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Buon appetito!

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Mangiando in compagnia dei santi del calendario e delle feste cristiane. 100 ricette facili per festeggiare a tavola

 
di

Massimiliano Taroni

 


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Tipo Libro Titolo Buon appetito! - Mangiando in compagnia dei santi del calendario e delle feste cristiane. 100 ricette facili per festeggiare a tavola Autore Editore Velar EAN 9788866715122 Pagine 112 Data giugno 2018 Collana Celebrare la vita
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CAPODANNO
Maria Madre di Dio

Questo è un piatto tipico della tradizione lombarda, rivisitato
però con la carne d'anatra al posto delle parti di maiale.
È certamente un piatto d'effetto per il primo giorno dell'anno.



Anatra in casöela
INGREDIENTI: anatra a pezzi, alloro, ginepro, olio, brodo, verza,
un po' di polpa o passata di pomodoro, un bicchierino di grappa.

Far rosolare l'anatra nell'olio, poi aggiungere alloro e ginepro,
la verza, spaccata a pezzi con le mani, poca polpa di pomodoro.
A fine rosolatura tenere sempre bagnata l'anatra con un po' di
brodo. Cuocere per circa 3 ore. A metà cottura, aggiungere an-
cora qualche foglia di verza, spezzata sempre con le mani. Verso
fine cottura aggiungere un bicchierino di grappa.




QUALCHE NOTIZIA SULLA FESTA DI MARIA MADRE DI DIO
Quando si diffuse la tradizione di festeggiare il Natale il 25
dicembre, si iniziò a festeggiare il 26 dicembre la festa di Maria
Madre di Dio, a Bisanzio nel V secolo; a Roma, a partire dall'VIII
secolo, si celebrava Maria Madre di Dio al termine dell'Ottava di
Natale, ossia il 1° gennaio. Questa solennità celebra il ruolo di
Maria nel mistero della salvezza, tipico del Natale, e contempla
colei che è stata scelta per essere la Madre del Salvatore. La Chie-
sa festeggia così la Maternità Divina di Maria, come dichiarato nel
431 dal Concilio di Efeso.


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3 GENNAIO
Santissimo Nome di Gesù

I freddi giorni invernali di questo tempo
suggeriscono la scelta di un piatto gustoso e suggestivo,
un po' fuori dal comune.



Faraona
al crudo di Parma
INGREDIENTI: una faraona, olio, burro, prosciutto crudo di Parma,
un po' di grappa, vino bianco, 1 limone, rosmarino, brodo.

Se la faraona ha qualche residuo di piume, sbruciacchiarla, la-
varla e asciugarla. Mettere il limone tagliato a metà al suo interno
(ciò aiuta a togliere l'eccessivo sapore di selvatico).
Avvolgere completamente la faraona con le fette di prosciut-
to crudo. (Sarebbe meglio legarla con filo da cucina). Rosolarla
in olio e qualche fiocco di burro. Versare un po' di grappa, mez-
zo bicchiere di vino bianco e far evaporare. Sfumare ancora col
vino bianco, poi mettere il rosmarino e il brodo caldo. Cuocere
per circa 1 ora e mezza con un coperchio. Alla fine, farla dorare
a fuoco vivace.




QUALCHE NOTIZIA SULLA FESTA DEL SANTISSIMO NOME DI GESÙ
Il nome di Gesù è sempre stato venerato dalla Chiesa, ma è
soprattutto grazie a San Bernardino da Siena che nel XIV seco-
lo, con l'aiuto dei confratelli Alberto da Sarteano e Bernardino da
Feltre, che se ne diffuse la devozione in tutta Italia, grazie alla sua
predicazione itinerante. Nel 1530 fu istituita, da Clemente VII, la
festa liturgica per l'Ordine francescano.


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6 GENNAIO
EPIFANIA

Un tempo, la gallina lessata e ripiena era il piatto delle grandi
feste invernali, una delle rare volte in cui si mangiava la carne;
è una ricetta tipica per festeggiare a tavola l'Epifania del Signore.



Gallina lessata con ripieno
INGREDIENTI: Una gallina intera, sedano-patata-carota-cipolla,
prezzemolo, carne trita, uovo, noce moscata, parmigiano,
spumante o prosecco, latte (a scelta, uvetta sultanina).

Preparare il ripieno in una marmitta: carne trita, prezzemolo,
uovo, noce moscata, un goccio di latte e un goccio di prosecco e il
parmigiano (a scelta l'uvetta); creare un ripieno omogeneo e con-
sistente. Riempire ben bene la gallina e chiuderla con 2/3 stuzzica-
denti. Lessarla con patata, sedano, carota e cipolla. Cuocere dalle 3
alle 4 ore, a seconda della gallina (se è ruspante del proprio polla-
io ci vuole una bollitura più lunga; se è acquistata possono bastare
circa 3 ore, 3 ore e mezza). Testare la cottura con un forchettone.




QUALCHE NOTIZIA SULLA FESTA DELL'EPIFANIA
La festa dell'Epifania si celebra il 6 gennaio, dodici giorni dopo
il Santo Natale. La parola 'epifania' significa manifestazione: è
la rivelazione del Signore. È una festa di luce, poiché la luce di
Gesù si rivela ai re Magi, giunti da Oriente per adorare il Messia
atteso dalle genti. Lo splendore di una stella li guida verso il Re
dell'universo, in sembianze di piccolo bambino: giunti alla grotta
di Betlemme gli regalano dei doni ' oro, incenso e mirra ' e lo
adorano. Essi rappresentano i credenti di tutti i popoli che, guida-
ti dalla luce della fede, cercano il Signore per lodarlo e adorarlo,
riconoscendo in Lui il Figlio di Dio, il Salvatore dell'umanità e il
solo che possa colmare i cuori di amore, di gioia e di pace.


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BATTESIMO DI GESÙ

Altro piatto della tradizione contadina: l'oca era il segno
delle feste natalizie; la celebrazione del Battesimo di Gesù
le conclude con grande solennità.



Oca arrosto
INGREDIENTI: oca a pezzi, limone, olio, brandy, vino bianco,
brodo, rosmarino, arancia a fette.

Sbruciacchiare i pezzi d'oca se hanno residui di piume, lavare
e asciugare. Passarli bene nel succo di limone più volte. Lasciare
sgocciolare e in una pentola mettere dell'olio e rosolarli. Bagnarli
con un po' di brandy e far evaporare. Ripetere l'operazione con un
po' di vino bianco. Aggiungere il rosmarino e il brodo, almeno per
2 dita di spessore. Dopo un'ora togliere tutto il grasso che l'oca ha
buttato fuori e rimettere a fuoco con del brodo caldo. A questo pun-
to, aggiungere l'arancia tagliata a fette e cuocere per circa tre ore,
verificando di tanto in tanto la cottura dell'oca con un forchettone.




QUALCHE NOTIZIA SULLA FESTA DEL BATTESIMO DI GESÙ
Il Battesimo del Signore si celebra la domenica dopo l'Epifania.
È una festa caratterizzata da una teofania, cioè una manifestazione
di Dio. La voce del Padre, che in Gesù riconosce il Figlio prediletto,
la presenza di Gesù e la comparsa dello Spirito Santo ' in sembian-
ze di colomba bianca ' ci introducono nel mistero della Santissima
Trinità e, in particolare, nel mistero di Cristo, sacerdote, re, profeta
e Salvatore dell'umanità. Gesù, vero uomo e vero Dio, prende su
di Sé i peccati del mondo, ci libera dal male e ci dona il suo Spi-
rito, rendendoci figli di Dio, attraverso il Battesimo che riceviamo.


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17 GENNAIO
Sant'Antonio Abate

In molte zone del nord-Italia Sant'Antonio abate
è il protettore del bestiame agricolo.
Questo tipico piatto invernale è particolarmente adatto
per rievocare la nostra tradizione contadina.



Bollito (e brodo) saporito
INGREDIENTI: carne a scelta (brione/polpa di spalla, oppure
aletta, biancostato o cappello del prete. Può anche essere un
misto con coda, gallina, testina e lingua di vitello), patata, carota,
sedano con foglie, cipolla, aglio, chiodi di garofano, foglie d'alloro,
bacche di ginepro, sale.

Bollire le carni intere con sale e con le verdure intere. Non ave-
re paura di abbondare con gli aromi: aglio, chiodi di garofano, al-
loro, ginepro. Renderà la carne e il brodo particolarmente saporiti.
Bollire per circa 3 ore, mescolando a piacimento. Le verdure pos-
sono essere poi mixate o passate nel passaverdure, per avere una
minestrina particolarmente intensa, oppure servite con la carne.




QUALCHE NOTIZIA SU SANT'ANTONIO ABATE
Antonio era originario dell'Egitto e nacque nella metà del III se-
colo da una ricca famiglia. Verso i vent'anni pensò di dedicare tutta
la sua vita a Dio e dopo aver dato tutti i suoi averi ai poveri, iniziò a
fare vita eremitica, pregando e riflettendo sulla Sacra Scrittura. Dopo
un primo periodo di circa 15 anni, Antonio andò in zone ancor più
remote del deserto; era l'anno 285. La fama della sua santità si dif-
fuse così tanto che molti uomini decidevano di seguirne l'esempio,
nel deserto della Tebaide. Morì il 17 gennaio 356, dopo aver aiutato
e difeso il vescovo Atanasio, contro l'eresia dell'arianesimo.


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