Citazione di spiritualità del giorno
Fra questi due, qual è quello che soffre di più: colui che perdona prontamente e di buon cuore per il buon Dio, o colui che nutre sentimenti di odio contro il suo prossimo?
Citazioni spirituali dei giorni passati
venerdì 30 aprile 2010
Il problema che non mi lascia mai tranquillo è quello di saper chi sia il Cristo.

giovedì 29 aprile 2010
Se Dio esiste, non ho diritto di vivere come mi pare; se esistono i poveri, non ho diritto di vivere come mi pare.

- Primo Mazzolari -
mercoledì 28 aprile 2010
Dio non esclude nessuno. Non esistono davanti a lui figli privilegiati e figli dimenticati: in Dio c’è posto per tutti.

- Anonimo -
martedì 27 aprile 2010
La vera grandezza dei discepoli di Gesù è farsi piccoli e ultimi in questo mondo, dando tutto se stessi come ha fatto il Maestro.

- Anonimo -
lunedì 26 aprile 2010
Dio reagisce al nostro peccato aumentando il suo amore.

- Anonimo -
domenica 25 aprile 2010
[G. Bornkamm] ritiene che sia una specificità del genere letterario dei vangeli, che essi predichino per mezzo di una storia e che essi predichino nel mentre raccontano una storia.

- Walter Kasper -
sabato 24 aprile 2010
L’uomo porta spesso a Dio solo un pesante fardello di infedeltà come l’Israele antico: “Tutti i capi di Giuda, e i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà” (2Cr 36,14). Ma a questa miseria che è radice di desolazione e di ingiustizie e che genera un mondo squilibrato e assurdo Dio risponde con il perdono perché l’ultima parola di Dio non è la morte ma la vita.

- Anonimo -
venerdì 23 aprile 2010
Un cristiano che non vuole soffrire con Cristo è un borghese comodamente sdraiato con la pancia piena, che assiste dalla sua poltrona al supplizio di un Innocente che muore per lui.

- Leon Bloy -
giovedì 22 aprile 2010
Se non brucia, l’anima muore.

- A. Audra -
mercoledì 21 aprile 2010
Le lacrime di Gesù furono come la pioggia, e Lazzaro come il grano e il sepolcro come la terra. Lazzaro si alzò come il grano, uscì e adorò il Signore che l’aveva richiamato alla vita… Gesù rese la vita a Lazzaro e morì al suo posto. Perché quando l’ebbe tratto dal sepolcro ed ebbe preso posto alla sua tavola, ricevette la propria sepoltura attraverso il simbolo dell’olio che Maria versò sul suo capo.
