Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Don JACEK MECZEL il 7 maggio 2018 alle 14:48 ha scritto:

Indispensabile analitico profondo

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Don JACEK MECZEL il 7 maggio 2018 alle 14:47 ha scritto:

Utilissimo

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Don JACEK MECZEL il 7 maggio 2018 alle 14:46 ha scritto:

Utilissimo schematico semplice

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Don JACEK MECZEL il 7 maggio 2018 alle 14:46 ha scritto:

Molto pratico ed indispensabile

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Recensione editoriale, edizioniviverein@gmail.com il 6 maggio 2018 alle 12:31 ha scritto:

Non è la prima volta che leggiamo di Eugenio Scagliusi occupato a dare dignità alla politica. Se nel precedente lavoro era lo strumento del dialogo a rinvigorire la civile e produttiva convivenza , questa volta il richiamo all’etica della responsabilità è ancora maggiore attraverso lo strumento dell’azione. Se nella precedente occasione si indicava nel dialogo uno stile, una prassi, un ethos di vita (la vita come dialogo), questa volta è la vita stessa che, diventando vita etica, nobilita la politica. Nucleo centrale della riflessione è l’azione, che è ciò che ci lega saldamente alla vita. Se nel precedente lavoro la bussola per la buona politica e la vita era il lògos – dialogo, questa volta lo è il lògos – azione.
L’originalità della ricerca non consiste tanto nel parlare di politica parlando della vita, quanto nell’offrire alla politica una cura etica, risolvendo l’esigenza del vivere politicamente, cioè dell’impegno quotidiano di ognuno nel costruire la vita comune, nel vivere eticamente.
In questo modo, l’impegno a superare le criticità della politica diventa di tutti. Il percorso parte dall’esigenza di rieducarsi alla politica. Una politica che ci appartiene perché delegata ad occuparsi di noi, del nostro vivere comune. Una politica della quale, allora, ci si deve interessare quasi naturalmente perché parte di noi.
Non si può pensare al recupero della politica senza il recupero prioritario di ognuno di noi. Va recuperato il senso della dignità della persona umana e della sua centralità rispetto al mondo ed alla storia.
Non può esserci una buona politica senza indagine sulla tensione quotidiana dell’uomo ad organizzare i bisogni della propria vita, la propria e quella degli altri con i quali si relaziona. La vita è costituita da piccole infinite azioni quotidiane, cui bisogna dare valore nel loro insieme.
Il fare politica coincide con lo stare nella vita e nel mondo, nella società, nelle istituzioni. Con tutte le preoccupazioni, disagi, interessi, bisogni. Così, nobilitare la politica non è impresa disperata; piuttosto, è un navigare in acque agitate che richiede passione e rispetto. Anche speranza, che è, in fondo, desiderio di andare oltre, di aspirare ad altro, di tendere a qualcosa di meglio.
L’Autore non teme affatto di aprire i confini della politica alla trascendenza. Trova, invece, le motivazioni più profonde per l’impegno e l’azione politica, nella missione ad essere pienamente cittadini, presenti qui, oggi, nella storia, guardando ad un vita altra. Con condotte di vita, qui, oggi, nella storia, non da astratto iperuranio, ma da comportamenti concreti e reali derivanti dalla rivoluzione culturale operata con il cristianesimo.
Questo libro si presenta come una ricetta, come una prescrizione medica. Difronte alla malattia, la politica, tanti medici propongono cure diverse. Non è certo quale sia la migliore. Qui se ne propone una: il malato, la politica, deve curarsi da solo imponendosi una cura etica. Con buona pace di chi pone etica e politica su piani distinti e separati.
http://www.eugenioscagliusi.it/pubblicazioni.php?id=2b0cae
(recensione editoriale)


Anna Maria Cantoro il 6 maggio 2018 alle 01:30 ha scritto:

Molto carino. A tratti commovente.


Catechista Alessandra Gianre il 5 maggio 2018 alle 13:14 ha scritto:

Il segnalibro è molto bello, delicate le tonalità dell'immagine e molto ricercato il materiale di composizione. Adattissimo per accompagnare un regalo o come piccolo dono ricordo per i bambini del catechismo che si apprestano a ricevere la Santa Eucaristia per la prima volta.


Catechista Alessandra Gianre il 5 maggio 2018 alle 01:02 ha scritto:

Quanta bellezza e dolcezza in questa croce. I colori sono luminosi e danno un'intensità straordinaria allo sguardo di Gesù. L'ho scelta per un regalo di Cresima ma credo sia perfetta per una prima Comunione o qualsiasi altra occasione in cui si desidera pensare a un dono speciale.

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Catechista Alessandra Gianre il 5 maggio 2018 alle 00:54 ha scritto:

Ho scelto questo pensiero per i miei ragazzi del catechismo. La confezionatura è di gran pregio e il bracciale è proprio bello, semplice ma decisamente originale. All'interno c'è la possibilità di personalizzare con il nome del cresimando. Davvero un prodotto di buon gusto e valore!

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Catechista Alessandra Gianre il 4 maggio 2018 alle 23:30 ha scritto:

Questo segnalibro mi aveva colpito subito sul sito ma ora che lo tengo tra le mani, lo trovo ancor più bello e prezioso. L' icona della Santissima Trinità a me molto cara, ha una lucentezza bellissima in più, la forma frastagliata, unita al materiale di gran qualità, le dona un aspetto anticato che è speciale.


Prof. Stefano Coccia il 4 maggio 2018 alle 23:22 ha scritto:

Anche quest'anno il messaggio del Papa è stato davvero bello ed interessante. «Per il dilagare dell'iniquità l'amore di molti si raffredderà» (Mt 24,12). Ha scelto questo versetto del Vangelo di Matteo, Papa Francesco, per il suo messaggio per la Quaresima 2018.
«Anche quest’anno – scrive il Santo Padre – desidero aiutare tutta la Chiesa a vivere con gioia e verità in questo tempo di grazia». «A quanti giovani è offerto il falso rimedio della droga, di relazioni "usa e getta", di guadagni facili ma disonesti! Quanti ancora sono irretiti in una vita completamente virtuale, in cui i rapporti sembrano più semplici e veloci per rivelarsi poi drammaticamente privi di senso!», scrive il Papa parlando dei falsi profeti. «Questi truffatori, che offrono cose senza valore, tolgono invece ciò che è più prezioso come la dignità, la libertà e la capacità di amare», ammonisce Francesco: «È l’inganno della vanità, che ci porta a fare la figura dei pavoni, per cadere poi nel ridicolo; e dal ridicolo non si torna indietro».
Il Papa parla poi dei rischi di un cuore che si raffredda: per il creato, per le nostre comunità e per ciascuno: «Ciò che spegne la carità è anzitutto l'avidità per il denaro, “radice di tutti i mali” (1 Tm 6,10); ad essa segue il rifiuto di Dio e dunque di trovare consolazione in Lui, preferendo la nostra desolazione al conforto della sua Parola e dei Sacramenti. Tutto ciò si tramuta in violenza che si volge contro coloro che sono ritenuti una minaccia alle nostre “certezze”: il bambino non ancora nato, l’anziano malato, l’ospite di passaggio, lo straniero, ma anche il prossimo che non corrisponde alle nostre attese».
L’antidoto sono preghiera, elemosina e digiuno. «Se vediamo nel nostro intimo e attorno a noi i segnali appena descritti, ecco che la Chiesa, nostra madre e maestra, assieme alla medicina, a volte amara, della verità, ci offre in questo tempo di Quaresima il dolce rimedio della preghiera, dell’elemosina e del digiuno».
Ecco poi l’appello a tutti: «Vorrei che la mia voce giungesse al di là dei confini della Chiesa Cattolica, per raggiungere tutti voi, uomini e donne di buona volontà, aperti all’ascolto di Dio. Se come noi siete afflitti dal dilagare dell’iniquità nel mondo, se vi preoccupa il gelo che paralizza i cuori e le azioni, se vedete venire meno il senso di comune umanità, unitevi a noi per invocare insieme Dio, per digiunare insieme e insieme a noi donare quanto potete per aiutare i fratelli!».
«Nella notte di Pasqua – conclude il Papa –  rivivremo il suggestivo rito dell’accensione del cero pasquale: attinta dal “fuoco nuovo”, la luce a poco a poco scaccerà il buio e rischiarerà l’assemblea liturgica. “La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito”, affinché tutti possiamo rivivere l’esperienza dei discepoli di Emmaus: ascoltare la parola del Signore e nutrirci del Pane eucaristico consentirà al nostro cuore di tornare ad ardere di fede, speranza e carità».

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Catechista Alessandra Gianre il 4 maggio 2018 alle 23:18 ha scritto:

L' articolo è speciale: un'idea giovane per un bracciale da indossare facilmente e con vero piacere. Il colore è gioioso e brillante, la scritta bianca in corsivo spicca e lo fa apparire anche molto estivo. Davvero un bel pensiero.

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Catechista Alessandra Gianre il 4 maggio 2018 alle 23:06 ha scritto:

Siamo stati molto soddisfatti per questo acquisto. La profumazione è più delicata di altri nardi che conosciamo dalla Terra Santa ma comunque è gradevole ed è molto comodo il formato stick. La confezione è accurata e si rende perfetta per un pensiero originale di fede, noi l' abbiamo scelta come bomboniera di cresima.

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Catechista Alessandra Gianre il 4 maggio 2018 alle 22:58 ha scritto:

Il braccialetto è sicuramente un'idea originale, forse però tenuto tanto al polso, col tempo, si potrebbe facilmente sfilacciare, dato che il suo tessuto è leggero ed ha i fili del ricamo sul retro. Così, lo useremo come nastro da legare allo zaino e il suo bellissimo messaggio, viaggerà con noi per il mondo...

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