La voce dei clienti
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Studente Luca Zagara il 2 marzo 2015 alle 12:43 ha scritto: È necessario riconoscere assieme a Gerhard von Rad che il profetismo costituì nelle sue origini un fenomeno molto complesso e articolato, la pluralità delle designazioni adottate per gli uomini estatici porta a pensare che effettivamente, nella sua fase iniziale il profetismo non nacque come un movimento organizzato ma si organizzò nel suo sviluppo che avvenne intorno al VIII-VII sec., però si ritiene che le ragioni che portano G.v.Rad a pensare che il movimento profetico non fu altro che una rilettura spirituale dell’antica religione yahwista, siano in realtà una conferma storica che sin dall’inizio della storia di Israele Dio suscitò degli uomini, in alcuni momenti precisi, che potessero guidare il popolo. Israele stesso dovette abituarsi a un fenomeno del genere per questo notiamo anche uno sviluppo delle definizioni di qualcosa che inizialmente non si sapeva come definire, inoltre se le prime descrizioni riflettono principalmente gli stati esteriori questo potrebbe essere dovuto al fatto che quando gli israeliti ancora non conoscevano il significato profondo del profetismo si limitavano a leggere ciò che vedevano e cioè uomini che si strappavano le vesti e che potevano sembrare insensati. Infine si noterà che lo sviluppo maturo del profetismo proprio nei sec. VIII-VII ha un senso molto profondo, infatti proprio in questo periodo i profeti furono chiamati da Dio con un compito particolare, preparare Israele alla deportazione e a sopravvivere in un contesto storico, sociologico, culturale e religioso che sarebbe cambiato radicalmente. Dal punto di vista metodologico G.v.Rad ha un metodo molto forte, considera le fonti extrabibliche ed è particolarmente attento ai documenti archeologici, anche a quelli esterni a Israele e analizza le tradizioni profetiche facendo molto affidamento sull’analisi narrativa. Leggi tutti i commenti (2) |
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Avv. PATRIZIA CASTALDO il 1 marzo 2015 alle 20:16 ha scritto: Testo nel preciso stile di S. Alfonso: chiaro, semplice ed essenziale, con tanti spunti di riflessione nel solco di molteplici indicazioni relative alla uniformità tra la nostra volontà e la volontà di Dio. Da leggere e rileggere per trovare sempre nuovi stimoli per un atteggiamento di vita sempre più improntato alla sequela di Gesù Redentore. Leggi tutti i commenti (8) |
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Avv. PATRIZIA CASTALDO il 1 marzo 2015 alle 19:35 ha scritto: Testo molto profondo, ma, nel contempo, attraente ed interessante. Denota grande misticismo e spiritualità da parte dell'autrice e stimola una rilettura più attenta del medesimo e di altri testi dell'autrice. Si rileva, altresì, profonda unione mistica. Leggi tutti i commenti (9) |
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Arch. Lumen Arte Sacra il 28 febbraio 2015 alle 16:49 ha scritto: Bellissimo ed utilissimo strumento per far capire ai giovani il vero significato della Santa Messa in tutte le sue fasi. Consigliato! Leggi tutti i commenti (2) |
Aspettando Gabriel. Nove mesi e centoquarantotto minuti d'amore
San Paolo Edizioni
(marzo 2005, 192 p.)
Paola il 28 febbraio 2015 alle 16:45 ha scritto: Semplicemente meraviglioso! Davanti ad una scelta tanto difficile, non rimane altro che l'amore e il coraggio di portare avanti una gravidanza senza speranza, sapendo che il proprio figlio morirà a poche ore o a pochi giorni dalla nascita. Data la gravità della malformazione i genitori hanno scelto di lasciar morire il neonato tra le loro braccia, circondandolo solo d'amore, evitando il primo intervento di ricostruzione, molto rischioso e un futuro pieno di incertezze. Non vorrei mai trovarmi di fronte ad una scelta del genere, ma trovo che evitare una sofferenza inutile e una cattiva qualità di vita sia la scelta migliore, in certi casi. Leggi tutti i commenti (2) |
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Davide il 28 febbraio 2015 alle 09:51 ha scritto: Mi piacevano i salmi musicati e cantati da Marina Valmaggi, avevo tutte le musicassette. Recentemente a radio Maria mi è capitato di ascoltare i salmi stupendamente declamati da voce recitante; ho chiesto alla radio e mi hanno indicato Benedetto Nardacci, storica voce di radio vaticana. Ma non era la sua voce, ne ero certo. Ho insistito e, finalmente, su internet ho trovato quello che cercavo: i salmi declamati da Pino Colizzi, grande attore e maestro di doppiaggio. Ho subito fatto l'ordine ed ora i 6 cd sono la mia compagnia ogni volta che salgo in auto. Leggo con piacere che anche altri godono di questa meraviglia poetica e interpretativa. Pensare che risalgano a mille anni prima di Cristo mi fa venire i brividi, provo a recitarli ma mi sale la commozione fino alla gola. Molto belle le parole dette da Lucio Dalla, anche lui affascinato da questi antichi, ma attualissimi, testi. Non da ultimo, mi chiamo pure Davide...E' un'opera davvero pregevole. Un caro saluto Leggi tutti i commenti (7) |