Citazione spirituale

Luisa Margherita Claret de la Touche. L'abisso dell'amore infinito

di

Alborghetti Roberto


Copertina di 'Luisa Margherita Claret de la Touche. L'abisso dell'amore infinito'
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Descrizione
Tipo Libro Titolo Luisa Margherita Claret de la Touche. L'abisso dell'amore infinito Autore Editore Elledici EAN 9788801043693 Pagine 48 Data settembre 2009 Peso 103 grammi Altezza 20,5 cm Larghezza 12 cm Profondità 0,3 cm Collana Biografie
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il 10 settembre 2018 alle 12:39 ha scritto:

Libretto che ho divorato in mezz'ora. Dopo tanto studio cercavo proprio qualcosa che mi aiutasse a staccare un po' la spina ed a pregare e così ho preso questo libretto che, come tanti di questa grande collana, nella mia libreria mi ha ispirato ed ho letto. Non conoscevo la figura di questa Venerabile, ma mi capita spesso di comprare libretti di questa collana perché sono davvero ben fatti. La parte che riguarda la biografia non è molto vasta ma è comunque esauriente. Molto più bella e più curata è la parte dedicata ai suoi scritti sui quali mi sono soffermato molto. Il 6 giugno 1902 ebbe le prime manifestazioni dei messaggi che il Signore le affidava, specificamente dedicati ai sacerdoti, affinché essi comunicassero alle anime che Dio è Amore Infinito. Il 6 giugno, festa del Sacro Cuore, era stanca e quasi depressa, ma decise di pregare lo stesso davanti al Santissimo Sacramento. Mentre chiedeva di poter avere qualche anima da formare per il noviziato del convento, si sentì rispondere da Gesù: «Ti darò delle anime di uomini». Non comprendendo il senso di quell’affermazione, rimase in un silenzio carico di sorpresa, che si sciolse quando sentì: «Ti darò delle anime di sacerdoti». Alla sua richiesta di sapere come avrebbe potuto accadere, la voce divina rispose: «Tu sei colei che s'immolerà per il mio clero». Durante tutta l'Ottava del Sacro Cuore, la monaca annotò quello che le veniva rivelato circa il sacerdote e il suo compito fondamentale: avere il cuore ardente d’amore, anzi, come lei lo definiva dal 1895, dell'Amore Infinito, così da poterlo seminare in tanti altri cuori.
Sono bellissime le parole che Gesù dice a Luisa Margherita durante la manifestazione del 6 giugno: “Il prete è un essere talmente investito di Cristo da diventare quasi un Dio; ma è anche un uomo, e bisogna che lo sia. Bisogna che senta le debolezze, le lotte, i dolori, le tentazioni, i timori, le rivolte dell'uomo; deve fare l'esperienza della propria miseria per poter essere misericordioso; ed è anche necessario che sia forte, puro, santo per poter santificare. Per amare, il mio prete deve avere il cuore grande, tenero, ardente, forte. Quanto deve amare il prete! Deve amare me, suo Maestro, fratello, amico, consolatore, come io ho amato lui; e io l'ho amato fino a confondere la mia vita con la sua, fino a rendermi obbediente alla sua parola. Deve amare la mia Sposa, che è la sua Sposa, la santa Chiesa, e di quale amore! Un amore appassionato e geloso, geloso della sua gloria, della sua purezza, della sua unità, della sua fecondità. Infine, deve amare le anime come suoi figli. Quale padre ha tanti figli da amare quanto il prete?”. “Il cuore del mio sacerdote deve essere una fiamma ardente che riscalda e che purifica. Se il mio prete conoscesse i tesori d’amore che il mio Cuore racchiude per lui! Venga al mio Cuore, vi attinga, si riempia d’amore fino a traboccarne spandendolo sul mondo!”
Queste bellissime parole sono commoventi, ma la commozione non basta di fronte a tutto ciò. Bisogna pregare davvero molto per i sacerdoti e non fare chiacchiere perché la mormorazione non aiuta nessuno.
“Deus Charitas est” - Dio è amore! Questo il messaggio per l'uomo d'oggi, bisognoso di amore e speranza. Questo è anche il titolo della prima enciclica di Benedetto XVI donata alla Chiesa e al mondo nel Natale 2005; sei mesi dopo, il 26 giugno 2006 lo stesso pontefice dichiarava venerabile Madre Luisa Margherita Claret de la Touche, visitandina francese morta in Italia nel 1915 e iniziatrice dell’Opera dell'Amore Infinito, ora diffusa in tutto il mondo. Una donna che richiama con forza a leggere la storia come opera dell'amore e rivolge un invito specifico ai sacerdoti a rendere visibile con il loro ministero l'Amore e la Misericordia di Dio attinti al Cuore di Cristo. Nei suoi scritti si trova una sintesi ricca e viva del Vangelo, una spiritualità in sintonia con il rinnovamento nella Chiesa, soprattutto una pedagogia per educare alla comunione. Alla radice di tutto: l'Amore Infinito cioè Dio stesso, che attira a sé ogni creatura, perché ciascuna viva di fede, di abbandono e di carità. Capire l'amore e trasmetterlo è compito di tutti i cristiani, ma la Venerabile ne fa la missione propria dei sacerdoti, manifestando un'intuizione avuta nella preghiera: «Voglio che i miei sacerdoti siano seminatori di amore» (Diario Intimo, 25 giugno 1902).
Il prossimo libro che vorrei leggere è: Il Sacro cuore e il sacerdozio sempre scritto dalla stessa Venerabile.