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Citazione spirituale

Un Dio fedele alla storia

di

Maggioni Bruno


Copertina di 'Un Dio fedele alla storia'
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Descrizione
Tipo Libro Titolo Un Dio fedele alla storia Autore Editore San Paolo Edizioni EAN 9788821574948 Pagine 158 Data settembre 2012 Peso 132 grammi Altezza 19 cm Larghezza 12 cm Profondità 1 cm Collana Biblioteca universale cristiana
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il 24 luglio 2013 alle 12:21 ha scritto:

Testo semplice ed affascinante. Aiuta alla meditazione riguardante l'agire di Dio lungo la storia della salvezza. Consiglio questo scritto a tutti coloro che vogliono approfondire o rivalutare il proprio pensiero su Dio.

il 4 settembre 2013 alle 10:38 ha scritto:

La Bibbia,lo sappiamo tutti, non è un libro, ma una biblioteca ( ta biblia: i libri). La stesura , il testo, dell’Antico Testamento ( che opportunamente dovremmo indicare,abituandoci, con il Primo Testamento) dai tempi dell’esilio e post esilio ha alle spalle un’esperienza di un popolo che è un unicum nella storia dell’umanità ( e lo può confermare chi,formatosi alla cultura occidentale, ha provato ad avvicinarsi ai testi sacri delle religioni orientali). Libri che vanno letti TUTTI, con una preparazione ( guida esegetica) adeguata , così, ad es,per non arrivare alla battuta,sciocca e puerile di un grande matematico dei nostri giorni ( non è che Odifreddi oltre ad avere letto frettolosamente QUALCHE pagina della bibbia ha letto ancor più frettolosamente il SUO Galilei , che allora ha scritto invano?): per non credere alla Bibbia basta leggere la Bibbia. No, non basta leggere, bisogna CAPIRE ( formazione del testo,tradizioni che l’anno preceduto, autore/i della sua stesura, generi letterari, lingua in cui è scritto, contesti storici ( di pensiero religioso,di area geografica,ecc.), “finalità”, “funzione “ - basti pensare all’ambito liturgico-sacerdotale,per fare un semplice esempio- e via dicendo). Ma dopo la lettura c’è la necessità di … abitudine : riprendere aspetti fondamentali che aiutino oltre che alla sintesi ai “recuperi” d’obbligo per chi si pone a livello di fede ( quella PAROLA non è come quella di un capolavoro della letteratura di tutti i tempi, come possono essere i Poemi omerici,Eneide,Divina Commedia,Edda,Nibelunghi,ecc., : ESSA è il nostro “presente” – opera tra noi ed in noi – è il presente di TUTTI i tempi). Non ci sono scuse: la Chiesa, dopo il Vaticano II ( che troppi credenti, e forse anche alcuni sacerdoti, conoscono pochissimo ) ,nella celebrazione della liturgia eucaristica ( prima parte:liturgia della parola), già con la messa domenicale,nei tre cicli annuali, propone la lettura (anzi: la proclamazione) di molti passi della Bibbia; e se facciamo nostra l’abitudine di leggere ogni giorno, forse ogni mattina, magari sul treno di pendolari, le “ letture” del giorno, ecco che la nostra conoscenza si rafforza).

***Lunga premessa per cogliere l’importanza di questo libricino e dello “stile” del biblista Maggioni: seguire alcune tappe dell’esperienza storico-esistenziale del popolo di Israele ( e della prima comunità cristiana) cogliendone l’essenziale. Bruno Maggioni è una persona concreta, non fa i discorsi elevati , tecnici, da specialista che parla … a specialisti; scrive con la concretezza dell’uomo della quotidianità , aiutando a rendere ”quotidianità” la parola di Dio. ( Se pensiamo al nostro passato “storico”, ad es. al mio, di me studente anni ’68: quanti TRADIMENTI di maestri allora in voga e di compagni di strada -e già allora,forse inconsciamente perché amavo tanto la bibbia,ne avvertivo l’esito nel futuro, dichiarandolo loro apertamente: un giorno anche voi sarete più conservatori e matusa di chi oggi criticate da pseudo-rivoluzionari - ! Quanti “tradimenti”, mentre Maggioni ci pone davanti al titolo (schietto e concreto):”Un Dio fedele alla storia”che significa.”Un Dio fedele a noi, a me,te”).

^^^Le “tappe” dell’Antico Testamento ( punto di partenza,Pentateuco,Profeti,spiritualità deuteronomica, sapienziale,esilio e post esilio, ultime voci: Qoelet, Sapienza,apocalittica), quelle del Nuovo testamento ( Cristo e i discepoli, comunità sinottiche,Paolo ,Giovanni) nella loro essenzialità sono ancor più arricchite dal livello tematico ( 1)cap.VIII: “Le strutture dell’esperienza spirituale antico testamentaria”: La fedeltà alla storia,la memoria,la tensione verso il futuro messianico , fedeltà alle origini e apertura al nuovo,coralità assimilazione e dialogo,Dio,l’uomo, la tentazione dell’idolstria. 2) Cap.V: “Le strutture dell’eserienza spirituale neotestamentaria”:Cristo,rivelatore di Dio,la via di Cristo,Gesù vero uomo il Figlio incarnato uguale e distinto dal Padre e dallo Spirito, tensioni nella storia e nella persona di Gesù,la salvezza è “grazia”). Un piccolo tesoro , magari da portare con sé, nel borsello o nella cartella, leggendo e rileggendo, anche se alla portata di mano non può non esserci quella” biblioteca” (βιβλία) in formato miniatura.