Citazione spirituale

Gesù Cristo e il cristianesimo

di

Piero Martinetti


Copertina di 'Gesù Cristo e il cristianesimo'
Ingrandisci immagine

EAN 9788868260415

Disponibile dopo il 22/08 causa chiusura estiva editori/fornitori
In promozione
Descrizione
Tipo Libro Titolo Gesù Cristo e il cristianesimo Autore Editore Castelvecchi EAN 9788868260415 Pagine 576 Data novembre 2013 Collana I timoni
Voto medio degli utenti per «Gesù Cristo e il cristianesimo»: 3 su 5 (2 commenti)

Qui trovi riportati i commenti degli utenti di LibreriadelSanto.it, con il nome dell'utente e il voto (espresso da 1 a 5 stelline) che ha dato al prodotto.

I commenti compaiono ordinati per data di inserimento dal meno recente (in alto) al più recente (in basso).

il 23 novembre 2013 alle 22:19 ha scritto:

Opera pubblicata sull'onda del successo di vendite che il tema "Gesù" sta assicurando da un po' di tempo. Un bravo, dunque, all'editore che aumenterà il suo fatturato (che poi è lo scopo per cui l'ha pubblicato). Ma anche questo saggio, al pari di altri (il mondo, ormai , è desolatamente pieno di cristologi "rampanti" di ogni disciplina del sapere...laureati in Storia dell'Arte o biologia, matematica...) e tutti assoluti, unici scopritori di verità mai colte o dette!) ha contribuito e contribuirà alla distruzione del cristianesimo e soprattutto del cattolicesimo, con buona soddisfazione di quanti questo momento agognano. Il saggio, che non è recente, con tutto ciò che questo può significare, è stato scritto, e questo è innegabile, da uno studioso assolutamente non occasionale o cialtrone. Ma a quanti lo leggeranno (e ce ne saranno perchè è di moda andare contro il cristianesimo, la chiesa e Gesù) dico: la vostra fede, se ce l'avete, vacillerà. Per quanto mi riguarda aspetto con ansia un saggio cristologico scritto da un informatico: chissà quali e quante cose nuove scoprirà! Dai informatico: attendo di leggerti.

il 2 settembre 2017 alle 13:25 ha scritto:

Bah... insomma: il libro è degli anni 30 e fu messo all'indice dalla chiesa tanto che ne vietò persino la divulgazione in un convegno a Torino (credo).

A proposito: l'Autore era uno dei (pochi) professori che non firmò il manifesto fascista...