Questo libro narra la vittoria del popolo eletto contro i suoi nemici, per l'intervento di una donna, Giuditta. Il nome Giuditta significa "la Giudea", e il personaggio rappresenta il partito di Dio che riesce a vincere senza fatica, perchè Dio sa servirsi della debolezza per vincere la forza. E' tra i libri non accettati come sacri dagli
Ebrei.
Il libro può dividersi in due parti.
I) Nabucodonosor, vinto il re dei Medi, sottomette l'Asia minore, la Mesopotamia, l'Arabia: tutti s'arrendono impauriti, ma Israele, incitato dal pontefice Eliachim, tenta di resistere. Oloferne, generale in capo, assedia Betulia.
II) Una pia vedova, Giuditta, va con un'ancella al campo nemico: condotta a Oloferne e ricevuta da lui, gli taglia la testa e la porta a Betulia. Gli assediati attaccano il nemico: dopo averlo fatto fuggire, ne saccheggiano il campo.