: entriamo nella terza settimana e possiamo ormai intensificare il cammino!

Nel Vangelo è scritto anche che «giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che [Gesù] parlasse con una donna» (Gv 4,27). Fanno così fatica a sentire come propria la sua missione, che il Maestro li deve provocare: «Voi non dite forse: “Ancora quattro mesi e poi viene la mietitura”? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura» (Gv 4,35). Il Signore dice ancora alla sua Chiesa: “Alza gli occhi e riconosci le sorprese di Dio!”. Nei campi, quattro mesi prima della mietitura, non si vede quasi nulla. Ma là dove noi non vediamo nulla, la Grazia è già in azione e i frutti sono pronti da raccogliere. La messe è molta: forse gli operai sono pochi, perché distratti da altre attività. Gesù, invece, è attento. Quella donna samaritana, stando alle consuetudini, avrebbe dovuto semplicemente ignorarla; invece Gesù le parla, la ascolta, le dà credito senza secondi fini e senza disprezzo.

Quante persone cercano nella Chiesa questa stessa delicatezza, questa disponibilità! E come è bello quando perdiamo il senso del tempo per dare attenzione a chi incontriamo, così com’è. Gesù dimenticava persino di mangiare, tanto lo nutriva la volontà di Dio di raggiungere tutti nel profondo (cfr Gv 4,34). Così la Samaritana diventa la prima di tante evangelizzatrici. Dal suo villaggio di disprezzati e reietti, molti, per la sua testimonianza, vengono incontro a Gesù, e anche in loro la fede sgorga come acqua pura.

Sorelle e fratelli, a Maria, Madre della Chiesa, chiediamo oggi di poter servire, con Gesù e come Gesù, l’umanità assetata di verità e di giustizia. Non è il tempo delle contrapposizioni tra un tempio e l’altro, tra “noi”

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 8/03/2026


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Non è il tempo delle contrapposizioni tra un tempio e l’altro, tra “noi” e gli “altri”: gli adoratori che Dio cerca sono uomini e donne di pace, che lo adorano in Spirito e verità (cfr Gv 4,23-24).

- Papa Leone XIV -



Gesù è la risposta di Dio alla nostra sete.

- Papa Leone XIV -



Carissimi, non c’è energia spesa meglio di quella che dedichiamo a liberare il cuore.

- Papa Leone XIV -