Citazione spirituale

Vivere insieme

-

Il contributo delle religioni a un'etica della convivenza

 
di

Anastasios Yannoulatos

 


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EAN 9788882275020

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In promozione fino al 11/11/2019 scade tra 7 minuti
Descrizione
Tipo Libro Titolo Vivere insieme - Il contributo delle religioni a un'etica della convivenza Autore Editore Qiqajon Edizioni EAN 9788882275020 Pagine 158 Data settembre 2017 Peso 218 grammi Altezza 20,5 cm Larghezza 14,5 cm Collana Spiritualità orientale
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VERE INSIEME
Presso le nostre edizioni ANASTASIOS
Bartholomeos I, La via del dialogo e della pace ARCIVESCOVO DI TIRANA, DI DURAZZO
M.'L.'Fitzgerald, Lodate il nome del Signore. Meditazioni sui nomi di Dio nel Corano E DI TUTTA L'ALBANIA
e nella Bibbia
J.'P.'Manoussakis, Per l'unità di tutti. Contributo al dialogo teologico fra oriente
e occidente
E.'Morini, È vicina l'unità tra cattolici e ortodossi'
J.-M.'Ploux, Il dialogo cambia la fede'
I cristiani di fronte alla guerra. Pace e nonviolenza nella tradizione cristiana dalle origini
a oggi


Il nostro Catalogo generale aggiornato
è disponibile sul sito
www.qiqajon.it VIVERE INSIEME
Il contributo delle religioni
a un'etica della convivenza
Prefazione di Athanasios N. Papathanasiou




AUTORE: Anastasios, arcivescovo di Tirana, di Durazzo e di tutta l'Albania
TITOLO: Vivere insieme
SOTTOTITOLO: Il contributo delle religioni a un'etica della convivenza
COLLANA: Spiritualità orientale
FORMATO: 21 cm
PAGINE: 158
PREFAZIONE: Athanasios N. Papathanasiou
TITOLO ORIG.: ''''''''': '''''' '''', ''''''', ''''''''''', '''''. ''''''''''''''
'''''''
EDITORE ORIG.: © Armos, Athina 2015
TRADUZIONE: dal greco a cura di Luigi d'Ayala Valva, monaco di Bose
IN COPERTINA: Sandra Amicucci, Intreccio, acrilico su tela (1998)


© 2017 EDIZIONI QIQAJON
COMUNITÀ DI BOSE
13887 MAGNANO (BI) EDIZIONI QIQAJON
Tel. 015.679.264' isbn 978-88-8227-502-0 COMUNITÀ DI BOSE
PREMESSA



La coesistenza è sempre stata una componente fonda-
mentale della vita dell'umanità fin dagli albori della sua
storia. Inizialmente in piccoli gruppi ' famiglia, tribù ',
più tardi in aggregazioni più ampie ' nazioni, popoli ' e
progressivamente in stati e imperi plurinazionali o in stati
confederati in diversi continenti. Il bisogno dell'uomo di
comunicare, di vedere davanti a sé gli altri volti umani, di
avere 'relazioni' con i suoi compagni di umanità è sempre
stato vitale. Allo stesso tempo, però, è un vantaggio eccezio-
nale, che moltiplica le possibilità dell'individuo, del grup-
po e del popolo, e conduce alla loro convivenza creativa.
La coesistenza sicuramente non è cosa semplice. È spesso
minacciata e avvelenata. Il suo indebolimento e la sua dis-
soluzione si devono, in genere, al veleno dell'egocentrismo,
individuale o di gruppo, che si manifesta in molti modi.
Perché potesse realizzarsi la coesistenza pacifica delle di-
verse aggregazioni umane, è stato necessario istituire regole,
stabilire principi e leggi, definire valori fondamentali. Cio-
nonostante le loro violazioni non sono mancate in nessuna
epoca e in nessun luogo, con il risultato di condurre milioni
di uomini a privazioni, sofferenze e guerre devastanti. La
storia del genere umano è straziata da conflitti sanguinosi
tra individui e popoli. Le ingiustizie, la corruzione e la po-

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vertà non hanno mai cessato di distruggere la coesistenza globale degli esseri umani e dei popoli. Che noi lo voglia-
armonica dell'umanità. Negli ultimi decenni, in particola- mo o no, rafforzano la cosiddetta globalizzazione. Nostro
re, la violenza ha assunto nuove forme incontrollabili, che comune dovere è non arrenderci a una passiva osservazio-
hanno raggiunto il culmine nel terrorismo nelle sue svariate ne e descrizione delle conseguenze di una globalizzazione
forme, fomentato da cause religiose o politiche. della corruzione, dell'ingiustizia e della violenza, ma, al
L'aggressività umana si è estesa allo sfruttamento, e ad- contrario, lottare per una globalizzazione della pace, della
dirittura al disprezzo della creazione, con dolorose conse- solidarietà e dell'amore. Utopia, sussurrano forse alcuni.
guenze sia per l'ambiente naturale, sia per la stessa vita Ciononostante, è il sogno, il desiderio e la battaglia di quan-
umana. La coesistenza armonica tra essere umano e natu- ti continuano a credere alla necessità vitale di un'armonica
ra nell'età moderna è diventata, da dono di Dio, rapporto coesistenza tra tutti gli esseri umani. Questo non significa
fragile e addirittura funesto. abolire la peculiarità culturale dei popoli e perseguire un'u-
Su questi problemi le grandi confessioni religiose, che niformità che appiattisca ogni differenza, ma valorizzare in
hanno influenzato la cultura dei diversi popoli, hanno for- modo creativo i diversi carismi delle persone e dei popoli.
giato determinate concezioni e principi. Nei testi inclusi L'obiettivo, in definitiva, non è una qualunque forma di co-
nella presente raccolta vengono affrontati, da una prospet- esistenza, ma la convivenza armonica, la quale contribuisce
tiva teologica e scientifico-religiosa, i seguenti problemi all'unità organica dell'umanità. Non una semplice accumu-
globali: la pace su scala universale e in un determinato lazione di individui, che ricorda gli innumerevoli granelli
paese, l'essere umano e l'ambiente naturale, la povertà, il di sabbia su una spiaggia percossa dalle onde dell'oceano,
terrorismo contemporaneo, i valori universali. ma una convivenza organica di cellule che, restando piene
Si tratta di studi presentati in diversi uditori accademici di vita, contribuiscono con le loro peculiarità allo sviluppo
e pubblicati in volumi specializzati. Com'era naturale, alcu- ulteriore della famiglia umana universale.
ne idee e precisazioni relative ai punti di vista delle singole Benedetti quanti lavorano per la pace nel luogo in cui
confessioni religiose si trovano talora ripetute, nella misura sono e dovunque sulla terra essa è minacciata, per il rispetto
in cui le conferenze sono state tenute in ambienti diversi. effettivo dell'ambiente naturale, per il contenimento fino
Abbiamo giudicato preferibile ripubblicarle integralmente all'eliminazione della povertà, per la lotta contro la vio-
in un solo volume, con la speranza che possano costituire lenza e la neutralizzazione del terrorismo, per l'afferma-
un contributo alla continua ricerca mondiale nell'ambito zione dei valori spirituali, che trovano il loro coronamento
della diversità teologico-religiosa contemporanea. nell'amore. Beati quanti lottano per la convivenza armo-
Lo sviluppo della scienza e le sorprendenti applicazioni nica nel loro immediato contesto di vita, nel loro paese, in
della tecnologia, come ad esempio quelle dei mezzi elet- tutto il mondo.
tronici, realizzano l'influenza e la dipendenza reciproche
tra gli esseri umani a livello universale, cioè la coesistenza Tirana, settembre 2015

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VOCI PACIFICHE
DAI POLMONI DELLE RELIGIONI



L'11 settembre 2001 ha riportato alla ribalta nel modo
più tragico un altro aspetto della potenza nucleare che il
sentimento religioso racchiude in sé, quando è mescolato a
ira e rivendicazioni politico-sociali a lungo termine''1. Esa-
minando infatti i particolari di quel tragico attentato, con-
statiamo come ci sia stata anche una chiara vena religiosa
che ha sostenuto le azioni dei protagonisti.
Indipendentemente dalle svariate motivazioni con le qua-
li oggi molti fanno appello al sentimento religioso, è evi-
dente che la coscienza religiosa e il ruolo delle singole con-
fessioni religiose agli inizi del xxi secolo sono di nuovo ri-
conosciuti in modo chiaro come parametro fondamentale
per la pace.
Nella lingua greca, insieme alla parola threskeía ('reli-
gione'), per rendere con maggior precisione la forma par-
ticolare assunta dalla religione presso determinati popoli
o luoghi, si usa anche il termine thréskeuma ('confessione
religiosa'). Per quanto riguarda il termine 'religione', si

1 Lezione tenuta in occasione del conferimento della laurea honoris causa in filosofia
da parte della Facoltà di filosofia dell'Università di Creta, il 18 aprile 2001, con il tito-
lo '''''''''' '''''' ''' ''''''''' ''' '''''''''' '''' ''''''' (Voci pacifiche delle
religioni e loro valorizzazione oggi).


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nota una grande varietà di usi. Potremmo, in modo ge- calmo tutti i mali, perché si affermi la pace. Ogni cosa
nerale, definire la religione come un sistema polivalente per noi sia in pace''2.
di opinioni, convinzioni, esperienze vissute e principi di
comportamento, che sono in rapporto con il trascendente, Da parte sua, la Bhagavadg't', opera classica dell'indu-
il sacro, il santo, la realtà suprema e che influenzano in ismo, sottolinea:
modo duraturo l'esistenza e la società umane. Attraverso
questi sistemi, che storicamente si sono costituiti in com- Il Signore abita nel cuore di tutti gli esseri ' Cerca ri-
fugio in lui con tutto il tuo essere e, con il mio favore,
plessi organizzati, l'essere umano si è sforzato di far fronte
otterrai la pace suprema e la dimora eterna''3.
ai problemi più profondi ed estremi della sua vita.
Nell'induismo esistono oggi molte scuole e diramazioni
che commentano e interpretano con grande destrezza le
Alcune linee caratteristiche delle religioni idee delle tradizioni indù. Un insigne studioso della lin-
gua sanscrita e della scuola filosofica del ved'nta, sv'm'
Day'nanda Sarasvat', chiarisce: la Bhagavadg't' definisce
Espressioni religiose in India e in Cina l'uomo maturo come 'colui che non sente odio per essere
alcuno, amichevole, pietoso'''4.
Vediamo in modo più specifico alcune linee caratteristi- 'r' M't' Amrt'nandamay' Dev' (nota come Amma), un
'
che del primo gruppo di confessioni religiose che si sono leader religioso indù dei nostri giorni, nota che abbiamo
sviluppate avendo come idea centrale l'armonia universa- iniziato il nuovo millennio con molte speranze e attese di
le del cosmo. A questo gruppo appartengono l'induismo, cambiamento, e che il cambiamento interiore deve avvenire
il giainismo, il buddhismo, il confucianesimo e il taoismo. in noi stessi. Solo se il conflitto e la negazione abbando-
Si tratta di espressioni religiose dell'India e della Cina. nano il nostro intimo, infatti, potremo veramente avere un
La molteplice tradizione religiosa degli indiani racchiude ruolo nell'instaurazione della pace.
in miniatura la maggior parte delle forme dell'esperienza Un antichissimo sistema religioso indiano, che da sempre
religiosa. In molti testi indù si dà risalto alla quiete e alla sostiene con passione l'astensione dalla violenza (ahims'),'
pace interiore. Leggiamo ad esempio nell'Atharvaveda: è il giainismo, il quale ' si noti ' rifiuta la fede negli dèi o
in Dio. Ahims', la nonviolenza, il non recar danno a nes-
'
La pace regni sulla terra e in tutto lo spazio aereo. La pa-
ce si propaghi nei cieli, pace nelle acque, pace tra le
piante e pace tra gli alberi. Tutti gli dèi mi concedano 2 Atharvaveda XIX,9,14.
3 Bhagavadg't' 18,61-62, in Hinduismo antico, I. Dalle origini vediche ai Pur'na, a
'
pace. Con questa invocazione di pace si diffonda pace. cura di F. Sferra et al., Milano 2010, p. 846.
Con questa pace placo ogni durezza ' Con questa pace 4 Ibid. 12,13, p. 827.


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suno, per i giainisti non costituisce solo uno scopo morale, Il monaco (bhikkhu) sia calmo interiormente,
ma anche un principio metafisico, decisivo per il cammi- non cerchi pace da altri fuor che da se stesso''8.
no che conduce alla liberazione. Il seguace del giainismo
Laxmi Mall Singhvi (Laksm'malla Singhav') scrive che, in
' ' Nell'epoca odierna il discorso dei responsabili buddhi-
ultima analisi, la tolleranza è il solo modo che abbiamo per sti è stato adattato con successo al linguaggio del pacifi-
liberare l'umanità dalle catene dell'egocentrismo, dell'ar- smo. Iwagami Chik', già presidente della Confederazio-
roganza, del pregiudizio, dell'odio e della violenza, della ne buddhista giapponese, sostiene che, per il buddhismo,
discriminazione razziale e del fanatismo religioso. il fondamento per la realizzazione della pace non consi-
Grandissima influenza, su milioni di persone in diver- ste nell'equilibrio dei poteri, ma nel superamento della
si paesi, ha avuto e ha tuttora il buddhismo. Tutte le sue nostra naturale tendenza a pensare nei termini di 'noi'
scuole hanno sottolineato con particolare chiarezza e inten- e 'loro'.
sità la pace interiore e, per estensione, quella sociale. Un Caratteristico del rifiuto totale della violenza è un episo-
antico testo buddhista, contenuto nell'Anguttara Nik'ya
' dio della vita del Buddha. Un generale del paese limitrofo
(Raccolta dei discorsi in progressione), afferma: 'Questo di Kosala si avvicinò con il suo esercito a Kapilavastu, la
è pace, questo è il livello supremo, cioè la pace di tutti capitale dei ''kya. Dopo aver incontrato il Buddha, il ge-
gli impulsi, la cancellazione del desiderio, l'assenza delle nerale decise di non attaccare Kapilavastu e si ritirò. Più
passioni, la quiete, il nirv'na'''5 (nirv'na è il bene supremo
' ' tardi, durante il terzo tentativo, uno dei discepoli di Bud-
perché è l'estinzione definitiva di tutti gli impulsi che in- dha, Maudgaly'na, suggerì che tutti resistessero all'attacco.
citano al male)''6. Ma Buddha rifiutò. Il risultato fu che l'esercito invasore
annientò completamente il popolo ''kya. Così, in definiti-
Come una grande distesa d'acqua profonda va, Buddha non permise alcuna azione neanche per l'auto-
è perfettamente calma e limpida, difesa. Ma la forza della sua personalità e la sua fama non
così, udite le parole dell'insegnamento (dharma), bastarono a preservare la pace. Alla fine Buddha formulò
i saggi divengono perfettamente calmi''7. una verità, che viene conservata nel Dhammapada:

Il buddhismo è anzitutto un monachesimo e si riferisce Rispetto a chi vincesse in battaglia
abitualmente alla vita interiore del monaco. Il Suttanip'ta un milione di persone,
spiega: veramente supremo sarebbe, in battaglia,
colui che vincesse solamente se stesso''9.

5 Anguttara Nik'ya 3,32.
'
6 Cf. Dhammapada 96, in La rivelazione del Buddha, I. I testi antichi, a cura di R. 8 Suttanip'ta 4,14 (919) (Tuvatakasutta 5), in Canone buddhista. Discorsi brevi I, a cura
'
Gnoli, C. Cicuzza e F. Sferra, Milano 2001, p. 522. di P. Filippani-Ronconi, Torino 1968, p. 525.
7 Dhammapada 82, p. 519; cf. Anguttara Nik'ya 3,34.
' 9 Dhammapada 103, p. 523.


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INDICE




''5 PREFAZIONE

'11 NOTA BIOGRAFICA

'15 PREMESSA

' 19 VOCI PACIFICHE DAI POLMONI DELLE RELIGIONI
' 20 Alcune linee caratteristiche delle religioni
' 20 ' Espressioni religiose in India e in Cina
' 26 ' Religioni monoteiste
'31 ' Cristianesimo
' 36 Religioni contro la guerra

' 47 TRADIZIONE E IDEALE
DI UNA COESISTENZA PACIFICA
DELLE COMUNITÀ RELIGIOSE IN ALBANIA
' 48 Fasi storiche caratteristiche e dinamica contemporanea
' 59 Verso una coesistenza pacifica consapevole
'71 Conclusioni
'72 ' Nota 2014: fattori extrareligiosi

' 75 UOMO E NATURA NELLE GRANDI RELIGIONI
' 75 Uomo e natura
' 80 Il Dio trascendente
' 85 Il Dio dei cristiani

' 93 LE RELIGIONI
DI FRONTE ALLA POVERTÀ DEL MONDO

113 ATTI TERRORISTICI E COSCIENZA RELIGIOSA
115 Terrorismo di ispirazione religiosa
121 L'abuso della coscienza religiosa e il suo risveglio


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135 VALORI UMANI UNIVERSALI:
IL PUNTO DI VISTA DELLE RELIGIONI
135 Quadro di fondo e difficoltà
139 Valori fondamentali su cui è possibile un accordo interreligioso
141 ' Comune origine di tutti gli esseri umani
142 ' Regola d'oro
143 ' Rispetto per la vita
144 ' Giustizia e onestà
145 ' Rispetto nelle relazioni sessuali
145 'Pace
146 ' Problema della povertà
147 ' Dimensioni universali dell'amore
148 Dichiarazioni Onu

153 EPILOGO




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