Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Dott. GIUSEPPE CONTI il 25 novembre 2018 alle 18:05 ha scritto:

Una statuina dall'espressione dolce e protettiva posta in una sala d'oratorio e d'estate presente alla messa estiva

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La comunità - Vanier Jean
Libro
Vanier Jean Jaca Book (maggio 2018, 320 p.)

Don ROBERTO FALCONI il 25 novembre 2018 alle 17:04 ha scritto:

Il testo di Jean Vanier resta una pietra miliare per chi si voglia accostare ad una riflessione articolata sul tema della comunità e dei meccanismi che si instaurano all'interno del gruppo e che regolano la vita dei singoli membri. Preciso e puntuale nel descrivere la realtà, offre nel contempo un aiuto per far sì che le comunità possano fiore appieno mostrando la forza e la bellezza della vita comune, chiamata ad essere luogo dove far maturare l'umanità di ogni uomo e donna.

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Lievito di fraternità
Libro

Don ROBERTO FALCONI il 25 novembre 2018 alle 17:01 ha scritto:

Il sussidio a cura della Conferenza episcopale italiana è stato utilizzato come traccia di riflessione e di confronto per un gruppo di preti compagni di ordinazione. Le domande poste al termine di ogni capitolo aiutano la discussione e la riflessione. Il testo presenta riflessioni interessanti anche se a volte si rimane intrappolati nella proposizioni di ideali che rischiano di essere disincarnati e spiritualizzanti.

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Don ROBERTO FALCONI il 25 novembre 2018 alle 16:59 ha scritto:

L'autrice sviluppa questo testo da un'originale prospettiva, quella delle pietre, che nello tempo sono silenti testimoni capaci però di diventare privilegiate testimoni di diversi testi biblici. Le lectio proposte sono interessanti anche se ragioni editoriali (così penso) non permettono l'esamina di tutti i testi aventi come "protagoniste" le pietre. L'autrice non è affatto superficiale nello sviluppo delle riflessioni anche se la sintesi non agevola sempre lo sviluppo lineare del pensiero. A volte tocca al lettore completare alcuni passaggi che andrebbero maggiormente esplicitati per maggiore coerenza del testo.


Don ROBERTO FALCONI il 25 novembre 2018 alle 16:55 ha scritto:

Le lectio proposte dall'autrice toccano anche brani biblici che solitamente sono considerati secondari e marginali. Le riflessioni offrono spunti interessanti e a tratti originali, non scadendo mai nella banalità. L'autrice dimostra ampia competenza biblica e questo le permette di scendere in profondità, mostrando una pluralità di interpretazioni che arricchiscono il testo. Personalmente utilizzato per catechesi\lectio a delle religiose, tenendolo come testo base e poi ampliato con ulteriori riflessioni.


Giovanni Basile il 25 novembre 2018 alle 15:49 ha scritto:

Ho richiesto alla Libreria del Santo questa bella edizione della Bibbia di Gerusalemme, pur avendone già diverse edizioni.
Edizione che trasmette gioia soltanto a toccarla. Per il resto è la solita "Gerusalemme" con tutto il suo caratteristico apparato di note da renderla funzionale anche a fini di studio. Consigliata.

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Giovanni Basile il 25 novembre 2018 alle 15:41 ha scritto:

Utilissimo volumetto per leggere e, soprattutto, attingere ai commenti del testo. Forse, sotto l'aspetto estetico la veste grafica di questo, così come degli altri libri della serie " La Bibbia per tutti ", non gratifica l'occhio, ma sono pubblicazioni che badano alla concretezza, allo studio e alla riflessione delle Sacre Scritture.
Il volume può essere funzionale anche per la catechesi.


Don fazzone raffaele il 25 novembre 2018 alle 08:17 ha scritto:

Sussidio molto agevolo per il catechismo dei ragazzi che si iscrivono per la 1 volta al catechismo. Ci sono diverse schede ed illustrazioni di facile comprensione specialmente per i bambini che iniziono a seguire per la 1 volta il catechismo

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Imitazione di Cristo - Anonimo
Libro
Anonimo Ancora (febbraio 2018, 398 p.)

Giovanni Basile il 24 novembre 2018 alle 19:40 ha scritto:

Bella edizione della casa editrice Ancora. Il testo è ritmato, scandito come i versi in poesia. Una proprosta editoriale innovativa, utile al lettore per sollecitarlo a soffermarsi con attenzione a quanto di prezioso ha da dire questo gioiello della letteratura spirituale di ogni tempo. Fra le differenti versioni, questa è la più originale.

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Margherita Viola il 24 novembre 2018 alle 18:37 ha scritto:

Questo libro mi è stato consigliato da amici che lo hanno acquistato per i loro figli. Anch'io cercavo un modo di raccontare le vicende del Vangelo in modo semplice e accattivante ai ragazzi ormai così lontani da Gesù e questo libro risponde in pieno alle mie esigenze. Testo gradevole stampato su carta pregiata con immagini colorate e accattivanti. Lo consiglio, bel regalo natalizio.

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Maria Calabria il 24 novembre 2018 alle 16:25 ha scritto:

Canti molto belli per avvicinarci a Dio .sia lode e onore al nostro Signore Gesù Cristo. Amen

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Gian Battista Melini il 24 novembre 2018 alle 12:54 ha scritto:

Che bella sintesi, questa di Chiara Bertoglio, tra Parola di Dio e Musica! Arte, Bellezza, Armonia, Amore, Disciplina musicale e Teologia; il tempo viene scandito dal ritmo che trova il suo compimento nell'eternità.


Gian Battista Melini il 24 novembre 2018 alle 12:47 ha scritto:

Vere storie di vita quotidiana che potrebbero essere indicate come "vite di santi" del giorno d'oggi. "Vivere l'ordinario come se fosse straordinario" è uno dei segreti per gustare la vita in pienezza.


Mario Cutuli il 24 novembre 2018 alle 11:53 ha scritto:

Sono quattordici, quelli «che i Vangeli non raccontano», come recita il sottotitolo di “Racconti evangelici”, il testo di Giovanni Lajolo, appena pubblicato dalle edizioni Paoline.
Quattordici, come il giorno del mese di nisan, il settimo mese del calendario ebraico, il giorno precedente le festività della Pasqua, dell’anno, non precisato dagli evangelisti, della morte di Gesù secondo Giovanni. O forse quattordici, come il numero delle stazioni della Via Crucis, o forse ancora come quello delle generazioni di cui parla la Bibbia dentro le quali troviamo re Davide, la terza delle quali registra i nomi di Maria, Giuseppe e Gesù. Ipotesi, nient’altro che ipotesi, per tentare di dare una cornice storica al lavoro del card. Giovanni Lajolo.
Come l’autore confessa, essi trovano la loro fonte nel Vangelo e nascono «per il soffio della fantasia, per il piacere della mente di vagare nell’ambiente umano, storico e religioso dei vangeli». Mirabilmente illustrati dal segno prestigioso di Franco Murer - artista ormai di fama mondiale - che, come ha precisato lo scrittore Giandomenico Mazzocato nella presentazione nella sede dell’Ateneo di Treviso, completano la narrazione conferendole una sua ben precisa identità.
Racconti non veri ma certamente verosimili, diversi rispetto al testo sacro e pur tuttavia «evangelici», non raccolti nel Vangelo, ma senz’altro del tutto fedeli al contesto storico di Gesù, come, quasi a giustificarsi, aggiunge l’autore è accaduto nell’arte figurativa cristiana nella quale i pittori sono stati trascinati dalla fantasia e dal genio creativo raccontando con le immagini scene evangeliche ritraendo l’ambiente e i costumi del tempo.
Racconti assai belli e non solo sotto l’aspetto puramente narrativo, ma soprattutto per l’intimo significato che sottende ad ognuno di essi dai quali emerge, forse con più evidenza l’umanità rispetto quanto siamo abituati a cogliere nelle vicende entro le quali Gesù è ritratto.
Un Gesù che scopre i sentimenti dell’uomo che, ieri come oggi, sono sempre uguali. Che non ama i formalismi, le convenzioni e i sottintesi e parla dritto al cuore di chi lo avvicina. Perciò i racconti che lo vedono protagonista sono, per così dire, vivi, “veri”, regalano a chi avrà la pazienza, ma prima ancora la curiosità di leggerli, quella speranza che gli uomini di ogni tempo inseguono.
E’ un Gesù vicino, quello che Lajolo racconta, a partire da quando, tra le braccia prima di Simeone e poi di Maria nella presentazione al tempio, la vegliarda Anna, con flebile ma gioiosa voce, innalza il suo cantico al germoglio della radice di Jesse o da quando, poco più che ragazzo, muove i primi passi nel tempio per istruire gli esterrefatti “dottori” o quando lo troviamo nella bottega di papà Giuseppe come un semplice, comune artigiano.
E’ un Gesù che fa della misericordia il suo stile, come nell’episodio di Betsheva, ricavato da quello della Maddalena o in quello della vedova povera, o per finire in quello del “Monte del precipizio”, nel quale funge da protagonista Maria che nella circostanza, temendo per la vita del Figlio, assume i connotati di donna del tremore, o quando muore sulla croce e Besai, figlio, di Azgad, ne annuncia la risurrezione.
E’ un Gesù, come accade nel racconto “Giuseppe, figlio di Eli”, che da “figlio” diventa maestro di Maria e Giuseppe, chiarendo il significato del sogno dei tre grappoli e della colomba che una notte turba il sonno del genitore.
Racconti che si leggono tutto di un fiato, che per il taglio volutamente semplice con cui Lajolo li tesse ci trasportano di colpo nella Palestina per ascoltare il Maestro, accanto a chi - i nomi dei personaggi che animano le singole narrazioni sono ereditati per lo più dall’Antico Testamento, soprattutto dai libri di Esdra e Neemia - ha avuto il privilegio di conoscerlo dal vivo.
Basterebbe soltanto questa motivazione per apprezzare il lavoro di Lojolo che nel prepararlo ha smesso i panni del biblista per assumete quelli del narratore altrettanto apprezzato. (Mario Cutuli)


gina uguzzoni il 23 novembre 2018 alle 23:24 ha scritto:

Bellissimo e molto utile !

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