Citazione spirituale

Pietrino Di Natale... sono scattato ad amare...

di

Teresa D'Orsogna

 


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Tipo Libro Titolo Pietrino Di Natale... sono scattato ad amare... Autore Editore Edizioni Palumbi EAN 9788872981030 Pagine 72 Data giugno 2018
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PIETRINO
DI NATALE
di Teresa D'Orsogna



...sono
scattato
ad amare...
Teresa D'Orsogna

Pietrino Di Natale
...sono scattato ad amare...



ISBN 978-88-7298-103-0
CODICE LIBRO: 0521

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Editato da:
Edizioni Palumbi - editoria della speranza
www.edizionipalumbi.it - info@edizionipalumbi.it

Stampato da:
Mastergrafica Srl - Teramo

Anno di pubblicazione 2018
Introduzione
Pietrino: uno stile di vita
I giovani di ogni tempo si caratterizzano per
l'originalità e l'urgenza con cui cercano di co-
struire uno stile di vita. Non di rado affidano
i loro sogni futuri e i loro comportamenti quo-
tidiani alla sequela di un personaggio in vista,
quasi tutti appartengono a qualche schiera di
followers. Pietrino incarna e indica uno stile
di vita apprezzabile in ogni tempo. Il suo en-
tusiasmo, la sua solarità, i suoi slanci confer-
mano che la vita può essere vissuta in pienez-
za in ogni ambiente, che può non scivolare via
inutilmente e che è chiamata a superare la
morte.

Ma a chi la vita di Pietrino può essere di
aiuto, riflessione, monito, speranza' Ai bam-
bini, a volte disorientati dalle vicende familiari
' anche luttuose ' che si concludono con la
monogenitorialità, lo stile di Pietrino garan-



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tisce che Dio non abbandona mai l'orfano e
la vedova (Salmo 145,9). Ai giovani che, sep-
pure desiderosi di costruire la felicità propria
e altrui, spesso sono frenati dalla noia, dalla
disillusione, dalla speranza spenta; proprio a
loro Pietrino suggerisce col suo stile delica-
to e premuroso la possibilità di essere solari,
completi, scattanti, pronti a colorare e a rin-
novare il mondo. Agli adulti che avvertono la
fatica del vivere, che resistono sotto il peso
delle responsabilità, che lottano contro l'in-
durimento del cuore, che guardano la vita con
occhi disincantati e disillusi, Pietrino ripropo-
ne la fedeltà e l'entusiasmo.

Spesso, proprio una vita semplice, custodi-
ta dalla freschezza della natura, poco confor-
me ai rumori che attirano l'attenzione, quasi
' verrebbe da dire ' una vita anonima, trova
la sua dignità in Cielo e si irradia sulla Terra.
Proprio come tutte le cose di Dio.




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Pietrino:
una vita breve, ma intensa

Che la vita di Pietrino dovesse essere una
speciale alchimia di amore e di dolore, di Cielo
e di Terra, lo si può intuire dagli esordi. Pie-
trino è sicuramente un dono prezioso di Dio
per Adelina Di Giacobbe, giovane donna che
conosce bene il dolore; durante la gravidanza
vive il primo grande 'strappo': il marito Pie-
tro muore in un incidente sul lavoro; questa
vicenda sembra paralizzare e spezzare per
sempre le speranze e i progetti di una fami-
glia nascente. Dopo lo smarrimento iniziale,
Adelina si prepara a fare da madre e da padre
alla creatura che custodisce in grembo. Il 10
dicembre 1966 a Teramo nasce Pietrino, una
gioia grande per la mamma, gli zii, i nonni, il
piccolo paese, tutti accomunati da una sana
sete di vita, dopo l'amara esperienza della
morte. Viene battezzato entro le ventiquattro
ore, pratica comune a quei tempi, ma anche


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Pietrino da piccolo
una conferma che questa nuova vita è subito
di Dio, della Chiesa.

Per chi si accingesse a visitare Ornano
Piccolo, nei pressi di Colledara (Teramo),
non faticherebbe ad immaginare la sua in-
fanzia curata da mamma Adelina e da tutta
la famiglia e coglierebbe la corale attenzione
di tutto il paese per quel bimbo che porta lo
stesso nome del papà che lo guida dal Cielo.
La genuinità dei luoghi, la presenza severa del
Gran Sasso, l'aria cristallina fanno da cornice
alla crescita di Pietrino. Significativo il ricordo
di Maria, un'amica di famiglia, che racconta
delle visite al cimitero: per Pietrino non era
un luogo triste, perché lì c'era il suo papà che,
pur non avendolo conosciuto, sentiva suo at-
traverso le parole della mamma; il percorso a
piedi ritmato dal Rosario finiva al cancello del
Cimitero vecchio dove Pietrino, lasciata libera
la mano, correva felice e ' già a due tre anni
' ritrovava da solo il loculo del suo papà, ne
baciava la foto e poi prendeva alcuni fiori e li


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Pietrino con i compagni di scuola del liceo
portava sulle tombe dove non c'era nulla. Già
da allora si sentiva libero di amare tutti, pre-
diligendo i soli.

A dieci anni, il 22 agosto 1976, ad Ornano
Grande, il primo incontro con Gesù Eucarestia,
in cui sente che il suo cuore è abitato da Gesù
e si fa sempre più intensa la sua presenza in
parrocchia dove entra in contatto con don Gio-
vanni e don Gianfranco, due giovani sacerdoti
parroci della zona (erano state loro affidate le
realtà parrocchiali di Aquilano, Azzinano, Tos-
sicia, Forca di Valle, Ornano e Trignano) che
hanno un grande sogno: far innamorare i gio-
vani di Dio attraverso il Vangelo vissuto. Pie-
trino ne è subito attratto e si dà da fare come
chierichetto e come catechista, tanto da gua-
dagnarsi l'appellativo di 'don Pietrino' dagli
amici più scanzonati.

Nel 1977, a soli undici anni, Pietrino assi-
ste alla nascita del Movimento Diocesano di
Teramo e nel 1978 partecipa ad Atri al primo



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Pietrino con i suoi custodi: la mamma Adelina
e il padrino di Cresima
campo-scuola per ragazzi che lo vede in pri-
ma fila a compiere atti d'amore e a tessere
un rapporto confidente e fedele con Dio. Il
mese dopo, il 27 agosto 1978, riceve la cresi-
ma da Monsignor Abele Conigli, vescovo della
Diocesi di Teramo-Atri, al quale aveva scritto
alla fine del campo-scuola ricevendo ' in ri-
sposta ' approvazione e benedizione. Si legge
infatti: 'Carissimo Padre Abele, siamo le Gen 3
e i Gen 3 riuniti qui ad Atri per il primo cam-
po-scuola. Proveniamo da Ornano, Tossicia, Val-
le San Giovanni, Teramo, Ripattoni e Giulianova.
Stiamo per tornare nei nostri paesi, ma prima
vogliamo donarti tutti insieme le realtà che Gesù
ci ha fatto sperimentare. Fin dal primo giorno
abbiamo cercato di fare del campo-scuola una
gara d'Amore per ripetere il miracolo della Grot-
ta di Betlemme dove Gesù è nato ['] Tornando
a casa sentiamo di dover mantenere la presenza
di Gesù fra noi, perché sia Lui a portare avanti
la nostra rivoluzione d'Amore tra tutti i ragazzi
della Diocesi. Sentiamo di dovere affidare nelle
tue mani questo nostro piano affinché tu lo be-

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Pietrino a Giulianova con i suoi amici
nedica. Da parte nostra ti promettiamo di ricor-
darti ogni giorno nella preghiera'. Pietrino dal
primo campo continua quella gara d'amore
che genera la presenza di Gesù. Tale presen-
za si manifesta in ogni fratello, nella Parola e
motiva la fedeltà al 'patto di unità' che chiede
di essere pronti a dare la vita l'un l'altro.

Quella di Pietrino è una vita normalissima,
come quella di tutti gli altri giovani della sua
età: pratica sport, appassionatissimo di cal-
cio, fedele alla sua Juventus e orgoglioso di
far parte della squadra del Tossicia Calcio che
oggi vede il suo campo sportivo dedicato pro-
prio a lui. Partecipa attivamente alla vita del
paese: è promotore delle iniziative della Pro
Loco, il primo a coinvolgersi nei giochi orga-
nizzati in piazza. Tutta la vita che gli ruota at-
torno lo interessa; dice sempre di sì, non esita
a posporre le sue cose, i suoi compiti, i suoi
desideri, per aiutare l'altro. La totalitarietà
che lo caratterizza costruisce giorno dopo
giorno, rapporti profondi con ciascuno: diven-


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La quotidianità di Pietrino da piccolo
ta il confidente della famiglia, degli amici e,
in particolare, dei bambini che, ricordandone
la mitezza, diranno: 'Pietrino non ci sgridava
mai'.

Comincia per Pietrino una corsa alla san-
tità: innumerevoli gli atti d'amore siglati con
un 'per Te, Gesù' che salgono dritti a Dio e
i cui frutti sono attestati nel grande libro po-
sto nei pressi della sua tomba. Sicuramente
una corsa la sua, pronto com'era a scattare ad
amare: corsa che arriva alla meta il 20 agosto
1984: una calda giornata d'estate, occasione
imperdibile per andare al mare prima di ini-
ziare l'anno scolastico, l'ultimo della maturità
scientifica. Con i suoi amici decide di andare
a Silvi per salutare l'amico Marco che riparti-
va per Milano e mentre giocano a pallavolo in
acqua, la palla va lontano, Pietrino si offre per
correre a prenderla, il mare lo inghiotte. Dio
lo ha voluto accanto a sé. Preziosi gli appunti
scritti la sera prima di morire, quasi un testa-
mento spirituale:


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Spontaneità

L'anima in comune

Dare davanti a Dio

Un santo non è mai un comodo, un tranquillo

Condizione per seguire Gesù, per metterlo al
primo posto

Cercate prima il Regno di Dio, il resto vi sarà
dato in sovrappiù

Lavoro per Dio




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Casa natale di Pietrino




Ornano Piccolo, panorama
Indice
Introduzione 3
Pietrino: uno stile di vita  3
Pietrino: una vita breve, ma intensa 5
Pietrino e il carisma dell'unità 17
La scoperta di Dio-Amore 17
Il desiderio di capire la Sua Volontà 20
L'amore reciproco genera l'unità 25
Il segreto: G.A. 29
La fedeltà a Gesù Eucarestia 35
Vivere la Parola 38
Essere Chiesa 44
Pietrino oggi 51
Il 20 agosto' 51
Dicono di Pietrino 55




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