Citazione spirituale

I ragazzi ai loro preti... e ai loro catechisti

di

Tonino Lasconi


Copertina di 'I ragazzi ai loro preti... e ai loro catechisti'
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EAN 9788830810594

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Descrizione
Tipo Libro Titolo I ragazzi ai loro preti... e ai loro catechisti Autore Editore Cittadella EAN 9788830810594 Pagine 128 Data gennaio 2010 Peso 125 grammi Dimensioni 12 x 19 cm Collana La stola e il grembiule

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, benemendel@teletu.it il 12 aprile 2011 alle 21:52 ha scritto:

non ho ancora letto il libro, ma sull'argomento penso di poter dare un parere...
Sicuramente la colpa va cercata anzitutto: 1) nella mancata trasmissione della nostra Fede da parte nelle famiglie... purtroppo nessuno può dare ciò che non ha!
Il gap di trasmissione risale almeno a tre generazioni: se in casa i bambini non respirano aria di Cristianesimo, non possiamo illuderci che basti un'ora alla settimana per inculcare loro ciò che non hanno ricevuto, anche ammesso che la presentazione da parte del catechista sia splendida!
2)L'ora di catechismo è una lezione tipo scolastico, in cui si cerca di far passare concetti
astratti , che debbono poi essere tradotti in vita vissuta,ma i bambini/ragazzi sono già stanchi di lezioni e cose da apprendere, non hanno nessuna voglia di sopportare ancora un'ora di lezione!
possiamo anche utilizzare tutti i metodi più moderni per interessarli,come storielle, video, giochi, lavoretti...ma trattasi sempre di trasmettere dei concetti.
3)La fede in Gesù, non si può suscitare (parliamo da parte umana) con un'operazione intellettuale, attraverso una trasmissione di concetti astratti, poichè, vi sembra possibile che i primi cristiani fossero disposti al martirio per una serie di concetti che avevano in testa? ...qui si tratta di innamoramento!!! solo se io sono innamorato di Gesù che mi ha dimostrato un amore oceanico e mi ha fatto entrare dentro una vita di sconfinata libertà e gioia, che mi ha dato una sicurezza granitica, tanto che qualsiasi cosa mi capiti io mi sento sicuro nelle Sue mani, solo se , pieno di questo Amore ho una voglia matta di riversarlo su tutti gli altri che incontro, posso essere indifferente alla possibilità che mi facciano soffrire o uccidere!
3) Allora la catechesi che possa avere una qualche incidenza deve rivolgersi al cuore del bambino, e aiutarlo a stabilire una relazione di amore e di gioia col Signore.
4) Se nell'ambiente di famiglia non ha respirato la Fede sentita e praticata,come è nella stragrande maggioranza dei casi, quando viene alla catechesi dobbiamo fargli trovare un ambiente dove possa respirare questa atmosfera di Fede viva , una comunità di adulti e bambini in modo che possiamo aiutarlo a conoscere il Buon Pastore che conosce le sue pecorelle una per una, le chiama per nome e le difende potentemente.Il bambino può così vivere un rapporto di conoscenza e di amore, di godimento di Dio.
4) Ma allora non si può aspettare di iniziare a 7-8 anni, quando il fanciullo ha ormai superato il periodo in cui ha fame e sete di un amore grandissimo che può dargli solo Dio,
(vedi periodi sensitivi di Mar1a Montessori) ma occorre cominciare nel periodo giusto, cioè a 3-4 anni.
Qualcuno ha capito che voglio parlare della cosidetta "Catechesi del Buon Pastore"... che non è l'ultima trovata di qualche catechista disperato, ma una esperienza viva che ha alle spalle ormai 57 anni di vita e che si è già diffusa in 37 Paesi nel mondo e pochissimo in Italia.
E' fondata su acquisizioni scientifiche della pedagogia Montessoriana ed è legatissima a fonti come la S. Bibbia e la Liturgia della nostra madre Chiesa.
Spero di avervi stuzzicato abbastanza da andare a visitare il sito:http//:bonuspastor.jimdo.com
e sono sempre a disposizione per chiarimenti.Ciao Benedetto