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La voce dei clienti - Libri

Tutti i commenti per «Libri» (da 19126 a 19140 di 27369)


Prof. Fabiana Scarpetta il 20 agosto 2015 alle 16:27 ha scritto:

Bellissimo testo di Pino Pellegrino che aiuta tutti i catechisti a porsi degli interrogativi e a cercare di risolverli circa il modo di "dialogare" con i ragazzi a catechismo. Può essere usato per una "scuola catechisti" con i nuovi arrivati, ma soprattutto con coloro che svolgono il proprio servizio da anni per rimotivare e "modernizzare" gli incontri con i ragazzi e i bambini.


Prof. Fabiana Scarpetta il 20 agosto 2015 alle 16:19 ha scritto:

Sussidio molto interessante dove "attingere" idee per favorire il confronto e la discussione nel gruppo di ragazzi. Nel gruppo di ragazzi di terza media ha aiutato, in maniera simpatica e fuori dagli schemi, il dialogo anche con i più timidi.


Prof. Fabiana Scarpetta il 20 agosto 2015 alle 16:17 ha scritto:

Testo da utilizzare per strutturare degli incontri per catechisti; può essere utilizzato sia per incontri con catechisti nuovi, ma anche per ripensare il proprio percorso educativo per i catechisti che svolgono il servizio in parrocchia da anni.


Prof. Fabiana Scarpetta il 20 agosto 2015 alle 16:16 ha scritto:

Bellissimo testo per la catechesi con i ragazzi delle medie. Può essere utilizzato per l'inizio di un incontro "classico" di catechesi o per favorire la discussione sul valore della persona, sull'accoglienza, ....


Sergio Guarente il 20 agosto 2015 alle 15:59 ha scritto:

Il volume Lo straniero ci soccorre della Prof.ssa Giuseppina Bruscolotti affronta con grande competenza e sincera partecipazione il tema di stringente attualità dell’immigrazione, innervandolo magistralmente nel pensiero biblico, dal Vecchio al Nuovo Testamento, inteso come inesauribile fonte di orientamento e di ispirazione per la nostra prassi quotidiana e per il nostro atteggiamento complessivo nei confronti dell’immigrato, con la sua alterità intrisa di profonda dignità e di ineludibile umanità.
L’ammirevole padronanza della lingua ebraica e della lingua greca, da parte della Prof.ssa Bruscolotti, ci consente di entrare nella complessità testuale della Scrittura e di apprezzarne la pregnanza del linguaggio e della terminologia riferiti al tema dello straniero, inteso in primo luogo come immigrato, per individuare, infine, le modalità del nostro rapporto con l’Altro, con la sua diversità che ci interroga e ci stupisce. L’esito, davvero sorprendente e, per certi versi, sconvolgente, di questa affascinante ricerca linguistica e conoscitiva ci conduce alla consapevolezza, inattesa e controcorrente, inaugurata dal Cristo, della presenza dello straniero o immigrato come portatrice di soccorso e di speranza, tale dunque da donare un senso e un significato al nostro vivere, soccorrendoci non solo sul piano materiale (in particolare attraverso il lavoro, soprattutto manuale), ma anche, e principalmente, sul piano spirituale e della nostra relazione con l’eterno.
A tale proposito, questo straordinario ribaltamento di prospettiva, che attraversa il testo biblico e si invera nel messaggio cristiano, trova delle significative consonanze nel pensiero filosofico contemporaneo; in particolare, citerò due grandi filosofi del Novecento di origine ebraica, vale a dire Martin Buber ed Emmanuel Lévinas. Partendo da Buber, mi preme sottolineare la sua affermazione secondo cui l’Io autentico, ovvero la persona, si costituisce solamente entrando in rapporto con altre persone, in quanto l’Io “si fa Io solo nel Tu”: la relazione umana, pertanto, va intesa essenzialmente come dialogo, come ininterrotto ascolto e convinta volontà di comprensione tra gli esseri umani, inestricabilmente uniti nel campo relazionale della propria comune umanità. E questo carattere dialogico dell’incontro tra gli esseri umani, con il superamento dell’egoismo e dell’infondata pretesa dell’autosufficienza, è sviluppato in modo magistrale da Lévinas, che sostiene una filosofia dell’Altro, in grado di superare un tratto caratteristico della cultura e dell’ontologia occidentale, vale a dire il rifiuto dell’Altro, alla radice di grandi tragedie, il cui culmine è rappresentato dai campi di concentramento nazisti. Si tratterà allora, secondo Lévinas, di vincere la violenza dell’uomo sull’uomo e l’intolleranza verso il “diverso”, attraverso l’esperienza fondamentale dell’incontro con l’Altro, ossia con il prossimo. In altre parole, il superamento di una soggettività egoistica e totalizzante si manifesterà come incontro concreto ed esperienza vissuta con l’Altro, con la sua irriducibile alterità. Questa alterità dell’Altro si manifesta concretamente come volto dotato di autosignificanza, in quanto si impone di per sé, con la sua nudità e la sua trasparenza, si auto-presenta indipendentemente da qualsiasi contesto ambientale o sociologico. Per queste sue caratteristiche, il volto si pone come l’assolutamente trascendente: dunque, “l’infinito si presenta come volto dell’Altro”; questo è il volto che corrisponde, biblicamente, al povero e allo straniero, alla vedova e all’orfano, per cui, immedesimandoci in esso, partecipando alla sua limpida e maestosa dignità, riusciamo a trascendere noi stessi, vivendo l’esperienza inebriante dell’infinita ricchezza della nostra pulsante umanità.
La rilevanza e l’attualità del pensiero di Lévinas trovano una drammatica conferma nelle immagini sconvolgenti, trasmesse dai moderni mezzi di comunicazione, dei profughi che si dirigono verso le nostre coste: ebbene, il loro volto, al tempo stesso dolente e maestoso, ci consegna al nostro rapporto con l’Altro e alla responsabilità che abbiamo nei suoi confronti; di certo, questa esperienza non sminuirà o indebolirà la nostra identità, ma piuttosto la rafforzerà e la arricchirà, perché solo dalla relazione e dall’incontro dialogico con l’Altro, con lo straniero e la sua differenza, potremo ravvisare e cogliere la pienezza del nostro essere.
Come possiamo leggere nel saggio della Prof.ssa Bruscolotti, “lo Straniero bussa alla porta della nostra anima”, invitandoci a deporre le armi della paura e dell’odio, per aprirci piuttosto all’amore e alla solidarietà. Occorre raccogliere il messaggio di un grande filosofo cristiano, Blaise Pascal, che ci invita a comprendere quanto sia importante la scelta del nostro cuore di decidere se indurirsi e pietrificarsi nei confronti di sé stesso e di tutto ciò che ci circonda, o se piuttosto aprirsi alla prospettiva dell’amore e della bellezza, che sciolgano, con grazia e dolcezza, il risentimento e l’amarezza, l’indifferenza e l’egoismo. E il messaggio di fondo che sorregge il volume della Prof.ssa Bruscolotti, a cui rinnovo i miei più vivi complimenti, è rappresentato proprio dall’invito a sciogliere il nostro cuore e la nostra indifferenza, per assaporare il calore appagante dell’incontro e dell’accoglienza, che fascerà le ferite delle nostre amarezze, versando in esse l’olio e il vino della speranza, dell’apertura fiduciosa al valore inestimabile della nostra appartenenza alla comunità umana.

Massa Martana, 9 agosto 2015
Sergio Guarente

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Massime eterne - Fausto Casa
Libro

sergio La Terza il 18 agosto 2015 alle 10:52 ha scritto:

ottimo


Prof. Marco Vismara il 18 agosto 2015 alle 10:35 ha scritto:

Frammenti di Sacra Scrittura commentati dal grande Cardinale Gianfranco Ravasi. Biblista d'eccezione e autore di molti testi, presenta questa raccolta di brevi versetti della Bibbia commentati sapientemente dalla sua freschezza e attualità.


Prof. Marco Vismara il 18 agosto 2015 alle 10:30 ha scritto:

Un agile volumetto che presenta la storia di un simpatico ed intraprendente ragazzo, alle prese con un viaggio. Protagonista di avventure, vicende ed incontri di ogni tipo siamo invitati ad immedesimarci nel fascino del racconto.


Prof. Marco Vismara il 18 agosto 2015 alle 10:28 ha scritto:

I testi di Steve Jobs, i suoi discorsi e pronunciamenti, vengono affiancati alle pagine evangeliche con una originale e sapiente originalità. Utile per impostare incontri per ragazzi e giovani, utilizza un linguaggio chiaro, semplice e accattivante.


Prof. Marco Vismara il 18 agosto 2015 alle 10:26 ha scritto:

Da sempre capace di parlare al cuore degli uomini, il monaco Anselm Grun, propone una riflessione sulle sette opere di misericordia corporale. La sua è una riflessione che partendo dalla pagina evangelica e dalla tradizione della chiesa, conduce a riflettere sulla propria vita e sull'attenzione di ciascuno al prossimo.


Prof. Marco Vismara il 18 agosto 2015 alle 10:25 ha scritto:

Il grande e straordinario Giubileo della misericordia indetto da papa Francesco, ci invita a riflettere sul tema della misericordia. Da sempre centro dei discorsi del papa argentino, il testo riassume alcune frasi pronunciate da Bergoglio che hanno come tema guida la misericordia.

Laudato si' - Papa Francesco
Libro

Prof. Marco Vismara il 18 agosto 2015 alle 10:23 ha scritto:

Papa Francesco ci regala un testo attuale e dai temi urgenti per la vita e la sopravvivenza del nostro pianeta. Interpretando la lode al creato del Santo d'Assisi, il papa affronta e invita i credenti a vivere con maggiore rispetto e cura la "casa comune" che il Creatore ci ha donato.

Pinocchio - Romeo Maggioni
Libro

Prof. Marco Vismara il 18 agosto 2015 alle 10:22 ha scritto:

L'affascinante storia del burattino Pinocchio di Collodi, conduce a riflettere su moltissimi temi della vita dell'uomo. Scandito in diverse tappe, il libro aiuta ad analizzare e approfondire l'umanesimo della storia più letta da grandi e piccoli.


Prof. Marco Vismara il 18 agosto 2015 alle 10:20 ha scritto:

La vita e la testimonianza di una grande santa della Congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida. Il suo lavoro assiduo e attento tra gli ammalati che la portò al martirio, caratterizzò tutta la sua giovane esistenza, tanto da essere proclamata patrona degli infermieri d'Italia.


Una Poggibonsese il 17 agosto 2015 alle 23:44 ha scritto:

Io il libro non l'ho ancora letto, ma il nostro Protagonista non è riuscito a superare questa gravissima malattia lasciandoci il 16 agosto del 2015.
Mi scuso se la recensione non è prettamente attinente al contenuto del volume, ma volevo lasciare comunque un piccolo saluto a un ragazzo speciale, cresciuto in un luogo tranquillo che però ha dovuto abbandonare troppo presto.
CIAO DANDO!!!