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San Paolo


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Descrizione
Tipo Dvd Titolo San Paolo Regista Roger Young Attori Johannes Brandrup, Thomas Lockyer, Barbora Bobulova, Ennio Fantastichini nel ruolo di Pietro, Umberto Orsini, Franco Nero Durata 180 Anno 2004 Editore San Paolo Multimedia EAN 8013147491138
Voto medio degli utenti per «San Paolo»: 5 su 5 (4 commenti)

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, vivetenellagioia@altervista.org il 12 giugno 2012 alle 14:44 ha scritto:

Un film bellissimo, a mio parere, tra i più belli delle storie della Bibbia fin ora visti, insieme a San Pietro. Una storia affascinante, significativa e ben rappresentata nei suoi aspetti fondamentali. Il messaggio che se ne ricava è di grande attualità, un messaggio autenticamente cristiano, capace di dare forza e speranza nelle lotte della vita. Un film da guardare con attenzione e da rivedere più volte per scoprire sempre nuove sfumature e lasciarsi guidare da questo esempio di santità straordinario. Davvero un modello per ogni cristiano che può ritrovare in questo santo qualcosa della sua vita e vicenda personale, soprattutto nei momenti del dolore. Prove continue, tentazioni, cadute e conversione, tutto mette in risalto l'umanità di questo grande santo e nello stesso tempo l'azione sorprendente della Misericordia e Provvidenza di Dio che muove ogni cosa e raggiunge ogni creatura. Consigliato a tutti, da diffondere, perchè tutti conoscano i prodigi che solo la Misericordia di Dio sa compiere!

, masperi.umberto@yahoo.it il 21 settembre 2012 alle 13:22 ha scritto:

San Paolo.

La sua figura giganteggia nella Chiesa delle origini;la associamo al concetto di ‘apostolo delle genti’, della universalità della Chiesa. Il nostro ‘presente’: quella stupenda stagione della chiesa dei nostri tempi,il Vaticano II, quando si comprese meglio, come mai prima, questa ‘vocazione’ all’universalità ed il problema ( da intendere correttamente) di “apertura” al mondo. Il grande papa Montini volle insistere nella sottolineatura e dare il suo esempio, a cominciare con la scelta del nome mai così appropriata (Paolo VI) e ‘proseguendo’ con i viaggi , ‘uscendo’ dalla ‘chiusura’ del Vaticano, in cammino come gli Apostoli.

*Le svolte epocali si comprendono solo se si ha uno spessore storico ( da ricordare a certi ‘tradizionalisti’);la ricorrenza del mezzo secolo dell’inizio del Concilio ne potrà essere l’occasione, dopo la celebrazione dell’anno paolino che abbiamo alle spalle (2008-2009).
+ “ Io sono giudeo, nato a Tarso … istruito ai piedi di Gamaliele nella rigorosa osservanza della legge dei padri,pieno di zelo per Dio, aemulator Dei “ ( Atti,22,3)
+ “… sono vissuto come fariseo,secondo la setta più osservante, secundum diligentissimam sectam , della nostra (= dei Giudei) religione” ( 26,5)
+ “ Io ho perseguitato( persecutus sum –edioxa) a morte questa Via mettendo in catene e gettando in prigione uomini e donne” (22,4).
+ “ … mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco … all’improvviso una gran luce venuta dal cielo mi folgorò tutt’intorno” (22,6)
+ “ … tornato a Gerusalemme,mentre stavo pregando nel Tempio fui rapito in estasi ……. Ma egli mi disse:” Va’, perchè ti manderò lontano tra i pagani” (22,17.21)

^^^^ IL FILM. Penso che la maggior parte di noi ‘conosca’ San Paolo dalla testimonianza delle sue lettere; la stessa celebrazione eucaristica le ‘utilizza’ spesso nella ‘seconda lettura’ della Liturgia della Parola. Forse solo chi ha letto alcuni libri di esegeti del nostro tempo sulla vita di San Paolo ha una ‘informazione’ su Saulo prima della sua conversione. Questo film forse può offrire un’occasione utile in tal senso ( praticamente la sua prima metà). La narrazione filmica è ben fatta a questo livello, con scene a ritmo rapido, anche se si può avere l’impressione di poca attenzione alla dimensione interiore dei personaggi ( ma questo aspetto viene ‘recuperato’ nel corso del film). L’ INIZIO è fortemente carico di valore simbolico: la gara di lotta tra Saul (fariseo) e Ruben (sadduceo) in cui emerge la “forza” di entrambi ( teniamo subito presente che Ruben è personaggio di fantasia,voluto dal regista , Roger Young, che intendeva così sottolineare in “San Paolo” che nella sua vita dovette affrontare spesso grandi ostilità, di persone e di ambiente. Capiremo con lo scorrere delle scene la ‘intensità’ della lotta tra i due,fino al drammatico esito finale).

BARNABA,PIETRO,GIOVANNI: l’attacco incessante dell’ambiente giudaico ( e romano) verso i seguaci di Cristo. La RESPONSABILITA’ di Saul nell’uccisione (lapidazione) di Stefano ( qui abbiamo, a livello di linguaggio filmico, il rallentamento dello scorrere delle immagini con il silenzio che interrompe la voce della folla). SAUL ha fatto la sua scelta, dopo momenti di una certa ‘indecisione’ di fronte alla furia di un Ruben ed altri ebrei nel volere la morte dei convertiti a Cristo . Trovandosi di fronte a Barnaba gettato in carcere, Saul incontra la capacità di ‘resistenza’ di costui; ad essa fa seguire subito la decisione di una energica repressione: Saul ha l’autorizzazione ufficiale rilasciata sulla pergamena ( che però brucia mentre parla nella Sinagoga di Damasco, sottolineando che è la sua volontà a dover prevalere). In questa PRIMA PARTE il film ci mostra,con gli episodi testimoniati negli Atti, l’ostilità di tutto l’ambiente giudaico verso Pietro e gli apostoli : questo lavoro ,perciò, ci è utile per “completare” quanto si può vedere in modo meno dettagliato nel film “Pietro” ( quello precedente , di questa serie, cui rimando). DOPO LA CONVERSIONE inizia la predicazione ( “sono un nuovo uomo con un nome nuovo:Paolo”).

POCHISSIMI RICHIAMI: a) Il confronto tra Pietro e Paolo (Pietro : “ Prima i giudei, poi i pagani” dice rivolgendosi a Paolo che ritiene di doversi recare presso i pagani); b) Ma in seguito abbiamo Pietro che difende la sua nuova scelta ,di battezzare i pagani , davanti agli altri apostoli nella loro intransigenza;c) L’uomo Paolo nella sua fragilità ( dopo che ci è stato mostrato l’arresto di Giacomo,da parte dei soldati romani,mentre battezza, e la sua uccisione): Paolo ha paura per la sofferenza (come gli aveva predetto il Signore) che avrebbe incontrato andando a predicare; d) L’inizio del primo viaggio di Paolo e Barnaba che sbarcano nell’isola di Cipro ( viene introdotto l’utilizzo di cartine geografiche che mostrano il cammino che viene percorso,utilizzo ripetuto in seguito altre volte ); e) Nella presentazione dei viaggi di Paolo vengono spesso citate le parole tratte dalle sue lettere ( un ‘limite’, osservo: non abbiamo precise indicazioni sulla fondazione delle ‘Chiese’ – comunità - nelle città più importanti sorte in esse; l’attenzione del regista è sempre focalizzata sulla persona dell’apostolo); f) Efficace anche la sequenza sul “primo concilio di Gerusalemme”.

INFINE: la ripetuta dichiarazione della volontà di recarsi a Roma; dopo aver subito dure prove, fino al reale pericolo di perdere la vita, il suo “ Cesarem appello”, l’addio a Barnaba ( il commovente abbraccio) mentre sta per imbarcarsi; … il naufragio … l’ultima sequenza: il cammino che lo porta a Roma (vista da lontano).

*** Bravi gli attori,bravo il regista. Dopo aver ‘gustato’ questo film, che ha un suo merito, mi vengono in mente le parole di San Paolo ( dopo quelle che ho posto all’inizio).

“Mihi enim vivere Christus est et mori lucrum”(Phil.1,21)

il 9 settembre 2015 alle 23:12 ha scritto:

Film bellissimo che racchiude all'inizio del racconto le persecuzioni contro le prime comunità cristiane, dove Saulo di Tarso è un agguerrito e spietato omicida, mentre nella "seconda parte" abbiamo l'incontro-scontro di Saulo con Gesù sulla via di Damasco, dove comincia la sua conversione, diventando uno degli apostoli più ferventi d'amore per Cristo.

, stefanococcia50@gmail.com il 28 aprile 2017 alle 16:51 ha scritto:

Penso che questo film, diviso in due parti, sia uno dei film meglio riusciti di questa collana di dvd sulla Bibbia. L'ho usato a scuola, in seconda media, per far conoscere la storia delle prime comunità cristiane, delle prime persecuzioni contro i cristiani proprio per mano di Saulo di Tarso, e dell'opera missionaria di san Paolo dopo la sua conversione e la sua dedizione totale a Cristo, i ragazzi stessi lo hanno apprezzato tantissimo e ne hanno trovato spunto per il dibattito in classe. Il film riesce a trasmettere in toto la vita di san Paolo descritta nel libro degli Atti degli Apostoli senza tralasciare nessun particolare, ma anzi aggiunge anche alcuni passi, più belli e toccanti, delle sue lettere. Consigliato a tutti.